Riqualificazione funzionale del campo di calcio e degli impianti di atletica leggera di Camanghè a Zogno (Bergamo)

Nell’ambito dei programmi di sviluppo e riqualificazione delle strutture sportive, sfruttando la possibilità offerta dal cofinanziamento messo a disposizione dalla Regione Lombardia, è stato portato a termine il rifacimento delle strutture d’atletica e del campo di calcio del Centro Sportivo Comunale di Camanghè, in uso anche al limitrofo al complesso scolastico provinciale.

L’impianto sportivo comunale, adiacente al complesso scolastico provinciale “Turoldo”, nella frazione di Endenna, con il quale il Comune ha sottoscritto una convenzione per l’utilizzo dell’impianto da parte degli studenti in orari sia scolastici che extracurriculari, è composto da una serie di strutture aperte e indoor dedicate ai vari sport nel quale si distinguono il campo da calcio con pista d’atletica, spogliatoi e tribune, il palazzetto della palestra polivalente con annessi spogliatoi dedicati e l’edificio ospitante il bocciodromo con piccolo bar e area di ristoro. I servizi sono completati dalla presenza, a nord, a ovest e a sud del comparto di aree di parcheggio degli autoveicoli e di sosta dei bus del trasporto pubblico, nonché del collegamento viario con l’alta Val Brembana e la Val Serina, alternativo e indipendente dalla viabilità data dall’ex SS.470 attraversante il centro abitato di Zogno.

Gli impianti sportivi comunali – e in particolare il centro di Camanghè – sono utilizzati dagli utenti mediante convenzioni con associazioni sportive. Nello specifico le strutture sportive dell’atletica leggera sono gestite dall’A.S.D. Atletica Val Brembana che opera e ha iscritti su tutto il territorio della valle e quelle del calcio dall’A.S.D. Polisportiva Zogno 98. L’attività relativa all’atletica è altresì convenzionata con l’Istituto comprensivo del Comune di San Giovanni Bianco in quanto questo non è dotato di strutture idonee allo svolgimento di attività di atletica leggera: attività che si aggiunge a quella prevista da parte della scuola media superiore “Turoldo”.

La pista di atletica

L’impianto sportivo polivalente di Camanghè, seppur utilizzato appieno dalla cittadinanza, dalle associazioni sportive comunali e della valle, nonché dagli studenti della vicina scuola superiore, presentava ormai delle localizzate anomalie manutentive dovute sia alla vetustà che ai cicli climatici di gelo e disgelo caratteristici della zona. La pista d’atletica infatti risultava fortemente ammalorata da stacchi, fessurazioni, avvallamenti e buche del manto resinoso che avevano permesso anche lo sviluppo di vegetazione infestante, aggravata dal deterioramento dei cordoli di delimitazione e delle pedane dei salti.

In sintesi, la semplice manutenzione degli strati superficiali mediante “retopping” non sarebbe risultata sufficiente e quindi si è optato per il quasi completo rifacimento delle superfici, delle strutture di fondo, di contenimento e della pavimentazione sportiva, nonché delle aree attrezzate per i lanci e i salti, il tutto secondo le disposizioni tecniche e linee guida della Federazione di Atletica Leggera per l’ottenimento dell’omologazione di gare a livello regionale e nazionale.
Si è proceduto pertanto alla nuova formazione di superficie di tipologia di fascia 3 avente caratteristiche fisico-meccaniche secondo regolamento tecnico FIDAL/IAAF per l’omologazione e la certificazione dei manti superiori, realizzata mediante un primo strato di supporto in telo prefabbricato realizzato in fabbrica a spessore costante, costituito da fibre e granuli di gomma SBR selezionati con dimensioni controllate, miscelati ed uniti con legante poliuretanico monocomponente non contenente metalli pesanti.

Lo strato di gomma prefabbricata è progettato e realizzato in rotoli avente prestazionalità costanti e uniformi, con uno spessore di 10 mm, peso minimo 7.5 kg/mq, riduzione della forza minimo 30%. Il rotolo viene incollato al sottofondo bituminoso mediante adesivo poliuretanico bicomponente formulato in modo specifico con un consumo su asfalto denso a temperature moderate di 1 – 1,1 kg/mq; quindi uno strato superficiale finale dello spessore nominale di 4 mm eseguito mediante stesura a spatola di un primo strato di rasatura del tappetino prefabbricato in SBR eseguito con rasante poliuretanico bicomponente e la successiva stesura di un secondo strato con rivestimento continuo in poliuretano, resistente ai chiodi, applicato allo stato liquido, costituito da vari strati di poliuretano autolivellante.
Infine, la finitura superficiale è eseguita con semina manuale di granuli di gomma EPDM colorata con diametro controllato da 1,0 – 3,5 mm, data in più mani, ad alta resistenza ai raggi UV, agli agenti atmosferici, all’azione meccanica delle scarpette chiodate, antisdrucciolo e antiriflesso. Il tutto per uno spessore totale del manto finito di 13 mm.

Il campo di calcio

L’intervento sul campo da calcio a 11, interno alla pista di atletica, ha visto la sostituzione del manto in erba naturale con un nuovo manto in erba sintetica, previa realizzazione dei sottofondi, dei drenaggi delle acque e dell’adeguamento dell’impianto di irrigazione.
Il nuovo campo da calcio in erba sintetica misura m. 108 x 68,50 per una superficie complessiva di 8.860 mq, con la tracciatura di giuoco di m. 100 x 62,50.
Per la realizzazione del campo di calcio è stato deciso l’impiego del sistema di drenaggio di tipo verticale, in ossequio al vigente regolamento tecnico L.N.D., ente al quale è stata richiesta l’approvazione del progetto: il sottofondo è realizzato secondo una stratigrafia decrescente per formare un pacchetto di spessore cm 21, composto da materiale inerte frantumato, a spigoli vivi, originato da pietra di cava lavata esente da polveri. Essa è sagomata secondo uno schema a due falde di scorrimento delle acque meteoriche, ciascuna avente pendenza 0,5%. Si è dovuto procedere con la scelta della soluzione a due pendenze anziché quattro, come previsto abitualmente dal Regolamento, in quanto il campo di calcio viene realizzato all’interno della pista di atletica leggera, già caratterizzata da proprie logiche di raccolta delle acque meteoriche e quindi da quote altimetriche predefinite, incompatibili con la soluzione a quattro falde.
Il manto in erba sintetica è costituito da fibre monofilo verde, completamente antiabrasivo, resistente ai raggi U.V. e al gelo, altezza della fibra 60-62 mm.
L’intaso di stabilizzazione è in sabbia silicea, e l’intaso prestazionale in granulo elastomerico nobilitato.
Le fasce esterne comprese tra la canaletta e la pista di atletica leggera hanno il piano di calpestio costituito da manto in erba sintetica della stessa tipologia del campo di gioco.

L’impianto di illuminazione a led

È stata colta l’occasione del rifacimento della pista d’atletica per la realizzazione dell’impianto di illuminazione delle strutture sportive all’aperto, mediante il posizionamento di 4 torri-faro da circa 30 ml di altezza con 28 proiettori illuminanti a led ad alto rendimento idonei a fornire illuminazione secondo nome CONI, che era stato già da tempo previsto e mai realizzato per l’estrema difficoltà di accesso sulle pavimentazioni resinose dell’impianto sportivo. L’illuminazione sfrutterà, per quanto possibile, la predisposizione dei cavidotti esistenti e dei plinti di ancoraggio che saranno opportunamente verificati alla luce delle nuove normative.
Le aree pertinenziali
Lo spazio interno adiacente al Bocciodromo, alla Palestra Polivalente e al perimetro della pista di atletica presentava un manto di copertura in erba naturale prevalentemente incolta.
L’amministrazione comunale ha voluto distribuire in miglior modo la superficie a verde fra i tre impianti creando una via di ingresso della larghezza di 3,5 metri – affinché si possano effettuare lavori di manutenzione anche con mezzi meccanici senza compromettere la superficie pavimentata della pista di atletica -, un’area di riscaldamento per gli atleti di circa 450 mq con superficie in erba artificiale, e una nuova recinzione posta su muretto in cls. L’erba sintetica adoperata, di altezza 50 mm, è composta da una particolare fibra con particolare forma a due sezioni combinate e legate, non ritorte, con ispessimento centrale di rinforzo a diamante, atte a garantire elevatissima resistenza, resilienza e durata nel tempo.