Parlando di stadi, ancora…

Gentili lettori,
già qualche anno fa ebbi modo di approfondire, con un articolo specifico di questa rubrica, l’analisi di alcuni progetti emblematici di stadi nell’ambito dell’architettura sostenibile. Successivamente ho trattato nuovamente l’argomento quando l’inaugurazione o la notorietà di una recente realizzazione meritassero una specifica analisi e mi riferisco in particolare al nuovo stadio di Bordeaux progettato da Herzog & de Meuron che per la particolare sintassi compositiva e l’eccellenza del risultato complessivo non poteva non essere degnamente menzionato.

Attualmente il dibattito sulla necessità della creazione o della ristrutturazione di nuovi stadi in Italia è più che mai d’attualità visto che dal conflittuale dibattito di alcuni casi ne deriva addirittura la tenuta di importanti Giunte comunali. Semmai l’aspetto che sembra sfuggire ai più è che la creazione di un nuovo stadio viene ancora percepito come la indispensabile casa della società calcistica di riferimento per un utilizzo magnificente quaranta giornate all’anno; pertanto ai più sfugge che gli stadi veramente ben riusciti risultano essere degli organici contenitori di opportunità in grado di ospitare funzioni anche particolarmente differenti fra di loro.
Comunque per non rappresentare una ulteriore voce nel già numeroso coro dei saccenti opinionisti passo volentieri a segnalare, ed opportunamente recensire, una delle ultime vittorie conseguite dal prestigioso studio dell’architetto Zaha Hadid, recentemente scomparsa prematuramente.
Si tratta della vittoria per la realizzazione del nuovo stadio calcistico della società inglese Forest Green Rovers, balzata alle cronache per essere la prima squadra al mondo interamente vegana e probabilmente, come recita una specifica sezione del sito internet del team, la compagine più ecofriendly d’Inghilterra, e probabilmente del mondo, in grado di aggiudicarsi fin dal 2012 il prestigioso riconoscimento ambientale Eco-Management and Audit Scheme (EMAS).

Tutta questa attenzione per l’ambiente e la sostenibilità in generale ha costituito il naturale fondamento per il lancio lo scorso marzo 2016 di un concorso internazionale per la creazione del nuovo stadio del club volto a far convergere le aspettative di sostenibilità orgogliosamente rivendicate dal club con i progettisti più competenti in ambito sportivo.
Lo studio dell’architetto iracheno ha concepito un progetto, risultato poi il vincitore, che assomma magistralmente ad un sinuoso effetto d’insieme un intrinseco valore ambientale. L’originalità assoluta dell’opera infatti risulta essere l’aver concepito il primo stadio al mondo interamente realizzato in legno.
Sotto il profilo estetico il risultato evidenzia la presenza di importanti volumi strutturali, anche se occorre tener conto del livello concorsuale della proposta, che tuttavia sono da preferirsi se rapportati agli analoghi normalmente presenti in altri esempi simili.
Le prime immagini renderizzate lasciano comunque intravedere elementi particolarmente originali: dalla leggerezza della proposta di copertura, un elemento telato semitrasparente flessibile, quasi un semplice ombrello di britannica tipicità, alla piacevole sinuosità dell’andamento delle gradonate che, tradendo la abituale rigorosa linearità, garantisce alle parti con la migliore visibilità una maggiore capienza complessiva.
L’esempio mi pare lodevole per tutta una serie di elementi conseguenti: una dirigenza illuminata che investe fin dall’origine del suo insediamento su precisi obiettivi di sostenibilità, la ricerca di rigorosi parametri cui confrontarsi per accrescere ulteriormente le proprie aspettative, una gestione delle squadre agonistiche improntata sui valori intrinseci assoluti (la scelta vegana) e la capacità di vedere il proprio presente ed il prossimo futuro in chiave primatistica (il primo club certificato EMAS, la prima squadra vegana, il primo stadio in legno, etc).
Un complessivo esempio virtuoso che sarebbe bene importare nel nostro paese.

Sitografia:
http://www.zaha-hadid.com
http://www.ilfattoquotidiano.it
https://www.forestgreenroversfc.com
https://www.ecotricity.co.uk/