Speciale Terme e piscine – Wellness come progetto contemporaneo

Sull’approccio odierno al mondo delle terme abbiamo chiesto al team di J+S – la società multidisciplinare di progettazione integrata, con sede a Concorezzo – di raccontare il loro modo di affrontare il tema del benessere e delle sue implicazioni progettuali.

Pubblicazione cartacea su: Tsport 369
Bormio Terme, rendering di progetto (tutte le immagini © J+S).

L’approccio J+S tra rigenerazione urbana, sostenibilità e qualità dell’esperienza

Nel panorama della progettazione dedicata allo sport, al tempo libero e al benessere, J+S si distingue per una visione che supera la dimensione tecnica del progetto e assume una valenza più ampia, culturale e urbana. Da oltre trent’anni la società opera in ambito internazionale attraverso un approccio multidisciplinare che integra architettura, ingegneria, infrastrutture e project management, con una particolare esperienza nei processi di rigenerazione urbana e nei progetti per il leisure. In questa prospettiva, il wellness non viene interpretato come una funzione isolata, né come un semplice settore di mercato in crescita, ma come uno dei temi più interessanti per ripensare oggi il rapporto tra spazio, qualità della vita e tempo libero.

La trasformazione delle abitudini contemporanee ha infatti cambiato profondamente il significato del benessere. Se in passato terme e spa erano spesso associate a una dimensione occasionale, specialistica o d’élite, oggi il wellness tende a configurarsi come una pratica diffusa, più accessibile, integrata nella vita quotidiana e sempre più connessa ai temi della salute, della socialità e della rigenerazione personale. Per chi progetta, questo cambiamento implica una responsabilità nuova: non basta più disegnare luoghi efficienti o esteticamente riconoscibili, occorre costruire spazi in grado di generare esperienze, accogliere pubblici diversi, dialogare con il contesto e rimanere sostenibili nel tempo.

È proprio su questo terreno che si colloca il contributo di J+S. La filosofia progettuale si fonda su collaborazione attiva, visione innovativa, orientamento al risultato e approccio integrato, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni coerenti fin dalle prime fasi progettuali e di ridurre criticità, tempi e interferenze tra discipline. A questo si aggiunge un uso consolidato del BIM, che consente di gestire in modo integrato architettura, strutture e impianti, facilitando il controllo del progetto e la qualità della fase esecutiva. Nel settore Wellness, questa impostazione si traduce in una progettazione che mette al centro la relazione tra spazio, luce, materia, paesaggio e percorsi sensoriali, concependo l’architettura del benessere come esperienza multisensoriale e come occasione di valorizzazione del luogo.

Oltre il benessere come servizio: il progetto come sistema

I progetti in ambito wellness vengono approcciati dal team come un sistema complesso. Non si tratta soltanto di inserire vasche, saune, aree relax o spazi per trattamenti, ma di costruire un equilibrio tra architettura e funzionamento, tra esperienza utente e fattibilità tecnica, tra immagine e sostenibilità. In questo senso il masterplan assume un ruolo decisivo: consente di organizzare le relazioni tra spazi aperti e chiusi, definire gerarchie d’uso, gestire accessi e flussi, pianificare eventuali fasi attuative e dare coerenza complessiva a programmi molto articolati.

Il progetto nasce sempre da un’interpretazione ampia del contesto, che include non solo le caratteristiche fisiche del sito, ma anche i suoi vincoli, le opportunità di trasformazione, la relazione con il paesaggio, la presenza di preesistenze da recuperare, le esigenze del committente e i bisogni di un’utenza sempre più differenziata. Da qui deriva un’idea di wellness come infrastruttura contemporanea: non un oggetto chiuso in sé, ma un luogo capace di attivare relazioni, di inserirsi in dinamiche territoriali e di ridefinire la qualità dell’esperienza del tempo libero.

Due progetti risultano particolarmente emblematici di questo metodo: De Montel – Terme Milano e Bormio Terme. Diversissimi per contesto, scala e carattere, entrambi mostrano come il wellness possa diventare strumento di rigenerazione, innovazione e costruzione di una nuova identità spaziale.

De Montel – Terme Milano: il benessere come rigenerazione urbana

Il progetto De Montel – Terme Milano rappresenta un esempio di innovazione e originalità innanzitutto poiché unisce il restauro dell’edificio in stile Liberty con soluzioni di architettura contemporanea, sostenibile e con tecnologie altamente avanzate. Inoltre, non si limita a preservare il patrimonio storico, ma lo reinterpreta sviluppando un Parco Urbano in cui architettura, natura e benessere si fondono in un UNICUM sensoriale.

Gli spazi sono infatti progettati per offrire esperienze multisensoriali: vasche termali immerse nel verde, percorsi cromoterapici e aree per eventi culturali e musicali. L’acqua, elemento cardine del progetto, è protagonista sia come risorsa termale, sia come componente estetica e di continuità.

Infine, l’integrazione con la comunità locale è centrale: il Parco e alcuni servizi saranno accessibili al pubblico, favorendo inclusione sociale e sostenibilità economica. Il progetto riesce così a trasformare un rudere inutilizzato, in un luogo vivo e polifunzionale, capace di unire passato e futuro in un’ottica di benessere condiviso.

Il nostro obiettivo di approccio al concept design complessivo di De Montel- Terme Milano parte da una riconversione urbana che favorisce l’inclusione e l’urbanità attraverso l’acqua termale e il suo programma funzionale (interno/esterno). Il progetto conserva la grandiosità del design storico, offrendo al contempo un’esperienza contemporanea. Non si tratta solo di una destinazione per il tempo libero, ma di un punto di riferimento urbano per il tempo libero, che fonde la storia con la modernità in modo unico.

Bormio Terme: continuità d’uso, paesaggio e trasformazione per fasi

Se De Montel- Terme Milano rappresenta il caso di una grande riconversione urbana, Bormio Terme racconta invece un altro tema fondamentale della progettazione contemporanea: come intervenire su una struttura esistente, attiva e fortemente radicata nel proprio contesto, migliorandone prestazioni, immagine e offerta senza interromperne la fruizione.

J+S ridisegna Bormio Terme attraverso una strategia di interventi mirati che coniugano rigenerazione, performance e qualità spaziale. Primo segnale di questa visione è la Vasca Stelvio (2020–2022): 260 mq che reinterpretano la storica Loggia in chiave contemporanea, tra prefabbricazione in acciaio, superfici materiche e apertura panoramica sul paesaggio alpino.

Il progetto si estende poi a una riqualificazione organica del complesso, guidata da un masterplan per fasi che garantisce la continuità d’uso durante i lavori—un approccio che trasforma il cantiere in dispositivo progettuale.

Due i fulcri: l’Area Natatoria, completamente efficientata con un nuovo involucro in legno lamellare e X-LAM ad alte prestazioni, e la Adventure Laguna, nuova polarità family concepita come volume ipogeo integrato nel pendio, da cui emerge una torre per acquascivoli. Tra vasche ludiche, coperture verdi e soluzioni energetiche avanzate, l’intervento amplia l’offerta e rafforza il dialogo con il paesaggio.

La nuova Area Natatoria interviene in profondità sull’esistente, sostituendo una copertura obsoleta con un sistema ad alte prestazioni e ridefinendo il rapporto tra luce, comfort e consumo energetico. L’involucro viene ripensato come dispositivo climatico, capace di migliorare efficienza e qualità percettiva degli spazi interni. Parallelamente, l’inserimento di nuovi volumi tecnici risponde a criteri di leggerezza e reversibilità, evitando di gravare sulle strutture originarie e mantenendo leggibile la stratificazione del complesso.

La Adventure Laguna introduce invece una dimensione più ludica e immersiva, senza rinunciare al controllo compositivo: l’architettura si mimetizza nel suolo, mentre gli elementi emergenti diventano segni puntuali nel paesaggio. La scelta di un impianto parzialmente ipogeo consente di contenere l’impatto visivo e di restituire continuità al profilo naturale del terreno, rafforzato dall’uso di coperture verdi.

Allo stesso tempo, l’organizzazione funzionale privilegia flussi chiari e sicurezza, con percorsi differenziati e dispositivi progettati secondo normativa. L’intervento lavora quindi su più livelli, integrando ampliamento dell’offerta, aggiornamento tecnologico e attenzione al contesto. Più che un ampliamento, una trasformazione orchestrata: discreta nella forma, strategica nella sostanza.

Una nuova idea di terme

Osservati insieme, De Montel -Terme Milano e Bormio Terme mostrano con chiarezza che oggi progettare terme e spazi wellness significa lavorare su una nozione molto più articolata di benessere. Da un lato c’è il tema della rigenerazione, che può assumere forma urbana, come a Milano, o forma di riattivazione e ampliamento di un’infrastruttura territoriale esistente, come a Bormio. Dall’altro c’è il tema della complessità tecnica, che impone coordinamento multidisciplinare, attenzione ai processi, capacità di tenere insieme architettura, impianti, strutture, paesaggio, normative e gestione delle fasi. Ma soprattutto emerge un terzo tema, forse il più attuale: il wellness come luogo contemporaneo della relazione tra individuo, ambiente e comunità.

 

In questo senso, il lavoro di J+S appare particolarmente significativo perché interpreta il progetto non come esercizio formale, ma come costruzione di un equilibrio. La qualità architettonica non è disgiunta dalla funzione; la sostenibilità non è un tema aggiunto, ma una componente strutturale; l’esperienza utente non viene affidata soltanto al linguaggio estetico, ma alla coerenza complessiva del sistema spaziale. Che si tratti di un parco termale urbano ricavato da un complesso Liberty o di una struttura alpina trasformata per fasi senza interrompere i servizi, il risultato è sempre una progettazione che punta a migliorare il modo in cui i luoghi vengono vissuti.

E forse è proprio questo il punto più interessante. Nel lavoro di J+S il wellness non coincide semplicemente con il relax. Diventa una forma di progetto contemporaneo, capace di tenere insieme memoria e innovazione, tecnica e atmosfera, efficienza e benessere. In altre parole, una vera infrastruttura della qualità della vita.

Il progetto De Montel-Terme Milano è stato pubblicato in questo articolo.

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