Bermudagrass Tahoma 31 al Dallara di Bologna

Caratteristiche agronomiche e prestazionali in un tappeto erboso consociato: Bermudagrass Tahoma 31 al Dallara di Bologna.

Pubblicazione cartacea su: Tsport 367

Dal 2023 la cultivar Bermudagrass Tahoma 31 (di cui Semillas Fitò è licenziatario per l’Europa), viene posata allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna nel mese di luglio e rappresenta una soluzione di nuova generazione, specificamente selezionata per superfici sportive professionistiche soggette ad utilizzo intensivo.

Gli obiettivi principali dell’intervento sono quelli di ripristinare integralmente la superficie di gioco al termine della stagione agonistica, realizzare un tappeto erboso estivo ad altissima resistenza meccanica, creare una base agronomica stabile e duratura per la gestione del loietto nel periodo invernale e garantire continuità prestazionale del campo per l’intera stagione sportiva.

A Bologna esiste questa consociazione tra specie microterma (Lolium perenne) e macroterma (Bermudagrass), rappresentando un vero e proprio “ibrido naturale” funzionale, capace di unire in un unico sistema le migliori caratteristiche agronomiche, fisiologiche e prestazionali di entrambe le specie. La consociazione tra loietto e gramigna è una scelta tecnica evoluta e consapevole, rendendo il tappeto erboso più forte, più stabile e più performante. In questo senso, il tappeto erboso consociato rappresenta la massima espressione dell’ingegneria naturale applicata al verde sportivo.

Bermudagrass Tahoma 31 è caratterizzata da un elevata densità vegetativa, una tessitura fogliare fine ma strutturalmente robusta, una spiccata resistenza al calpestio e agli stress da gioco ripetuti, una rapida capacità di rigenerazione delle aree danneggiate ed un apparato radicale stabile e strutturato, aumentando così la tenuta meccanica del tappeto erboso durante l’inverno e migliora l’ancoraggio del loietto traseminato.

Il primo intervento operativo consiste nello scotico del tappeto erboso esistente a base di loietto perenne utilizzando macchine professionali (del tipo Koro), consentendo la completa rimozione della copertura vegetale residuale; la profondità di intervento viene modulata in funzione delle condizioni del manto, ma normalmente si aggira sui 5 cm. Il materiale scoticato viene caricato direttamente su dei rimorchi agricoli e scaricato temporaneamente in un’area a piazzale in cemento, adiacente allo stadio e poi successivamente trasportato presso discarica autorizzata.

L’operazione successiva è il dissodamento dello strato compattato con Verti-Drain portata dalla trattrice munita di gomme a bassissimo compattamento, seguito da un primo livellamento, formando una baulatura del campo con pendenze 0,4% dall’asse longitudinale mediano verso i due lati lunghi esterni, con livellatrice a controllo laser e compattamento tramite rullatura meccanica della superficie e passaggio con rete metallica livellatrice.

Dopo aver visionato le analisi del terreno, che vengono eseguite annualmente, si valuta la quantità e il tipo di miscela da distribuire nel terreno, procedendo così alla distribuzione uniforme di sabbia silicea a granulometria idonea agli standard dei campi sportivi professionali, con lo scopo di correggere le micro-irregolarità del piano di gioco, migliorare la planarità e il drenaggio superficiale, creando così un’interfaccia ottimale per l’attecchimento delle zolle (normalmente la granulometria prevalente di sabbia silicea è tra i 0,25 – 2 mm, per uno spessore di circa 3 cm). Una fase fondamentale dell’intervento è il secondo livellamento di precisione mediante livella laser, che consente di ripristinare le quote corrette del campo, garantire il rispetto delle pendenze regolamentari ed assicurare una superficie uniforme e priva di avvallamenti. Il controllo laser permette una regolazione millimetrica del piano di gioco, imprescindibile per uno stadio di massimo livello. Successivamente si procede alla distribuzione di ammendanti organici essiccati e pellettati arricchiti con acidi umici e fulvici, seguita da una concimazione “starter”, con azoto a cessione graduale ad alto contenuto di fosforo, per favorire la radicazione.

Completate queste operazioni, al Dallara di Bologna si procede alla posa delle zolle di Bermudagrass Tahoma 31. La posa delle zolle viene eseguita con accostamento preciso e giunti sfalsati, rullatura finale per garantire il perfetto contatto tra zolla e substrato ed irrigazione immediata post-posa per favorire l’attecchimento radicale.

Come ultima cosa, viene eseguita una sabbiatura mediante sabbiatrice meccanica trainata o semovente per spandimento regolare di strati uniformi di sabbia sul cotico erboso, dotata di rullo distributore e flangia di erogazione regolabile ed autocaricante.

Il cambio del manto erboso da loietto perenne a Bermudagrass Tahoma 31, eseguito secondo le procedure descritte, rappresenta una pratica agronomica consolidata e pienamente idonea per lo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna, garantendo elevati standard qualitativi del terreno di gioco, continuità prestazionale annuale ed ottimizzazione della gestione estiva e invernale.

Manutentore dell’impianto: Phytos Srl

Fornitore delle zolle: Bindi Prato Pronto Nord

Licenziatario per l’Europa di Tahoma 31: Semillas Fitò

(Notizia a cura di Semillas Fitò)