Sestri Levante (Genova): Il nuovo Parco Nelson Mandela

Il parco urbano realizzato alle spalle del rilievo boscoso di Monte Castello fa parte di un programma finalizzato alla riqualificazione urbana di un’area industriale dismessa attraverso la modifica della viabilità e la creazione di un grande polmone verde con funzioni di intrattenimento, ludiche, sportive all’aria aperta.

Osservando il territorio dove sorge il nuovo Parco Nelson Mandela dall’alto, la geografia dei luoghi emerge nelle sue caratteristiche più riconoscibili: da ovest verso est, la città di Sestri Levante che si apre sulla Baia delle Favole, poi la piccola Baia del Silenzio e il promontorio verdeggiante di Monte Castello che si protende nel mare con la Punta Manara; al di là di questo, la baia di Riva Trigoso con i famosi cantieri navali.
Tra Sestri e Riva, all’ombra del rilievo di Punta Manara (che comprende un Sito di Interesse Comunitario appartenente al sistema ecologico della Rete 2000), lungo la Ferrovia e la Statale Aurelia l’urbanizzazione viene a legare i due centri abitati.
È proprio qui che trovava sede l’area industriale della FIT (Fabbrica Italiana Tubi), un’area dismessa che, con l’acquisizione e l’integrazione con altre aree già di proprietà pubblica, ha consentito la creazione di un parco unico nel Tigullio e nel levante ligure per ampiezza e per caratteristiche.
In ragione dei tempi di realizzazione, un primo stralcio dei lavori è stato eseguito tra il 2012 e il 2014, ed ha riguardato il parco attrezzato, che ingloba l’esistente centro natatorio; è invece di recente completamento l’area sportiva, che spicca per la innovativa pista di atletica leggera da 200 metri.

L’area a parco

L’area già realizzata in precedenza, di circa 33.000 mq, comprende, come si è detto, il centro natatorio dotato di una piscina coperta da 33 metri corredata di palestra, area fitness e servizi, e di una piscina esterna olimpionica da 50 metri.
Una collina artificiale è dotata di un grande scivolo in acciaio, mentre la sottostante area pianeggiante presenta un percorso didattico denominato “giochi di sole”: le piazzole ricavate alle estremità di una sagoma solare comprendono un plinto tolemaico per la lettura dell’azimut del sole, un mappamondo parallelo, due cerchi indù per la determinazione dei punti cardinali, uno strumento per la determinazione della latitudine, uno strumento per individuare il mezzogiorno locale e civile, una meridiana.
Nell’area sono inoltre presenti un’area di circa 2.000 mq per lo sgambamento dei cani, un campetto polivalente, alcuni giochi per i più piccoli (arrampicata, scivoli, altalene).
Lungo il filare alberato che attraversa l’area è stato ricavato un “parco avventura”, percorso acrobatico forestale con piattaforme collegate tra loro da passerelle, travi, reti e funi.
Uno spazio centrale (la “stanza verde”) è in grado di accogliere eventi, concerti e altre iniziative con una capienza di 5.000 spettatori.

L’area sportiva

La zona sud del parco, inaugurata nella scorsa primavera, copre circa 17.000 mq. Attraverso la rinaturalizzazione del sedime stradale preesistente, trasformato in percorso ciclo-pedonale, con il suo doppio filare di pini marittimi si è creato un asse che funge da cerniera tra la zona ludica e la zona sportiva.
Il cuore di quest’ultima è costituito dal “pistino” di atletica leggera. Omologato dalla FIDAL come “athletics ground”, comprende un anello di 200 metri, con un rettilineo per i 100 metri piani e i 110 ostacoli; l’impianto è integrato con le pedane per il salto in lungo e salto triplo, oltre ad avere uno spazio per il lancio del peso e per il “vortex”, uno sport propedeutico al lancio del giavellotto.

La superficie sportiva prescelta per l’atletica è un manto (conforme alla normativa FIDAL e omologato IAAF), che risulta costituito sostanzialmente da tre strati.
Un primo strato di supporto in telo prefabbricato a spessore costante di 10 mm, costituito da fibre e granuli di gomma SBR selezionati con dimensioni controllate, miscelati ed uniti con un legante poliuretanico monocomponente non contenente metalli pesanti; un secondo strato superficiale eseguito attraverso la rasatura del tappetino prefabbricato con rasante poliuretanico bicomponente, e lo strato finale con stesura di un rivestimento continuo in poliuretano, resistente ai chiodi, applicato allo stato liquido, e finitura superficiale eseguita con la semina manuale di granuli di gomma EPDM colorata (rossa in questo caso), con diametro controllato da 1,0 – 3,5 mm.
Proprio la caratteristica della superficie in granuli di gomma pura permette l’ammortizzamento e dà una sensazione di morbidezza pur conservando la necessaria elasticità del manto.
Un’area rettangolare di circa 300 mq, recintata, è destinata al tiro con l’arco. Inoltre, in uno spazio specifico è stato ricavato un percorso per bikers (pump track), con salti, dossi e paraboliche adatto all’avviamento al ciclismo fuoristrada e per allenamenti tecnici.
Infine un percorso vita di circa 800 metri si snoda lungo tutto il parco, con 12 stazioni attrezzate e relativa cartellonistica per il corretto uso dei dispositivi ginnici.

Sentieristica e verde

Dall’area attrezzata si può accedere alla sentieristica che consente di entrare nel SIC (Sito di Importanza Comunitaria) di Punta Manara, attraverso la cima di Monte Castello e fino al mare (vedi finestra).
Nell’intera superficie del parco sono stati piantati oltre cento alberi e una svariata quantità di arbusti, con una differenziazione tra le aree a carattere maggiormente naturalistico – in cui le essenze sono ricondotte alla tipologia del bosco mediterraneo – e quelle di più ampia fruibilità dove prevalgono le esigenze della manutenzione. In funzione dell’uso degli spazi sono state scelte specie differenti, come per le aree di sosta dove l’inserimento di piante caducifoglie consente l’ombreggiamento in estate e il godimento del sole in inverno.