Centro allenamento del Bologna Calcio a Casteldebole (Bologna)

L’intervento di rinnovamento del centro sportivo di Casteldebole, sede degli allenamenti del Bologna Calcio, ha riguardato la costruzione di una nuova palazzina spogliatoi e migliorie nella palazzina esistente; ma anche la realizzazione di un campo in erba sintetica sul quale è stato condotto uno studio di 6 mesi per analizzare la risposta biomeccanica a carico dei giocatori in confronto all’attività sul campo tradizionale in erba naturale.

Il progetto del Centro allenamenti interviene all’interno dell’area di proprietà del Bologna FC 1909. L’intervento va ad affiancarsi alla palazzina preesistente creando con essa un sistema di flussi integrato che agevola gli spostamenti degli utenti attraverso le varie funzioni.
L’impianto è dotato di 5 campi da calcio: un campo da 105×68 m in erba naturale; un campo da 105×68 m in erba sintetica con intasamento misto organico; un campo da 65×102 m e uno da 50×80 m in erba naturale, un campo da 50×80 m in erba sintetica con intasamento misto organico.

La nuova palazzina spogliatoi

Si tratta di un edificio a pianta libera variamente articolata nel quale sono situati tutti i servizi di supporto all’attività di allenamento.
Da un punto di vista funzionale, il fabbricato è diviso in zone autonome: sul lato sud i servizi per la prima squadra (spogliatoi per atleti e allenatori, sale di soggiorno e riunione), sul lato nord i servizi per le squadre giovanili (spogliatoi per atleti e allenatori, uffici e sala riunioni). Ogni area è direttamente collegata, sul fronte ovest, con i campi da gioco.
Dal punto di vista formale, l’edificio si caratterizza per la finitura delle facciate che alterna ritmicamente campiture in superfici intonacate con prodotti traspiranti ecologici e superfici in listelli di laterizio a richiamare la tradizione locale. Il colore delle parti intonacate richiamerà il cromatismo esistente della palazzina per non creare un legame visivo con la preesistenza. Le specchiature vetrate a nastro corrono perimetralmente
Gli spogliatoi sono sistemati in maniera strategica a diretto contatto con i campi di allenamento per ottimizzare gli spostamenti.
Gli spogliatoi per la prima squadra hanno una capienza di 33 posti e sono dotati di 18 docce alle quali si accede attraverso un locale filtro dove sono posizionati gli asciuga capelli.
E’ presente un’area medica destinata alla prima squadra che comprende una sala fisioterapica ed una per idroterapia per il recupero degli infortunati.
Sono poi previsti 5 spogliatoi da 32 posti l’uno per le compagini giovanili per una affluenza massima di 160 utenti.
Gli spogliatoi istruttori sono raggruppati in 2 nuclei: tecnico e collaboratori prima squadra e istruttori settore giovanile.
Nella progettazione degli spogliatoi destinati alle squadre giovanili viene posta attenzione alla funzionalità al controllo ed alla manutenzione. Lo studio medico per le giovanili è situato in prossimità degli ingressi per operare un controllo visivo degli atleti in entrata ed in uscita.
All’interno dell’Edificio Atleti sono presenti due studi medici con funzioni di Pronto Soccorso, uno dedicato alla prima squadra mentre l’altro è per le giovanili. I locali sono facilmente accessibili dai campi da gioco e dall’esterno.

Adeguamento della palazzina esistente

Per rispondere all’esigenza della committenza, l’esistente palestra atleti è stata oggetto di un adeguamento alle vigenti normative in materia e ad un miglioramento funzionale degli spazi.
Il pavimento della palestra è stato sostituito e realizzato con una pavimentazione multisportiva in legno massello certificato F.I.B.A. composto da sottostruttura continua in multistrato, materassino elastico poliuretanico continuo e piano di calpestio in parquet massello preverniciato di spessore 49 mm.
Per rispondere all’esigenza della committenza è stata ampliata la mensa esistente per poter separare agevolmente i giocatori della prima squadra da quelli della primavera. L’ampliamento è avvenuto a parziale sostituzione degli spogliatoi della prima squadra e della primavera che trovano posto nel nuovo edificio. Il numero degli utilizzatori della mensa resta inalterato, così come quello dei pasti totali giornalieri prodotti dalla cucina.
Direttamente collegata alla mensa ed alla palestra è stata ricavata un’area relax dedicata alla prima squadra. L’ambiente è collegato attraverso una porta a soffietto con la palestra per consentire un’ottimale flessibilità di utilizzo.

Il manto in erba sintetica

Il manto in erba sintetica adoperato per il nuovo campo di allenamento, sviluppato per migliorare le prestazioni di gioco, è composto da una speciale struttura bicolore a doppia sezione che garantisce resilienza del filato, riducendo così l’effetto splash normalmente dato dagli intasi prestazionali.
La particolare superficie corrugata dei filamenti riduce sensibilmente i coefficienti di abrasione e di rifrazione della luce e, oltre a garantire un aspetto naturale, assicura un costante ritorno della fibra in posizione verticale dopo il calpestio.
L’innovativa formula dell’intasamento prestazionale, composto da un mix di materiale organico di origine vegetale e PFU nobilitato, associato all’utilizzo di un sotto-tappeto elastico prestazionale anch’esso in PFU nobilitato, garantiscono performance di alto livello rispondendo anche alle esigenze dei giocatori professionisti e nello specifico: alte prestazioni, grazie alle capacità elastiche del PFU nobilitato; comfort e bassa temperatura, grazie alla capacità igroscopica dell’intaso organico; massima drenabilità e compattazione limitata, grazie all’interazione delle due componenti; splash e migrazione dell’intaso contenuta.
Il campo, installato all’inizio del 2017, è stato inaugurato nello scorso mese di ottobre, al termine degli studi biomeccanici eseguiti sotto la direzione del prof. Mauro Testa.

Le analisi biomeccaniche sul campo

Se le nuove superfici di gioco, sintetiche o ibride, tendono ad essere sempre più diffuse rispetto a quelle in erba naturale – per minori costi di manutenzione e per resistenza alle condizioni meteorologiche e all’usura da attività sportiva – è pur vero che in Italia le esperienze in ambito professionistico sono ancora in fase di sviluppo.
Una delle principali tematiche di discussione all’interno del movimento gioco calcio italiano e internazionale è – infatti – quella relativa all’utilizzo delle nuove superfici di gioco, artificiali ed ibride, rispetto alle tradizionali superfici in erba naturale.
Per comprendere meglio la relazione che si instaura tra la nuova area di gioco e gli atleti, nei primi 6 mesi del 2017 è stato condotto presso il centro del Bologna Fc 1909 uno studio a cura dall’equipe del prof. Mauro Testa – esperto internazionale di biomeccanica – in collaborazione con la società Captiks, per analizzare le attività sportive dei calciatori su due diverse superfici di gioco: quella del nuovo campo con manto in erba sintetica e quella del campo in erba naturale.
Otto giocatori professionisti sono stati analizzati tramite l’utilizzo di sensori inerziali sia durante una serie di partite 5 contro 5 di 5 minuti ciascuna con recupero di 1 minuto, che durante lo svolgimento di esercizi e giochi di posizione concordati con lo staff tecnico del Bologna con l’obiettivo di simulare il più possibile una reale esperienza di gioco (salto a piedi uniti di un ostacolo di 50 cm seguito da uno sprint di 30 m con cambio di direzione di 180°).
I particolari corpetti e pantaloncini indossati dai giocatori hanno consentito di calcolare le loro prestazioni durante sei sessioni di test – tre sul campo naturale e tre su quello sintetico – in diversi periodi della stagione.
Cinque i parametri presi in considerazione: costo attività (il carico esterno sviluppato dall’atleta durante la sessione di allenamento), shock impact (rileva la forza esercitata dal suolo sull’intero corpo con cui è in contatto), intensità (indica la percentuale di tempo in cui l’atleta ha svolto attività ad alta, media, bassa e bassissima intensità), indice di prestazione (indica il livello medio di intensità tenuto nella sessione analizzata), e muscle load (indica il carico muscolare ed è rappresentativo del carico interno sviluppato dall’atleta durante la sessione di allenamento).
I tanti dati raccolti grazie ad una metodologia altamente tecnologica hanno consentito di dimostrare che lo specifico e innovativo campo sintetico installato presso il Bologna Fc 1909 ha una resa similare a un campo in erba naturale utilizzato da giocatori professionisti.