Il campo polivalente di Rovetta, in provincia di Bergamo, è stato riqualificato per essere utilizzato come spazio non solo sportivo ma ludico-ricreativo.
Riqualificazione di un campo polivalente a Rovetta

La riqualificazione del campo polivalente a Rovetta, cittadina della media Valseriana, ai piedi del Pizzo della Presolana, in provincia di Bergamo ha avuto come obiettivo migliorarne le prestazioni energetiche e potenziarne l’utilizzo sia come struttura sportiva che come spazio ludico ricreativo, orientato anche all’organizzazione di eventi extra-sportivi.
Il centro sportivo “Gian Paolo Marinoni” costituisce un importante polo di servizi per il comune di Rovetta poiché include differenti attrezzature sportive e in considerazione del fatto che nelle immediate vicinanze si trova l’istituto scolastico comprensivo ed il centro natatorio. Il campo polivalente coperto oggetto di questo articolo è parte integrante di tale sistema di servizi.

Il progetto è stato sviluppato con l’ottica di realizzare una struttura cosiddetta NZEB (Nearly Zero Energy Building), ovvero un edificio ad elevata efficienza energetica, il cui funzionamento richiede una quantità minima di energia.
L’Amministrazione Comunale ha ritenuto importante programmare gli interventi di riqualificazione della struttura con uno sguardo più ampio e a lungo termine puntando a perseguire quattro obiettivi fondamentali:
- creare una struttura sportiva polivalente moderna ed efficiente;
- progettare un impianto utilizzabile anche per attività extra-sportive;
- intervenire sugli involucri e sugli impianti in modo da ridurre al minimo i costi di gestione;
- prevedere fin da subito tutti quegli interventi necessari per utilizzare la struttura per l’organizzazione di eventi di livello provinciale e regionale.




In alto, da sinistra, planivolumetrico e pianta dell’interno della struttura polivalente;
sotto, da sinistra, sezione trasversale e longitudinale.
Il centro sportivo comprende le seguenti strutture:
- una palestra con campo polivalente e tribuna da 150 spettatori;
- un campo da calcio a 11 giocatori con tribuna da 300 spettatori;
- un campo da calcio a 7 giocatori;
- un campo polivalente coperto, oggetto dell’intervento illustrato in queste pagine;
- un edificio adibito a spogliatoi e sede delle società sportive;
- un campo da tennis scoperto.
Il progetto di riqualificazione del campo polivalente a Rovetta
Il campo polivalente di Rovetta era coperto da una classica struttura ad archi in legno lamellare con telo di copertura e laterale in tessuto trevira spalmato in PVC; la struttura, realizzata verso la fine degli anni ’90, mostrava una serie di limiti dovuti all’età e, soprattutto, alle caratteristiche intrinseche della struttura in riferimento alle elevate dispersioni termiche.
L’impianto mostrava poi una serie di criticità che avrebbero richiesto interventi importanti, come ad esempio la sostituzione dei teli – sia laterali che di copertura – e il rifacimento del manto di gioco.
Sulla base dello stato di fatto e degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale il progetto ha previsto di intervenire in modo importante sull’impianto esistente, mantenendo la struttura in legno lamellare, sostituendo gli altri componenti (serramenti, copertura e pannelli verticali, pavimentazione) ed ampliando la struttura sul lato sud (verso gli spogliatoi) con la realizzazione di due blocchi deposito.


Interventi strutturali
Per rinforzare la struttura esistente, al fine di adeguarla normativamente e all’aumento del peso della copertura, si è optato per due interventi: l’applicazione sugli archi esistenti di fasce in legno lamellare di rinforzo degli archi stessi: queste vengono applicate sulle due facce dell’arco in modo da aumentarne la rigidità; e l’aggiunta di nuovi arcarecci posti tra gli archi nell’intradosso superiore in modo da supportare i pannelli che sostituiscono il telo di copertura.
Per ampliare la struttura esistente e poterla adeguare al nuovo sistema di copertura il progetto ha richiesto l’installazione di due nuovi archi in legno lamellare posti sulle testate della struttura preesistente.

Sulla testata nord (fondo campo) l’arco è posizionato con lo stesso interasse presente tra gli archi esistenti: in questo modo l’arco si imposta in corrispondenza del cordolo di fondazione esistente (che quindi è stato solo rinforzato).
Sulla testata sud (ingresso al campo lato spogliatoi) l’arco è posizionato con un interasse di 5 metri rispetto all’ultimo arco; si è optato per una campata maggiore poiché questa è destinata ad ospitare due blocchi depositi la cui copertura viene resa praticabile come palestrina accessoria al campo principale.
Gli archi di nuova realizzazione rappresentano i nuovi limiti, sui lati sud e nord, della struttura; sono stati quindi tamponati con muratura fino ad un’altezza di 2,67 m e, nella parte superiore, è stata realizzata una baraccatura in legno lamellare a supporto di una parete in policarbonato traslucido.
Sempre in muratura sono realizzati i due nuovi locali destinati a depositi. Questi si collocano, come già detto, sul lato sud del campo e sono divisi in due ambienti distinti in modo da lasciare un’apertura centrale che assume così la funzione di accesso principale per gli atleti posto frontalmente agli spogliatoi esistenti.
I due locali di nuova costruzione si articolano diversamente: rispetto all’ingresso centrale il locale di sinistra rappresenta uno spazio unitario di circa 43 mq accessibile direttamente dal campo e illuminato/areato direttamente da una finestra; il volume di destra include un locale di circa 22 mq sempre destinato a deposito e illuminato / areato direttamente da una finestra mentre spazio residuo è stato utilizzato per ricavare la scala che conduce alla palestrina posta sulla copertura dei due locali appena descritti.
La palestrina si sviluppa su una superficie totale di circa 120 mq alla quota di +2,50 m; di questa superficie la parte utile per le attività sportive (con altezza libera > 2.50 m ed escluso l’ingombro della scala) è di circa 85 mq.

È illuminata naturalmente dalla parete in policarbonato della facciata sud; si affaccia sullo spazio centrale di gioco tramite un parapetto con altezza di 110 cm.
Gli interventi appena descritti hanno portato ad una revisione del sistema di fondazioni esistente; in particolare gli interventi sulle fondazioni si concentrano in corrispondenza degli ampliamenti sul fronte nord e sud. Sul lato nord è stato rafforzato in modo puntuale il cordolo perimetrale in corrispondenza dei pilastri strutturali che sorreggono il sistema di facciata. Sul lato sud diversamente è stato demolito il cordolo esistente realizzando nuovi cordoli perimetrali di fondazione in corrispondenza delle murature dei locali deposito.


Sostituzione dell’ involucro esterno al campo polivalente di Rovetta
Il telo di copertura è stato sostituito da pannelli coibentati curvi costituiti da doppia lamiera grecata, interna ed esterna aventi profilo multigreca di altezza 27mm, zincate e preverniciate con interposto uno strato isolante in EPS sinterizzato additivato con grafite Classe 150 di spessore 180mm.
Questi pannelli si ancorano alla struttura di copertura; sui prospetti est e ovest i pannelli scendono fino all’altezza della pensilina (h. 2.30m) nella parte centrale mentre alle estremità arrivano fino a terra.
I prospetti longitudinali (est e ovest) sono quindi caratterizzati dalla presenza dei pannelli per i primi e gli ultimi metri (6.14 m verso lato sud e 5.09 m verso lato nord) mentre nella parte centrale si alternano pannelli verticali opachi e serramenti. I pannelli sono costituiti da un doppio pannello tipo acquapanel intonacato con interposto uno strato in polistirene espanso sinterizzato alla grafite di spessore 140 mm.
I serramenti sono sia fissi che a battente; entrambi sono caratterizzati da un valore della trasmittanza < a 1 W/(m2K), sono realizzati con profilati estrusi in lega di alluminio isolati a taglio termico, tamponamento con triplo vetro e vetrocamera isolante antisfondamento e completi di accessori che garantiscano la chiusura e la movimentazione.
I serramenti con apertura a battente funzionano da uscite di sicurezza in caso di manifestazioni sportive o extra-sportive; questi sono, per lato, 2 apertura con luce netta 1,20m e 2 apertura a due battenti con luce netta 1,20+0,60 m.

Rifacimento della pavimentazione sportiva
Per quanto riguarda la pavimentazione sportiva del campo polivalente di Rovetta, si è prevista la rimozione del manto e del sottofondo esistenti per la realizzazione di una nuova pavimentazione con stratigrafia a vespaio areato. In particolare, sempre al fine di garantire le prestazioni di un edificio con caratteristiche NZEB, è stato realizzato un vespaio areato con cappa di chiusura, un pavimento industriale con spessore di 10 cm e la pavimentazione sportiva.
In considerazione delle richieste delle società sportive e dell’ufficio tecnico comunale per la pavimentazione sportiva si è scelto un manto colato in opera a base di resine sintetiche e granuli di gomma realizzata mediante l’applicazione con rullo e spatole gommate in strati successivi ed incrociati. Il manto è certificato ITF e con classe 1 di reazione al fuoco.
Le segnature dei campi da gioco sono decentrate rispetto alla dimensione della pavimentazione in modo da lasciare una fascia predisposta per l’installazione di un palco e/o attrezzature utili in caso di manifestazioni extra-sportive.
Questa fascia occupa di fatto la seconda campata, quella che segue la campata occupata dai depositi. Sono presenti la tracciatura del campo da calcio a 5 giocatori di dimensione 36,38×19,50 m e del campo da tennis di dimensione 23,77×10,97 m.
In considerazione dell’utilizzo extra-sportivo dell’impianto il progetto è stato redatto prevedendo l’utilizzo di sistemi fonoassorbenti per limitare il riverbero acustico.
Sulla base della relazione acustica redatta dallo studio Soning è stata prevista l’installazione di pannelli fonoassorbenti in fibra minerale sulle testate del campo e l’utilizzo di teli “acustici” realizzati con l’utilizzo di tessuti in fibre acustiche di poliestere installati sull’intradosso della copertura curva tramite appositi cavi di tesura fissati alla struttura in legno.



