Sport e colore per rigenerare la città: a settembre il convegno COLORI URBANI al Mapei Stadium

Un appuntamento multidisciplinare su infrastrutture sportive, spazio pubblico e qualità urbana.

Lo sport e il colore come strumenti di trasformazione urbana. Non semplici scelte estetiche o elementi funzionali, ma veri e propri linguaggi progettuali capaci di generare identità, orientamento e senso di appartenenza. È da questa convinzione che nasce COLORI URBANI, la piattaforma di ricerca, progettazione e divulgazione dedicata al ruolo del colore nello spazio pubblico e nelle infrastrutture sportive, che a settembre 2026 presenta il suo convegno nazionale presso il Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Il progetto COLORI URBANI si sviluppa su più fronti: ricerca e analisi di casi studio nazionali e internazionali, sviluppo di linee guida progettuali per l’uso del colore nello spazio urbano, progettazione di interventi di riqualificazione e momenti di confronto e divulgazione attraverso workshop, pubblicazioni e convegni, come questo al Mapei Stadium. Un approccio integrato che pone il colore al centro della riflessione progettuale contemporanea: uno strumento capace di rendere i luoghi riconoscibili, di orientare le persone e di rafforzare il senso di comunità. Se nelle infrastrutture sportive questa funzione è storicamente consolidata, oggi il medesimo principio si propone come chiave per costruire ambienti urbani più leggibili, inclusivi e vitali.

La scelta del Mapei Stadium per quest’evento non è casuale. Lo stadio di Reggio Emilia è esso stesso parte del racconto: un’infrastruttura capace di esprimere appartenenza, riconoscibilità e valore collettivo, e dunque il contesto ideale per avviare una riflessione multidisciplinare sul rapporto tra sport, colore e trasformazione dello spazio pubblico. Il panel dei relatori è costruito per mettere in dialogo competenze provenienti da ambiti differenti — architettura, ingegneria, sport, impresa, istituzioni e comunicazione — con l’obiettivo di restituire una visione integrata del tema.

Promosso da BOLINA Ingegneria e DO MORE, il convegno è organizzato da Sport&Impianti e da Mapei Academy, la struttura di formazione e divulgazione tecnica di Mapei dedicata alla crescita professionale degli operatori del settore delle costruzioni, come co-organizzatore. L’evento è aperto a circa 250 partecipanti in sala.

L’iniziativa si rivolge a un pubblico qualificato e trasversale: progettisti, architetti e ingegneri, urbanisti e paesaggisti, amministrazioni pubbliche, enti sportivi, gestori di impianti, aziende del settore costruzioni e materiali, università e ricercatori, operatori della rigenerazione urbana. L’obiettivo è aprire un confronto concreto per definire nuovi approcci progettuali e affermare il colore come strumento strategico per la qualità dello spazio pubblico e delle infrastrutture sportive. Nelle prossime settimane verranno condivisi tutti gli aggiornamenti sul programma, i relatori e le modalità di partecipazione. 

I promotori

DO MORE è uno studio di progettazione creativa che realizza progetti di design, strategie e spazi urbani. Sviluppa progetti capaci di dare forma alle idee e valore ai contesti, integrando pensiero strategico, estetica e funzione. ⁠In particolare nel settore dell’urbanistica tattica progetta playground, installazioni e interventi di riqualificazione urbana che reinterpretano lo spazio urbano in chiave contemporanea e partecipativa, con uno sguardo rivolto al futuro. La Creatività è la matrice che guida ogni fase del lavoro: dall’intuizione alla forma, dall’idea alla sua realizzazione.

Con una solida esperienza ventennale, BOLINA Ingegneria costituisce un punto di riferimento di eccellenza nella progettazione di strutture complesse, con particolare specializzazione nel settore degli impianti sportivi. La Società, con sedi operative a Venezia, Taranto e Monza, ha sviluppato una competenza unica nella realizzazione di Stadi, Arene, Palazzetti dello Sport e Strutture Polifunzionali, operando con successo sia sul territorio nazionale che in contesti internazionali tra Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Africa, Asia.