Comune di Porlezza (Como): Nuovo impianto natatorio estate-inverno sul lago di Lugano

Il progetto che proponiamo rappresenta un nuovo modello di impianto acquatico, complesso tecnologicamente, che risulta non solo in linea con i protocolli di efficientamento energetico, ma anche di sostenibilità economica aderente alle esigenze gestionali e dei fruitori.

Premessa

Nel nostro Paese le opportunità di progettare e realizzare nuovi impianti natatori pubblici sono negli ultimi anni diventate sempre più rare. Le ragioni sono ormai note a tutti gli operatori del settore: mancanza di fondi adeguati nelle casse comunali; ricorso diffuso agli strumenti del “partenariato pubblico privato” dove si cerca di trasferire tutti gli oneri contrattuali dell’organizzazione del servizio – della conduzione e della progettazione con realizzazione – a soggetti privati, con il risultato di progetti che spesso sono finalizzati più alla ricerca del business che al valore sociale dello sport, con proposte progettuali “fuori scala” non sempre sostenibili, con conseguenti innumerevoli criticità attuative.
Sicuramente esistono anche casi virtuosi ben concertati già nelle fasi di programmazione del servizio, in quanto supportati da studi di fattibilità, redatti su incarico degli Enti Locali da tecnici competenti nel settore dell’impiantistica sportiva, dove vengono individuate tutte le azioni propedeutiche, con la definizione delle matrici di convenienza attraverso il business plan, l’analisi preventiva dei costi globali di soglia con la valutazione dei rischi.
Il progetto pubblicato in queste pagine è da ritenersi, nella logica di cui alla premessa, in controtendenza, per le caratteristiche con cui è stato sviluppato l’intero iter attuativo a seguito di procedura concorsuale ad evidenza pubblica, con l’ingegnerizzazione della nuova opera, elaborata in modo competente e completo.
Il progettista architetto Paolo Pettene con il suo staff dello Studio SdiA, composto da tecnici ingegneri e architetti che si sono specializzati nel tempo attraverso le numerose progettazioni sullo steso tema in tutta Italia e all’estero, ha voluto proporre lo studio originale per la realizzazione di un nuovo modello di impianto acquatico, complesso tecnologicamente, che risulta non solo in linea con i protocolli di efficientamento energetico, ma anche di sostenibilità economica aderente alle esigenze gestionali e dei fruitori.
Una lettura derivante dalla “pressione della domanda” che negli ultimi anni ha sostanzialmente mutato le esigenze e le pratiche acquatiche, e che, sotto la spinta dei nuovi modelli di vita, ha determinato la trasformazione delle strutture da monofunzionali a polifunzionali.

Il luogo

Il Comune di Porlezza, in provincia di Como, si affaccia sull’estremità italiana orientale del Lago di Lugano, che nella sua parte occidentale sconfina in Svizzera, e più precisamente nel Canton Ticino.
Porlezza è una importante località turistica e balneare, molto frequentata, seconda come affluenza stagionale estiva solo a Como, collocata tra il blu del Ceresio (l’altro nome del lago di Lugano) e il verde delle montagne alle spalle. La cittadina, formata da quattro frazioni, riveste anche un notevole interesse storico in quanto ha mantenuto una tipica struttura medievale con resti di antiche mura e fortificazioni.
Porlezza offre anche spiagge per godersi il lago, mentre i monti alle sue spalle propongono sentieri e percorsi ideali per passeggiate e l’escursionismo.
Da qui l’opportunità, fortemente voluta dal Comune, della realizzazione del nuovo impianto, che andrà a completare l’offerta di servizi sportivi e turistici già inseriti funzionalmente e previsti nel parco scolastico sportivo preesistente.
La soluzione elaborata dai progettisti ha modificato il layout elaborato in precedenza dall’Ufficio tecnico del Comune, proponendo viceversa una tipologia con soluzione ad alta tecnologia, con struttura metallica mista c.a. in acciaio-alluminio con copertura estendibile completamente apribile, tipo “estate-inverno”.
Anche la soluzione della nuova vasca risulta originale nella forma e con una soluzione polifunzionale in ambiti contigui dove poter svolgere in modo propedeutico (in un unico invaso-vasca dotato di pontone mobile) tutte le attività del nuoto e acquatiche compresa l’attività di base della pallanuoto.
Le modalità costruttive si presentano ad alta prestazione tecnologica con “montaggio cantieristico a secco”, compreso l’efficientamento energetico con utilizzo di fonti rinnovabili, integrate con utilizzo di pompe di calore e sistema geotermico con pozzo e avanpozzo.
L’impianto è stato strutturato in modo funzionale e flessibile, adatto alla domanda di attività acquatiche e turistiche per un successivo affidamento a un sodalizio concessionario gestore.
La tipologia dell’impianto natatorio è definita dalle Norme CONI come “impianto di esercizio”.

Gli aspetti progettuali qualificanti

Il progetto è stato elaborato partendo sempre dalla “matita” con lo studio dei dettagli, dalla ricerca della composizione architettonica che prende spunto dal razionalismo comasco del lago, con forme essenziali razionaliste e dall’utilizzo di colorazioni chiare utilizzando tonalità del bianco e richiamando la trasparenza dell’architettura aquatica.
Le scelte costruttive tipologiche esecutive, sono state finalizzate secondo l’esperienza e la nota specializzazione del team dei progettisti incaricati del progetto esecutivo, alla realizzazione “con sistema prevalentemente a secco e di assemblaggio cantieristico”, a garanzia della riduzione delle tempistiche, della sicurezza e della manutenzione e qualità certificata dei diversi componenti prefabbricati. In particolare, l’organizzazione del cantiere tiene conto di tutte le possibili interferenze con il cantiere contemporaneo adiacente per la realizzazione della nuova scuola, con soluzioni del cronoprogramma delle tempistiche esecutive con l’utilizzo di tecnologie prefabbricate a secco per l’assemblaggio ed il montaggio “pulito” delle strutture con mezzi di sollevamento mobili.
La tipologia costruttiva della vasca di attività è prevista con sistema prefabbricato in acciaio inox rivestito/laminato in pvc, sfioro continuo perimetrale alla finlandese (bordo sfioratore ceramico) con tutte le predisposizioni alla fornitura delle attrezzature e accessori di vasca per lo svolgimento delle attività del nuoto e pallanuoto e per l’allestimento di un pontone mobile oltre alle testate attrezzate con blocchi di partenza.
La vasca di forma rettangolare avrà dimensioni complessive 36,75×12,50 m, suddivisa per ambiti attività da elementi in muratura fissi ed elementi mobili. Essa sarà divisa trasversalmente da un muretto in c.a. a formare una vasca 32,50×12,50 m con profondità costante 1,50 m per lo svolgimento delle attività del nuoto e pallanuoto con l’allestimento di un pontone mobile, e in adiacenza una vasca ricreativa delle dimensioni di 4×12,50 m a due profondità 0,60/0,90 m.

Le pareti della nuova vasca saranno costituite da pannelli prefabbricati in acciaio inox rivestite in PVC o direttamente laminate in pvc, posati su cordolature continue/platea in c.a. di fondazione.
Il sistema di sfioro perimetrale è del tipo alla finlandese con tipologia prefabbricata in acciaio inox, similare al sistema pareti vasca.
Il ricircolo dell’acqua di vasca sarà garantito dalla rete di immissioni dal fondo (l’eventuale ottimizzazione con ingegnerizzazione da parte della ditta esecutiva potrà prevedere il sistema di immissione laterale dalle pareti delle vasche) e dallo sfioro continuo su tutti i 4 lati perimetrali, comprensivo degli scarichi di fondo, dimensionati secondo le vigenti Norme UNI 10637, e conformi alle norme UNI 13451 e 15288.
I parametri da rispettare nell’esecuzione del nuovo impianto natatorio sono stati dimensionati conformemente ai requisiti indicati dall’Accordo Stato-Regioni 2003 e s.m.i. e dal Regolamento Regionale attuativo dell’accordo Stato Regioni: DGR n° 8/2552 del 17/05/2006: l’impianto di trattamento acqua garantisce tempi di ricircolo in 1 h per l’ambito ricreativo (profondità variabile 0,6/0,9 m) e 4 h per l’ambito nuoto (profondità costante 1,50m). Le temperature dell’acqua di immissione sono differenti per i due ambiti, adeguate alle attività a cui sono destinati gli stessi bacini.
La filtrazione adotta un sistema di trattamento fisico idraulico con filtri a masse eterogenee multistrato. La vasca in progetto è classificata come vasca polifunzionale.
Di particolare interesse il sistema di copertura telescopica dell’ambiente vasca, con prestazioni di isolamento della struttura metallica portante e contenimento dei consumi energetici dell’involucro traslucido di tamponamento.
La struttura di copertura ambito vasca è previsto con soluzione telescopica, costituita da 4 settori mobili a “portali zoppi a falda unica inclinata” e baraccature di testata e laterali sagomate, scorrevole su binari predisposti in fase di getto, costituita da una struttura mista in alluminio/acciaio con tamponamenti “leggeri” in copertura del tipo policarbonato alveolare antigrandine a perfetta tenuta dell’aria e dell’acqua, e tamponamenti laterali (testate e lato lungo su solarium) in vetrocamera antisfondamento basso emissivo con camera Argon. Lo scorrimento è longitudinale al piano spiaggia e in copertura.
Il tamponamento della copertura in policarbonato alveolare da 85 mm avrà caratteristiche prestazionali minime di 0,73 w/m2K.
Il nuovo corpo spogliatoi e servizi, sviluppato su tre lati perimetrali all’ambiente vasca, sarà realizzato in struttura mista, c.a. e metallica in acciaio zincato a caldo, con tamponamenti perimetrali (opachi e trasparenti), tramezzature interne e chiusure orizzontali di copertura con soluzione di assemblaggio a secco. Il sistema di copertura piana avrà prestazioni di isolamento e impermeabilizzazione con l’uso di prodotti del tipo raffrescante passivo (cool roof) con caratteristiche di durabilità e capacità altamente riflettenti.
Al piano terra è previsto l’accesso all’impianto con bussola (per il taglio termico) sotto una pensilina di copertura. Sui lati corti, le testate dell’impianto natatorio, vengono collocati la hall con affaccio in vasca, gli uffici e l’ambito della ristorazione in adiacenza all’ingresso e i locali tecnici e i magazzini lato scuola. Longitudinalmente alla vasca si collocano gli spogliatoi ed i servizi di supporto all’attività sportiva (utenti e istruttori) organizzati in conformità ai regolamenti di settore con accesso presidiato (tornelli di controllo) da un corridoio distributivo attrezzato ed allestito per l’utilizzo scarpiera.
Al piano interrato sono previsti i locali tecnici di trattamento acqua e di supporto al sistema geotermico con accesso con scala metallica. Dall’ambito tecnico si accede all’intercapedine di servizio perimetrale alla vasca. L’intercapedine come i locali interrati è servita da passaggi di sicurezza.
Al piano copertura sono previste 4 UTA posate su telaio (a servizio dell’ambiente vasca e dei locali spogliatoi e servizi). Sulla stessa copertura è prevista una batteria di pannelli fotovoltaici.
È prevista infine la formazione di una piccola area tecnica esterna (funzionalmente inclusa nell’ambito retrostante di intervento) per il collocamento della centrale termica e della centrale trattamento acqua con le recinzioni di confinamento.

La gestione

L’attivazione del servizio natatorio sarà di esclusiva competenza attraverso il successivo affidamento del servizio ad un soggetto gestore (con modalità attuative che verranno stabilite per competenza dal Comune di Porlezza), il quale avrà l’onere delle forniture degli arredi e delle attrezzature specialistiche di vasca e del corpo servizi oltre all’attivazione del servizio del trattamento chimico dell’acqua di vasca, con volturazione delle utenze e della vasca a regime secondo un protocollo di autocontrollo.