L’impianto che ospiterà alcuni dei tornei di hockey su ghiaccio ai prossimi giochi olimpici di Milano-Cortina ha aperto le porte ai primi test-event tra il 9 e l’11 gennaio. Questa la situazione.
Parte l’hockey all’Arena di Santa Giulia

(Tutte le foto sono BG/Sport&Impianti. Rendering e disegni forniti da Arup)
All’esterno
Il cantiere del futuro quartiere di Santa Giulia è delimitato da cesate color azzurro “Milano-Cortina”, oltre le quali l’Arena – progettata dallo studio Arup con la veste architettonica affidata David Chipperfield – emerge per ora come un monumento isolato. Del resto il quartiere (già oggetto di un masterplan ultraventennale, inquadrato nel Piano Integrato di Intervento Montecity-Rogoredo, più volte riveduto e corretto) è ancora tutto da costruire, tra residenze, centri commerciali e parco urbano (nella gallery, due rendering in cui è visibile, sulla destra, l’Arena).


Il ruolo dell’Arena di Santa Giulia come motore di rigenerazione urbana dell’intero quartiere è stato ben descritto nel corso di un seminario di Sport&Impianti il 18 luglio 2022 dall’architetto David Hirsch dello Studio Arup.

Attualmente, quindi, intorno all’Arena non c’è niente: e niente potrà esserci durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Oltretutto non ci sarà neanche tutto il sistema viabilistico e di pubblico trasporto che faceva parte del programma: una nuova linea tranviaria avrebbe collegato la stazione ferroviaria e metropolitana di Rogoredo (distante 1.500 metri) con l’Arena e, proseguendo verso nord, con la linea M4 che conduce all’aeroporto di Linate.
Per raggiungere l’impianto da Rogoredo – a meno di arrivarci a piedi – ci sono navette sostitutive dell’ATM, già in funzione nei tre giorni dei test-event (foto sopra a destra).
Impossibile, attualmente, parcheggiare per chi viene in auto: e comunque durante le Olimpiadi l’ingombrante parcheggio multipiano – che fa pare del progetto Arup – , dotato di 2.750 posti auto, sarà riservato a agli addetti (squadre, atleti, ecc.).



Da sinistra: rendering di progetto, vista con obiettivo grandangolo, scorcio reale da un’altra angolazione.
Parcheggio che – dal punto di vista architettonico e volumetrico – non dialoga alla perfezione con l’Arena: nel raffronto della realtà con i rendering di progetto appare molto più ingombrante e intrusivo. Ricordiamo, dalle parole dello stesso architetto Hirsch, che è stato progettato con una modalità flessibile che consentirà di dargli in futuro anche una diversa destinazione.


L’architettura dell’Arena è invece la stessa che abbiamo visto nei rendering, con i tre anelli aggettanti, rivestiti di elementi in alluminio e luci a led che consentiranno di animare la facciata con colori e scritte.
Quanto alla “piazza” che si apre davanti all’ingresso del pubblico, questa c’è, pavimentata e ornata da qualche piantumazione (da vedere se sarà in grado di attenuare il calore emergente dalla pavimentazione lapidea nei pomeriggi d’estate come auspicato nelle “strategie ambientali” di progetto).

Attualmente, la piazza è sede del sistema di ristorazione “all’italiana”, con una serie di food truck come quelli che circondano lo stadio, forse in attesa dell’apertura di spazi dedicati all’interno dell’Arena.

All’interno
Infatti, entrando nell’edificio gli spazi connettivi – almeno quelli oggi aperti al pubblico – sono vuoti. Occorre superare le porte per accedere al catino, al livello tra il primo e il secondo anello.


Di tutto il sistema di sedute (pari a 12.000 posti, cui si aggiungono, in caso di concerti, 4.000 in piedi nel parterre) in questi tre giorni di apertura erano utilizzabili solo i primi due anelli; completamente nascosti da teli neri gli sky box, al di sopra dei quali si snodano altri due anelli ancora in fase di sistemazione. Questo su tre lati: il quarto lato prevede una tribuna provvisoria, che sarà utilizzata solo per l’hockey durante i Giochi.





Al centro, la pista di hockey regolamentare, quanto visibilmente provvisoria; nei tre giorni di testi si sono svolte due semifinali e la finale di Coppa Italia, e due semifinali e due finali della Final Four dell’IHL Serie A. In funzione il cubo centrale e gli impianti luci e audio; ancora incompleti, a quanto pare, gli spogliatoi.

I tempi per rendere presentabile al mondo l’impianto sono stretti: il primo evento delle Olimpiadi a Santa Giulia sarà il preliminare femminile tra Italia e Francia alle 14,40 del 5 febbraio, un giorno prima dell’inaugurazione ufficiale dei Giochi.

D’altra parte è esplicitamente previsto che la destinazione principale dell’Arena non sarà lo sport, ma lo spettacolo: il gestore Eventim concede il ghiaccio per le Olimpiadi e le Paralimpiadi, dopo di che sarà ancora possibile ospitare tennis o basket, ma dal 6 maggio si apre la stagione dei concerti, e sono già in vendita i biglietti per Ligabue e per Annalisa che seguirà il 9. È una esplicita contesa con il Forum di Assago, il cui gestore (Forumnet) ha già tentato di opporsi al progetto di Eventim, perdendo tutti i ricorsi presentati.


Qui tutte le informazioni ufficiali sull’Arena durante le Olimpiadi e Paralimpiadi.
