Tredici città sono state indicate alla Uefa come candidate per ospitare gli europei del 2032. Ora le verifiche di conformità e dopo queste la scelta delle cinque sedi definitive.
Euro 2032: ecco gli stadi proposti dall’Italia

Malagò ha trasmesso all’Uefa il 30 settembre, nei termini previsti, i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le partite dell’Europeo. Le città sono tredici: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona; per Roma sono stati indicati due possibili stadi, l’Olimpico e il nuovo impianto di Pietralata.
Non hanno superato l’esame né il Flaminio, progetto della Lazio, né il nuovo stadio in programma a Napoli, perché si tratta di progetti dall’esito troppo incerto.
La Uefa analizzerà ora le candidature secondo uno schema suddiviso in 11 aree tematiche e 120 requisiti, fra cui la compatibilità infrastrutturale, i servizi destinati ai tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per media e broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità.
Superato questo esame, l’Italia dovrà indicare le 5 sedi definitive, tenuto conto che per i nuovi impianti i cantieri dovranno essere aperti entro la primavera del 2027 e chiusi nel 2030.
