Salewa Cube WaltherPark a Bolzano

A Bolzano il Salewa Cube WaltherPark, struttura di arrampicata dedicata interamente al boulder, offre aree lounge e spazi per il relax e lo studio, ponendosi come luogo dove condividere tempo e passioni.

Pubblicazione cartacea su: Tsport 370

Con il Salewa Cube WaltherPark, inaugurato nel 2025 con attrezzature Sint Roc, Bolzano non ha semplicemente realizzato un nuovo quartiere, ma ha dato vita a uno dei più significativi interventi di rigenerazione urbana degli ultimi anni.

Nel cuore della città, il progetto firmato da David Chipperfield interpreta un nuovo modo di concepire lo spazio pubblico, mettendo in relazione natura, architettura e vita urbana in un sistema continuo dove residenze, commercio, ristorazione, ospitalità e aree verdi convivono senza soluzione di continuità.

In un contesto che pone il benessere delle persone al centro della progettazione, era naturale che trovasse spazio anche l’attività sportiva. E in una città come Bolzano, profondamente legata alla cultura della montagna e dell’arrampicata, questa disciplina non poteva che assumere un ruolo particolare.

La sfida è stata raccolta da Oberalp, azienda che rappresenta non soltanto uno dei principali protagonisti internazionali dell’outdoor, ma anche una realtà profondamente radicata nel territorio altoatesino. Dopo il successo del Salewa Cube inaugurato nel 2010 presso la sede aziendale – dove il concetto “Climb Indoor – Feel Outdoor” trova espressione attraverso il grande portale apribile che annulla il confine tra interno ed esterno – è stato realizzato il nuovo Salewa Cube WaltherPark.

Anche questa volta Oberalp ha scelto di affidare la progettazione e la realizzazione delle pareti di arrampicata a Sint Roc srl, azienda di Arco che, con quasi quarant’anni di esperienza, rappresenta uno dei principali riferimenti europei nel settore.

Se il Cube di Bolzano Sud è dedicato prevalentemente all’arrampicata con corda, il nuovo centro del WaltherPark nasce invece come struttura interamente dedicata al boulder, disciplina che negli ultimi anni ha conosciuto una straordinaria crescita grazie alla sua immediatezza, accessibilità e forte componente sociale.

Su una superficie di circa 1.200 m² ha preso forma un progetto che supera il concetto tradizionale di palestra per diventare un vero e proprio luogo di comunità.

L’obiettivo progettuale non era infatti quello di massimizzare le superfici scalabili, ma di costruire un ambiente nel quale l’esperienza dell’arrampicata fosse solo uno degli elementi di un sistema più ampio.

Aree lounge, spazi dedicati al relax, zona yoga, aree studio e luoghi d’incontro contribuiscono a trasformare la palestra in uno spazio dove allenarsi, ma anche lavorare, incontrarsi e condividere tempo e passioni.

Questa scelta progettuale rappresenta uno dei temi centrali del lavoro sviluppato da Sint Roc negli ultimi anni. La crescente diffusione del boulder ha infatti modificato profondamente il modo di vivere le palestre di arrampicata. Accanto agli atleti, sempre più utenti frequentano questi spazi per il loro valore ricreativo e sociale.

Progettare una palestra significa quindi progettare relazioni, tempi di permanenza, percorsi e qualità dell’abitare gli spazi, evitando l’errore, ancora frequente, di saturare ogni superficie disponibile con pareti di arrampicata.

La qualità dell’ambiente è ulteriormente rafforzata dalla presenza della luce naturale. Le grandi superfici vetrate aprono costantemente il rapporto con il parco circostante, costruendo una continuità visiva tra interno ed esterno che interpreta in modo contemporaneo il principio “Climb Indoor – Feel Outdoor”.

Materiali, trasparenze e verde dialogano tra loro, contribuendo a creare un ambiente luminoso, accogliente e capace di ridurre la percezione di trovarsi all’interno di uno spazio chiuso.

Anche sotto il profilo tecnico il progetto ha richiesto un intenso lavoro di integrazione interdisciplinare.

L’esperienza maturata da Sint Roc ha consentito di affiancare progettisti e impiantisti fin dalle prime fasi, affrontando contestualmente tutti gli aspetti legati all’interazione tra geometrie delle pareti, illuminazione, climatizzazione, ventilazione e impianti tecnologici. Un processo che ha permesso di integrare completamente le strutture nell’architettura dell’edificio, evitando compromessi successivi.

Le pareti si sviluppano per circa 135 metri lineari con un’altezza di quattro metri, articolandosi in sei differenti settori che propongono tutte le principali tipologie di arrampicata, dalle placche ai muri verticali fino ai grandi strapiombi.

La progettazione delle pareti è partita da un principio preciso: evitare la frammentazione tipica di molte sale boulder, costruendo invece grandi superfici continue nelle quali le diverse inclinazioni si susseguono senza interruzioni. Una scelta che conferisce all’insieme un linguaggio architettonico essenziale e, allo stesso tempo, offre ai tracciatori la massima libertà nella creazione dei percorsi.

L’allestimento è completato da oltre 150 blocchi ottenuti attraverso una moderna tracciatura e da una selezione di prese di ultima generazione provenienti dai migliori produttori internazionali.

Le pareti di arrampicata si sviluppano attorno a un ampio spazio centrale destinato all’incontro e alla permanenza, arredato con isole di seduta. Le grandi superfici vetrate a tutta altezza, affacciate sul parco, amplificano la percezione dello spazio e instaurano un continuo dialogo visivo con l’esterno.

L’area training comprende Campus Board, Hangboard e una Kilter Board a inclinazione variabile con sistema LED integrato, mentre uno spazio separato è dedicato all’avvicinamento dei bambini all’arrampicata.

Con il Salewa Cube WaltherPark, Oberalp Group e Sint Roc dimostrano come una palestra di arrampicata possa oggi diventare molto più di un impianto sportivo.

Un’infrastruttura capace di interpretare i nuovi modi di vivere l’outdoor in città, nella quale architettura, sport e socialità concorrono alla costruzione di uno spazio contemporaneo pensato prima di tutto per le persone.

(Notizia a cura di SINT ROC srl – Artificial Climbing Structures)