Un’interessante chiacchierata con il team di 4a Architekten, autori del progetto della piscina di Neutraubling, pubblicata su Tsport 364.
Intervista agli architetti: 4a Architekten

Su Tsport 364 abbiamo pubblicato il progetto del centro natatorio coperto di Neutraubling e abbiamo colto l’occasione per parlare con Andreas Ditschuneit – Managing Partner di 4a Architekten, che si sono occupati di questo interessante progetto.

Abbiamo letto che la piscina di Neutraubling ha vinto il BIG SEE Architecture Award 2025: in che consiste il premio e quali sono le qualità che sono state riconosciute nel progetto?
Il BIG SEE Architecture Award, premio di fama internazionale con radici nel Sud-Est e nell’Europa centrale, premia da decenni l’architettura, l’interior design e il product design di eccellenza.
L’edificio è stato premiato per il suo concetto generale ben studiato: combinare tre aree funzionali chiaramente separate – sport, tempo libero e benessere – sotto lo stesso tetto, creando un’esperienza utente aperta e intuitiva grazie a una chiara suddivisione in zone e a generose vetrate. La scelta dei materiali – cemento a vista, legno, gres porcellanato e piastrelle a mosaico – crea un’atmosfera piacevole e calda.

La giuria ha prestato particolare attenzione alle forme organicamente fluide – dai tagli del soffitto e dalle linee morbide della facciata al design esterno delicatamente modellato – e all’elevato standard energetico: la costruzione compatta, gli elevati standard di isolamento, l’illuminazione diurna e i sistemi di ventilazione naturale rendono la piscina ecologicamente efficiente.
L’edificio progettato da 4a Architekten convince anche dal punto di vista funzionale: l’ingresso separato per le scuole e i club e le aree distinte per i nuotatori sportivi e per il tempo libero dimostrano come l’architettura possa servire contemporaneamente un’ampia varietà di gruppi di utenti. Nel complesso, la piscina di Neutraubling ha un’identità architettonica forte e indipendente: queste caratteristiche hanno convinto la giuria del BIG SEE Award.
Vediamo molti centri natatori nel vostro curriculum. Nei paesi mediterranei prevale il desiderio di nuotare all’aperto e l’area benessere è considerata un lusso: qual è invece l’approccio al tema della piscina in Centro Europa, dove ad esempio il centro benessere è parte integrante del progetto?
In Europa centrale – soprattutto in Germania, Austria e Svizzera – le saune e le aree benessere hanno una lunga tradizione e sono fortemente radicate nella popolazione. A differenza della regione mediterranea, dove queste aree sono ancora spesso percepite come un’aggiunta di lusso, qui sono ormai considerate parte integrante dei moderni impianti di piscina. In questo caso giocano un ruolo sia i fattori culturali che quelli economici.
Da un lato, il comportamento nel tempo libero in Europa centrale è fortemente influenzato dall’idea di prevenzione della salute. Saune, inalazioni saline, bagni alternati caldo-freddo o bagni di vapore sono una consuetudine per molti utenti, non solo per rilassarsi, ma anche per promuovere attivamente il benessere. Di conseguenza, le piscine pubbliche offrono sempre più spesso questi servizi.
In secondo luogo, l’aspetto economico è molto importante per gli operatori. Le piscine tradizionali, ad esempio per gli sport scolastici o di club, in genere non coprono i costi e dipendono dalle sovvenzioni comunali. Tuttavia, le offerte aggiuntive, come le aree benessere e ricreative, possono interessare un gruppo target più ampio. Queste offerte aggiuntive non solo aumentano la durata del soggiorno degli ospiti, ma creano anche nuove fonti di reddito, ad esempio attraverso l’aumento dei prezzi d’ingresso, della ristorazione o dei servizi termali. In questo modo le strutture diventano più redditizie dal punto di vista economico.

Lo studio di 4a Architekten aderisce alla PHASE Initiative Sustainability. Di che si tratta? E come è affrontato nel vostro progetto il tema della sostenibilità ambientale ed energetica?
Sì, la sostenibilità ha un ruolo centrale per noi, fin dall’inizio. Facciamo parte della PHASE, un’iniziativa congiunta della DGNB e della Camera Federale degli Architetti Tedeschi, che mira a integrare sistematicamente la sostenibilità nella pratica architettonica su base obbligatoria. Per noi questo significa che la sostenibilità non inizia con la progettazione dei sistemi tecnici, ma piuttosto in una fase molto precoce: nella progettazione, nella struttura di base di un edificio.
Ci concentriamo su un design durevole, robusto e senza tempo, invece di un design in rapida evoluzione che deve essere riadattato dopo pochi anni.

Questo vale non solo per l’approccio progettuale, ma anche per la scelta dei materiali: materiali da costruzione il più possibile riciclabili, meno materiali a base di petrolio, legno proveniente da foreste certificate, acciaio, cemento riciclato dove possibile. Per noi, questi principi non sono incorporati solo nel processo di costruzione, ma già nella fase di progettazione, in stretto dialogo con progettisti specializzati, fisici dell’edilizia e il cliente.
Le piscine sono di per sé edifici ad alto consumo energetico, questo è innegabile. Ma per noi la sostenibilità va ben oltre l’efficienza energetica. Si tratta anche di longevità architettonica, piante flessibili, uso rispettoso delle risorse e buon clima interno. E si tratta anche di come un edificio funzionerà tra 30 o 50 anni, non solo in termini tecnici, ma anche in termini di rilevanza sociale.
Come è composto il vostro team? Che ruolo ha la componente femminile, che occupa circa la metà dei posti?
Il team di 4a Architekten è internazionale e interdisciplinare, e questo ci arricchisce molto. La nostra collaborazione è caratterizzata dall’uguaglianza, come ovvio. Donne e uomini lavorano per noi in tutte le funzioni, dai concorsi alla gestione dei progetti, dalla direzione dei lavori alla pianificazione tecnica. Il personale non è basato sul genere, ma sulla competenza, sull’interesse e sulla composizione del team. Sperimentiamo quotidianamente che un team equilibrato e diversificato rafforza la qualità del nostro lavoro e promuove una collaborazione aperta e rispettosa.
Consideriamo il nostro ufficio come un luogo in cui le persone pensano, pianificano e prendono decisioni insieme, indipendentemente dalle gerarchie o dal background. Questo vale sia per gli architetti che per gli stagisti e gli studenti che lavorano con noi. Questa cultura di apertura e uguaglianza è qualcosa che coltiviamo attivamente e che si riflette nella qualità dei nostri progetti.