Velodromo di categoria 1A

Il Velodromo, già in costruzione, è stato pensato per ospitare non solo gare nazionali ma anche di livello internazionale e mondiale.
­­­­­­Per la gestione delle problematiche interdisciplinari è stato indispensabile l’impiego di diversi software specifici per una progettazione integrata in ambente BIM.

Pubblicazione cartacea su: Tsport 328

Nascita del progetto

Il bando di gara promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana è stato aggiudicato nel dicembre 2016 sulla base del progetto preliminare integrato con la proposta di project financing dell’impresa Pessina Costruzioni. La progettazione integrata, sviluppata in ambiente BIM, e una puntuale attività di comunicazione e gestione dei molteplici stakeholder, ha permesso al gruppo di progettazione di completare nei tempi previsti l’iter progettuale ottenendo, nel gennaio 2018, il parere favorevole della Conferenza dei Servizi che ha autorizzato a livello amministrativo l’intervento edilizio.
Il progetto gode di un finanziamento pubblico e attraverso le regole della finanza di progetto prevede l’assunzione da parte dell’aggiudicatario dell’obbligo di gestione per 50 anni, durante i quali l’impianto sarà gratuitamente a disposizione della Federciclismo per 150 giorni l’anno, garantendo la presenza del personale e dei servizi necessari per l’utilizzazione, nonché la disponibilità gratuita per l’intero anno solare di locali ad uso ufficio e magazzini.


Il Velodromo avrà 6.055 posti per spettatori paganti (cat.1A), e sarà realizzato su un’area di 89.236 metri quadri. L’edificio è pensato per avere alcuni spazi polifunzionali da utilizzare per eventi o esposizioni anche durante le manifestazioni sportive. L’open space, inizialmente utilizzato per il Museo della bicicletta, sopra alle sale stampa e uffici FCI, potrà essere utilizzato per spazi commerciali o direzionali. L’area adiacente alla curva nord, di circa 2.000 metri quadri, parzialmente usato dalle tribune durante le manifestazioni sportive di categoria 1, potrà già essere utilizzata in contemporanea per esposizioni legate all’evento sportivo e non. In futuro o in assenza di eventi sportivi potrà essere utilizzato per poter allestire sale conferenze, campi da calcetto e così via.

La distribuzione

Nel momento in cui si arriva al velodromo ci si trova davanti ad un ampio parcheggio, diviso in più zone. Dal parcheggio si raggiunge uno spazio coperto in cui è stata collocata la biglietteria, da questo punto attraverso ascensori e scale si arriva alla quota dell’ingresso del velodromo. In alternativa si potrà percorrere lo scalone principale posto su una porzione della scarpata di raccordo tra il podio e la quota parcheggio.
L’edificio è caratterizzato da un basamento accessibile dalla quota parcheggio sopra al quale è posizionato il velodromo.
La prima fascia della facciata ad un’altezza variabile sarà intonacata e pitturata con colore nero nelle parti opache, in armonia con i piloni in c.a. che riportano lo stesso colore. La parte restante sarà costituita da ampie vetrate per garantire una illuminazione adeguata all’interno del velodromo. La fascia alta sarà rivestita in lamiera metallica forata a corsi orizzontali di colore grigio che, tramite la forature dei pannelli, creano dei giochi d’ombra con un effetto movimentato come metafora della velocità.


La parte basamentale, al livello dei parcheggi, sarà costituita da parete in calcestruzzo faccia a vista.
Allo stesso livello dei parcheggi e della biglietteria, ma dislocata nella parte sud ovest dell’edificio, si trova tutta la zona dedicata agli atleti ed agli sportivi. In quest’area sono stati previsti due ingressi separati, uno dedicato agli atleti, istruttori e giudici per raggiungere gli spogliatoi ed uno che porta alla palestra e alle sale antidoping. Un altro ingresso è dedicato agli addetti stampa ed ai VIP. Questo ingresso è raggiungibile, tramite percorsi separati, da rampe, scale e ascensori. Gli spazi dedicati alla stampa e gli sky box riservati ai VIP sono ubicati al secondo livello e al parterre. Dagli uffici è possibile avere un affaccio verso l’esterno mentre le sale per la stampa, la redazione, lo spazio per il controllo spettatori e i VIP si affacciano sulla pista, in modo da poter avere una visione diretta su tutto il velodromo durante le manifestazioni sportive.
La pianta dell’ingresso principale del velodromo ha una forma asimmetrica per consentire il posizionamento di spazi accessori in prossimità delle tribune e di uno spazio polifunzionale a ridosso della curva nord dove sarà possibile posizionare le tribune removibili per raggiungere il numero complessivo di sedute da 5000 (categoria 1B) e 6000 (categoria 1A) oppure potrà essere utilizzato per eventi o fiere sia durante gli eventi sportivi sia in altri periodi dell’anno.
La distribuzione interna avverrà tramite un anello perimetrale a quota costante, in modo da semplificare l’accesso alle tribune anche per le persone con ridotte o impedite capacità motorie. Su questo percorso si affacciano i servizi, il ristorante/caffetteria, un museo ricavato in teche posizionate lungo tutto il corridoio di distribuzione alle tribune ed un grande spazio polifunzionale collocato nella parte retrostante la tribuna nord. In questa ampia area polifunzionale, di circa 2000 mq, si potranno ospitare fiere ed eventi.
Infine nell’edificio si individua una copertura piana sulla quale verranno posizionate le macchine per la climatizzazione dell’edificio, opportunamente mascherate. E’ previsto l’alloggiamento dei pannelli fotovoltaici per ridurre la richiesta di energia necessaria per il funzionamento dell’edificio ed un sistema a pannelli solari per la produzione dell’acqua calda.

Le strutture

Il grande volume interno, senza elementi di sostegno intermedi, ha richiesto lo studio di una struttura reticolare spaziale strallata, con funzione di copertura, la cui analisi è stata sviluppata in campo statico e dinamico con modellazioni numeriche lineari e non lineari.
Le opere strutturali dell’edificio, sia interrate che fuori terra, saranno prevalentemente realizzate in calcestruzzo armato.
Un primo livello include i tunnel dedicati alle vie di esodo e la rampa di accesso per gli autocarri, realizzati con opportuni muri contro terra perimetrali e solette di fondazione impermeabilizzati.
Tra queste quote si collocano il parterre e la soletta di supporto alle strutture lignee della pista con relativi muri perimetrali.
Tutti gli orizzontamenti non poggianti direttamente su terra sono realizzati con solette piene in c.a. gettate in opera o prefabbricate.
All’interno dell’arena, si trovano le gradonate della cavea, costituite da elementi prefabbricati ad L, sostenuti da opportune travi sagomate prefabbricate o gettate in opera poste “radialmente” alla pista.
Tali travi porta-gradonate sono sostenute da muri che corrono lungo il perimetro dell’anello della pista o in alternativa da sistemi di travi e pilastri.
Completano le strutture in c.a. le grandi antenne che sostengono gli stralli di apprensione della copertura metallica e le relative zavorre, opportunamente collegate alla fondazione delle antenne da grandi cordoli in modo da eliminare le azioni orizzontali trasmesse al terreno.

La copertura

La copertura è costituita da un graticcio di travi metalliche a sostegno di una lamiera grecata. Gli elementi principali della copertura sono costituiti da due travi portanti, di lunghezza pari a circa 93,50 m. Queste travi sono sostenute ad un estremo da una reticolare trasversale tradizionale, all’altro estremo poggiano sulle grandi pile in c.a. Le travi principali sono inoltre sostenute da un sistema di stralli metallici di appensione tipo Full Locked Coil Strands.
Per ciascuna delle due travi il sistema è costituito da una antenna in c.a. a sezione variabile, inclinata sulla verticale, e da due coppie di stralli che si ancorano a terra esternamente all’edificio, si congiungono in sommità all’antenna, per poi scendere sul piano della copertura a sostenere la trave principale.

La pista

La progettazione del tracciato è uno degli aspetti più importanti e complessi nella progettazione di un velodromo. Per questo motivo il manufatto della pista, comprensivo degli elementi accessori, è oggetto della progettazione di una Società specializzata, la SportBAU Schuermann GmbH, che ha studiato le specifiche caratteristiche necessarie ad ottenere l’omologazione per gare nazionali e internazionali.
Il tracciato ha la lunghezza convenzionale di 250 metri, che si misura, come è noto, lungo una linea distante 20 cm dal bordo interno.
La superfice della pista, che misurerà 2.060 mq, sarà in legno di abete siberiano essiccato, posato in curva su una struttura costituita da 374 telai lamellari disposti a raggiera controventati, per un raggio di curvatura costante di 24,20 metri.
La fascia di sicurezza della pista (Safety Zone) sarà dotata di una struttura in legno laminato con 25 mm di piastre truciolari come cuscinetto di costruzione e PVC come finitura di pavimentazione. Il giunto di dilatazione sarà eseguito dove incontra il parapetto vetrato.
I 290 metri di lunghezza della balaustra lato esterno della pista sono previsti in acciaio inox, con listelli orizzontali in legno con fissaggio T&G (tongue & groove) come rivestimento interno, analoghi listelli verticali come rivestimento esterno e MDF come strato ultimo.
Il parapetto interno, lungo 225 metri, sarà invece in vetro con corrimano in legno di faggio e montanti in acciaio inox.

Elementi accessori

Per la corretta fruizione della pista sono previsti, in corrispondenza delle linee di inseguimento, due podi in grado di garantire il collegamento tra il piano parterre e il piano pista. Ognuno di questi elementi è composto da una rampa, una scala ed il pianerottolo per l’accesso alla pista. La sua sottostruttura e il corrimano saranno in acciaio verniciato a polvere, i pavimenti in gomma ed i bordi della scala riflettenti saranno posati su pannelli in legno compensato.
Un podio ulteriore, quello degli starters, di analoghe caratteristiche, dovrà essere posizionato nel centro del parterre.

Il concio amovibile

Per garantire l’accesso dei mezzi pesanti al parterre nelle fasi di allestimento delle aree interne all’anello della pista, è stato previsto un varco lungo il rettilineo. Di fatto una porzione del tracciato sarà removibile per facilitare l’accesso.
Questo concio amovibile sarà costituito da: una sottostruttura in acciaio verniciato, due rotaie a guide dentate inclinate e da due barriere protettive. Con il movimento del concio, una porzione della balaustra si piegherà automaticamente.
La movimentazione del concio sarà affidata ad un motore elettrico a basso numero di giri.
Il sistema comprende inoltre i seguenti dispositivi: luci, quadro elettrico programmato, controlli, dispositivo di sicurezza, un quadro elettrico manuale con cavo e interruttore automatico di emergenza e una cassetta connettore posizionata nella balaustra.
Per la porzione del tracciato che sarà amovibile sarà previsto un adattatore per garantire la superficie planare. Lungo i giunti saranno predisposti inserti in legno massiccio.