Un grande giardino botanico sta sorgendo a Riyadh, nel deserto dell’Arabia Saudita: un luogo unico per la consapevolezza e l’educazione ambientale, la scoperta, l’esplorazione.
King Abdullah Gardens, i giardini botanici nel deserto

Hanno preso il via a Riyadh, in Arabia Saudita, i lavori per la seconda fase dei King Abdullah Gardens: sulla strada per Gedda, estesi su una superficie di 2,5 milioni di metri quadrati, comprenderanno un parco acquatico e una struttura botanica coperta con museo. Il parco dovrebbe essere completato e aperto nell’arco del 2026.
Il focus di questo progetto è creare i più grandi giardini climatizzati al mondo: distribuiti in biomi a forma di mezzaluna, ricreeranno la storia e l’evoluzione di piante, alberi e fiori. Ma non sarà solo un giardino: sarà un luogo per la consapevolezza ambientale, l’esplorazione botanica e l’educazione climatica.
Con giardini botanici, esperienze interattive e piante nazionali e internazionali, i King Abdullah Gardens offrono un luogo unico. Le spettacolari serre a forma di mezzaluna, le Twin Crescents, ospiteranno i giardini a temperatura controllata che ripercorrono 400 milioni di anni di evoluzione vegetale.

Sette saranno i giardini interni, sei dedicati alle piante antiche appartenenti a diverse ere storiche dal periodo Devoniano e uno, il Garden of Choices, ospiterà piante dell’era moderna e uno spazio educativo nel quale scoprire come le scelte del presente possono cambiare il paesaggio in molti modi, per le generazioni future.
Sette anche i giardini esterni, tematizzati in base ad animali ed esperienze: c’è il giardino delle farfalle e quello degli uccelli, il Maze Garden che invita alla scoperta e al gioco, il Garden of Light and Sound e quello dedicato alle piante medicinali, i Water Gardens, che utilizzano e mostrano innovative soluzioni per ovviare alla scarsità dell’acqua e il Wadi Garden, uno dei giardini più grandi di tutta l’opera (88mila metri quadrati).
Concludono il parco un museo botanico e un centro di ricerca focalizzato sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità .
Il progetto, che riflette l’impegno del Regno Saudita per un futuro che attribuisce priorità all’umanità e al Pianeta, darà un sicuro slancio al turismo diventando un luogo identitario, con grandi opportunità di coesione, intrattenimento, educazione attraverso attività scientifiche e culturali.
