Re-Gen Gorizia: vince ECO di Confine

ECO di Confine del team italiano Dark Atelier è il primo classificato del Concorso Re-Gen Gorizia, per ripensare il quartiere Sant’Anna a Gorizia.

ECO di Confine, primo classificato al concorso Re-Gen Gorizia

É del team italiano Dark Atelier di Franklind Jesku e Ivan Bello il progetto primo classificato del concorso Re-Gen Gorizia che invitava architetti e urbanisti a ripensare il quartiere Sant’Anna a Gorizia, come nuovo modello di vita urbana contemporanea, connesso e sostenibile.

La giuria ha valorizzato progetti capaci di reinterpretare la condizione confinante del quartiere – che rappresenta una delle aree residenziali più estese della città – introducendo percorsi pedonali e ciclabili e trasformando aree frammentate in spazi multifunzionali.

Il progetto vincitore di Re-Gen Gorizia, ECO di Confine, riconosce la valenza urbana del quartiere Sant’Anna e trasforma la separazione in dialogo, il limite in relazione, la distanza in prossimità.

Il percorso principale richiama l’andamento fluido dell’Isonzo con gli archi agli accessi che reinterpretano la memoria del ponte ferroviario, leggere strutture nel verde che evocano il sistema del castello.

Il cuore del progetto è la rete ciclopedonale continua che attraversa Sant’Anna e collega gli ambiti urbani: in alcuni tratti si allarga diventando piazza e luogo di incontro. La mobilità dolce diventa un modo di vivere la città, lento e condiviso.

In piazza Marvin, l’antenna presente diventa fulcro visivo e tutto intorno si ricava un luogo per lo sport e per gli eventi.

Il parco dello sport integra attività diverse come calcio, atletica, basket e calisthenics in un paesaggio verde. I rain gardens e le pavimentazioni drenanti accompagnano i percorsi e migliorano la gestione delle acque meteoriche. Qui sport e natura non sono sistemi separati, ma integrati per il benessere collettivo.

Orti urbani, serre, aree gioco e spazi culturali completano il sistema che pone Sant’Anna come un luogo da abitare e non solo da attraversare.

Re-Gen Gorizia: secondo e terzo classificato

Si è aggiudicato il secondo premio Neighborhub di Raka Affa Arasya Maharika, Omar Ahmed Shazly Mahdy (Indonesia – Paesi Bassi) che propone l’idea di hub come un anello o un vortice che attrae flussi. Il quartiere Sant’Anna diventa un luogo centrale, mediatore tra la vita urbana e il paesaggio circostante: una serie di aree verdi ininterrotte, mobilità lenta a regolare il flusso del quartiere e strutture sociali valorizzate si dislocano in aree chiave da sviluppare. Nel parco Max Fabiani, continuazione del parco Marvin, l’area fitness viene mantenuta ma arricchita da giochi avventurosi; nell’area Conad il campo sportivo si apre al pubblico e nell’area residenziale per anziani è stato inserito un campo da bocce, un orto e tavoli da scacchi.

Al terzo posto La valle paesaggistica di Sant’Anna – Rigenerare Gorizia attraverso gli spazi pubblici di Alexis Perrocheau, Mathias Goutelle (Francia).

Il progetto si articola intorno a tre assi principali, dalla piazza centrale: qui si concentrano i servizi con i campi sportivi e un prato per attività libere. Verso sud, un molo rettilineo fa da separatore e da belvedere contemplativo: a ovest, uno spazio per giochi, sport e picnic; a est, un insieme di bacini tra gli alberi che evocano una natura addomesticata.