Un tassello di rigenerazione urbana: la nuova palestra dell’Istituto Corni-Selmi di Modena è stata realizzata nell’ambito di un più ampio progetto di potenziamento dell’offerta scolastica e sportiva e di arricchimento del quartiere.
Palestra scolastica Istituti Corni-Selmi a Modena

La nuova palestra Corni-Selmi a Modena non rappresenta soltanto una risposta funzionale a un’esigenza didattica e sportiva, ma si configura come un vero e proprio progetto di rigenerazione urbana: attraverso un’architettura contemporanea e riconoscibile, è stato ridisegnato un ambito della città, qualificandolo sotto il profilo estetico, ambientale e sociale.
Nell’area scolastica di Via L. Da Vinci, la Provincia di Modena ha realizzato, tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila, due rilevanti edifici scolastici e due palestre a servizio dell’IIS Selmi e di una sezione dell’IIS Corni.
Il significativo incremento della popolazione studentesca registrato negli anni successivi — fino a superare i 2.700 studenti complessivamente presenti nel polo – ha reso necessario un ulteriore potenziamento dell’offerta edilizia. A tal fine, nel 2018 e nel 2025 sono stati inaugurati, all’interno dello stesso comparto scolastico, due nuovi edifici di dimensioni più contenute, ma comunque idonei ad accogliere oltre trenta classi complessive.
In un’ottica di pianificazione integrata e di adeguamento funzionale dell’intero polo scolastico, la provincia di Modena ha programmato la realizzazione di una nuova palestra, poi finanziata nell’ambito del PNRR – Next Generation EU, “Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole”.

La nuova palestra Corni-Selmi a Modena
L’edificio si caratterizza per un linguaggio architettonico moderno e per soluzioni costruttive all’avanguardia, sia sotto il profilo strutturale sia tecnologico. La scelta del legno come materiale principale non è soltanto formale, ma nasce da una precisa strategia progettuale orientata alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e al benessere degli utenti.
La struttura portante è realizzata in legno lamellare e pannelli strutturali in tecnologia XLAM, un sistema costruttivo costituito da pannelli multistrato di tavole incollate tra loro a strati incrociati, con le fibre disposte ortogonalmente. Questa configurazione conferisce al materiale un comportamento meccanico bidirezionale, elevata rigidezza e stabilità dimensionale, consentendo di realizzare pareti e solai portanti con ottime prestazioni sismiche.



Dal punto di vista prestazionale, la scelta del legno per la palestra di Modena contribuisce in modo determinante al comfort interno. Il materiale, grazie alla sua bassa conducibilità termica, migliora le prestazioni dell’involucro edilizio e riduce i ponti termici. Le proprietà igroscopiche favoriscono la regolazione naturale dell’umidità interna, contribuendo al benessere termo-igrometrico degli utenti. Inoltre, la massa e la stratigrafia delle pareti garantiscono buone prestazioni acustiche, aspetto particolarmente rilevante in un edificio destinato ad attività sportive.
Il pavimento sportivo è realizzato con una superficie in gomma per uso interno, costituita da tre strati a struttura differenziata a formare un manto con spessore totale di 7,5 mm.




Qui sopra, pianta della palestra; in alto, da sinistra, due sezioni e un prospetto.
L’intervento è stato progettato con attenzione anche alla sostenibilità complessiva del ciclo di vita dell’opera. Il legno, materiale rinnovabile e con capacità di stoccaggio della CO₂, riduce l’impronta carbonica dell’edificio rispetto a soluzioni tradizionali in calcestruzzo o acciaio.
L’integrazione con impianti ad alta efficienza energetica e sistemi di illuminazione naturale e artificiale, e l’utilizzo della domotica completano il quadro di un edificio pensato secondo criteri contemporanei di qualità ambientale.





