Il masterplan del parco Migliaretto a Mantova è stato presentato come avvio della rigenerazione dell’area, in un percorso di progettazione condiviso con la città.
Mantova: presentato il masterplan del parco Migliaretto

Il Comune di Mantova ha presentato il masterplan paesaggistico strategico elaborato per il parco Migliaretto da AG&P greenscape, già responsabile della progettazione di Parco Te.

Si tratta di un primo passo verso la rigenerazione dell’area, ceduta al Comune nello scorso mese di marzo. “Si avvia un percorso aperto di discussione e approfondimento con la città sulla grande area del Migliaretto. Nei mesi di novembre, dicembre e gennaio seguiranno una serie molto fitta di incontri aperti e tematici sui diversi elementi del masterplan“, racconta il sindaco di Mantova, Andrea Munari.
Quella del Migliaretto è un’area intensamente frequentata, nonostante sia mal collegata al resto della città di Mantova: per questo si è posta particolare attenzione al tema delle connessioni e della ricucitura con il resto del territorio, cominciando con le zone vicine come il Bosco Virgiliano, gli impianti sportivi, il Parco Te.
Il masterplan individua nell’area due prime funzioni che occupano solo un terzo dello spazio complessivo: un’area per le giostre, che nel resto dell’anno sarà un parcheggio verde anche a supporto dello stadio Martelli e un’area concerti all’aperto, capace di ospitare oltre 40mila persone.
“Abbiamo scelto di non definire nel masterplan tutte le altre funzioni, non perché manchino le idee, ma perché è giusto che la città abbia modo di discutere e confrontarsi sulle necessità attuali e su quelle che potranno emergere in futuro, per questi spazi molto ampi”, conclude il sindaco.




La spina dorsale del parco Migliaretto a Mantova sarà un’infrastruttura verde, con bastioni da 5-6 metri; sulla sommità correrà un viale alberato con doppia alberatura continua e luoghi di sosta panoramica.
Il disegno richiama le fortificazioni storiche della città, pensato per creare un corridoio ecologico continuo, nuovi spazi pubblici per sport e ricreazione, spettacoli e cultura, una nuova piazza, una migliore continuità ciclopedonale e parcheggi verdi per limitare l’impatto del traffico sulle aree centrali.
Da qui in poi parte il dialogo con la città, un confronto su un progetto in divenire: i cluster funzionali destinati a sport, svago, aree a bosco o tematiche saranno definiti tramite un percorso di progettazione partecipata che coinvolgerà la cittadinanza, gli stakeholder e i professionisti.
