Speciale GdM: Taranto – Stadio di atletica leggera G.Valente

L’impianto è già esistente, ma l’intervento di adeguamento delle parti accessorie è stato lo spunto per creare una nuova immagine iconica che va a completare il paesaggio del quartiere sportivo di Salinella.

Pubblicazione cartacea su: Tsport 370
(Rendering GAUarena)

L’intervento sull’esistente stadio di atletica consiste nell’adeguamento normativo e tecnico dell’impianto, che non si limita a soddisfare esigenze sportive, ma diventa un’occasione di rigenerazione urbana, identitaria e sociale. Noto anche come Campo Scuola Salinella di Atletica Leggera, lo stadio Valente vuole diventare un landmark per Taranto.

Dalla silhouette del gabbiano in volo – animale che accomuna le culture mediterranee e rimanda al senso di libertà, movimento e protezione – nasce la nuova copertura della tribuna, un’ala che si solleva e si distacca, diventando un segno iconico e riconoscibile, capace di trasformare la funzione in immagine architettonica.

La copertura, composta da una struttura in acciaio zincato e pannelli in alluminio, segue in modo dinamico l’andamento della gradinata per poi liberarsi in uno sbalzo che raggiunge i 14 metri.
Il disegno dell’intradosso, realizzato con lamiera stirata, garantisce leggerezza visiva, ispezionabilità e un’estetica contemporanea che dialoga con le nuove superfici.

La facciata esterna è caratterizzata da pilastri a V che toccano terra a diversa altezza, movimentando il fronte. Elementi tridimensionali costituiti da tubolari dalla sezione di diametro diverso a seconda della loro funzione statica, espressione diretta delle forze in gioco.

Una pelle leggera traslucida in policarbonato consente, infine, un arricchimento grafico, e riconduce gli spalti esistenti e gli elementi aggiunti ad una nuova unitarietà, oltre a costituire una barriera acustica rispetto alla strada adiacente.

La copertura ha uno sbalzo variabile dai 2 ai 14 m, assecondando il numero di gradoni coperti. Ciò aumenta l’effetto aerodinamico dell’ala, contribuendo ad accentuarne le linee e la valenza simbolica.

L’intervento prevede al di sotto di essa due volumi chiusi, che vanno ad ospitare le funzioni di allestimento legate all’evento (saletta ospitalità, studi tv). I volumi hanno una forma sfaccettata definita anche dal cono visivo degli spettatori, ed incorniciano prospetticamente la parte centrale più alta di tribuna e copertura. Verso la zona di partenza, molto suggestiva ed emozionante per gli spettatori, viene collocata una tribunetta fissa da 100 posti circa, mentre un’altra piccola estensione da 100 posti è posizionata lungo la tribuna esistente, per romperne la simmetria. La pensilina va a coprire anche zone dove non sono presenti spalti fissi. Questa scelta è dettata dal fatto di realizzare uno spazio inclusivo e polifunzionale, destinato ad essere rivisto in funzione delle attività e degli eventi.

La parte terminale dell’ala copre una piattaforma destinata ad ospitare la postazione di controllo del photofonish.

Sia la copertura che la facciata verranno illuminate con delle luci ‘’architettoniche’’ a colori rgb che ne esaltino il profilo e la scenograficità.

Fra gli altri interventi realizzati sullo stadio, si conta l’installazione delle tribune temporanee per i Giochi, l’inserimento di quattro nuove torri faro a basso impatto visivo, la creazione di nuove aree permeabili, aiuole e spazi verdi, la realizzazione di una zona fitness inclusiva, accessibile a persone di tutte le abilità, con attrezzature pensate per forza, mobilità e cardio.

Questo approccio trasforma il Campo Scuola in un luogo aperto, non solo per chi pratica sport ma anche per la cittadinanza.

 

Vai agli altri articoli dello Speciale Giochi del Mediterraneo: