A Ozzano Emilia, in provincia di Bologna, è stata realizzata una nuova scuola secondaria con palestra, frutto di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana e scolastica.
Nuova scuola secondaria di primo grado con palestra a Ozzano Emilia

La nuova scuola intitolata a Enrico Panzacchi a Ozzano Emilia, in provincia di Bologna, è uno spazio aperto alla cittadinanza, con la palestra e l’auditorium accessibili anche fuori dell’orario scolastico.
La realizzazione è frutto di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana e scolastica supportato da un investimento complessivo di oltre 11 milioni di euro, cofinanziato da fondi regionali, ministeriali e PNRR che ha portato prima alla totale demolizione del vecchio plesso e poi alla ricostruzione di una struttura moderna, sicura e sostenibile.
Un progetto pensato per la comunità, poiché la Panzacchi non è solo una scuola: è uno spazio aperto alla cittadinanza. La palestra e l’auditorium, infatti, sono dotati di accessi indipendenti e saranno fruibili anche al di fuori dell’orario scolastico. L’area esterna, ampliata e riqualificata, ospiterà eventi e iniziative culturali come, ad esempio il cinema all’aperto, battezzato ‘Cine Panzacchi’. Un edificio progettato con particolare attenzione alla qualità dell’aria, al comfort termico e acustico, e all’efficienza energetica, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Il progetto ha preso forma a partire dal concorso di progettazione suddiviso in due fasi (gennaio-maggio 2018), patrocinato dall’Ordine degli Architetti di Bologna, con partecipazioni da tutta Italia e da diversi paesi europei. La nuova scuola Panzacchi con palestra di Ozzano Emilia rappresenta un modello di edilizia scolastica contemporanea, capace di coniugare funzionalità, bellezza e apertura al territorio.
La visione progettuale parte dal presupposto di valorizzare la posizione baricentrica del sito come elemento di ricucitura urbana e come occasione per ridefinire un polo culturale attrattivo per il Comune.
Tre volumi semplici sono innestati su una maglia modulare regolare, adatta a rispondere alle concrete esigenze di flessibilità degli spazi, e disposti in modo di definire un fronte pubblico sul Viale 2 Giugno, sulla quale vengono dislocate le funzioni fruibili da parte dell’intera comunità, palestra ed auditorium.
La palestra della scuola media di Ozzano Emilia
La palestra è un edificio indipendente, collocato alla quota -100 cm per contenere il suo impatto di fronte alla scuola e relazionarsi con un taglio visuale differente a livello del Viale 2 Giugno.

Si accede all’edificio attraverso il blocco d’ingresso entrando in un locale disimpegno che tramite rampa serve a livelli diversi la tribuna del pubblico e gli spogliatoi con i servizi igienici.
Il locale ha le dimensioni per contenere un campo regolamentare per il basket, e potenzialmente suddivisibile in due tramite dispositivo a tenda con relativa trave di fissaggio. Una fascia di tribuna si estende su tutto il lato nord della palestra raccordando tramite gradini e seduta in cls, l’edificio alla quota della scuola. La pavimentazione del campo è in PVC flessibile, antisdrucciolo e anti urto.
Al fine di ottenere un corretto tempo di riverberazione e una buona percezione acustica, la palestra è dotata di pannelli fonoassorbenti a parete e a soffitto.




Dall’alto, da sinistra a destra, l’accesso dall’esterno con il corpo palestra a sinistra e la biblioteca a destra e il corsello tra il volume della scuola e quello della palestra. Qui sopra, a sinistra il vano distribuzione interno alla scuola
e a destra uno scorcio della palestra.
Gli altri ambienti
Il progetto tiene conto della futura evoluzione demografica della popolazione scolastica; la necessità della scuola è quella di avere una sezione in più rispetto alle sei attuali, passando quindi a sette sezioni, ossia 21 classi, per fronteggiare l’aumento previsto per gli anni prossimi. Il numero massimo di studenti previsti, considerando 25 studenti per aula, è quindi pari a 525 alunni.
Nel progetto della scuola con palestra a Ozzano Emilia, l’organizzazione degli spazi prevede molte alternative alle aule, anche per spezzare più frequentemente la gabbia del gruppo classe; sono pensati spazi destinati alla lettura ed attività di relax, spazi per lo studio in piccoli gruppi, spazi laboratoriali; spazi sportivi e ricreativi, spazi esterni nel verde.
La grande disponibilità di superficie dell’auditorium prevede un utilizzo razionale e legato alle attività della scuola, oltre che per manifestazioni di respiro cittadino, e realizzato con tutti gli accorgimenti acustici per l’ascolto della musica.
La biblioteca assume un ruolo centrale. Diffusa su tutto il piano terra, diviene il connettivo della scuola e si manifesta in forme diverse: emeroteca fruibile anche dai genitori, nelle salette per i colloqui genitori/docenti, che, quando non sono occupate rappresentano luoghi per lo studio individuale e silenzioso; lungo lo spazio distributivo del piano, con tavoli e sedute informali; sull’anfiteatro a gradoni, con i libri a portata di mano; negli spazi esterni protetti che si creano nelle testate della manica, tra la pelle e le vetrate.
Aperta anche alla comunità in orario extra scolastico, la palestra della scuola di Ozzano Emilia è caratterizzata dalla importante superficie vetrata verso la strada.

Corpo di collegamento fra scuola e palestra

L’atrio di ingresso rappresenta, come detto, lo snodo di tutte le funzioni e viene utilizzato anche come foyer dell’auditorium e ingresso alle attività sportive.
Le aree esterne sono a tutti gli effetti parti integranti dello spazio scolastico: tra la palestra e la scuola di Ozzano è localizzato il Viale delle Esperienze, luogo di aggregazione con affaccio sulle attività sportive che distribuisce, dall’esterno, i laboratori.
Il progetto pone una particolare attenzione al benessere dell’ambiente come fonte primaria di qualità del lavoro e dell’apprendimento in una scuola innovativa, che guarda al futuro.
A fianco alle caratteristiche di vivibilità architettonica finora descritte, sono determinanti le qualità di percezione degli spazi controllate con un adeguato progetto impiantistico e una valutazione del comfort a tutto campo che passi attraverso lo studio delle caratteristiche di illuminazione dell’edificio, naturale ed artificiale, il controllo del clima nelle diverse stagioni e la possibilità da parte degli utenti di calibrare e personalizzare sulle proprie esigenze, la qualità acustica, a seconda dei diversi contesti del paesaggio scolastico.
In un’ottica di mantenimento dei costi di gestione e manutenzione degli impianti durante l’esercizio degli stessi, sono previsti:
- l’utilizzo di componenti di tipologia standard, di facile reperibilità, sicura affidabilità e durata e di facile manutenzione;
- l’utilizzo di apparecchiature silenziate e super silenziate con impiego di motori elettrici ad alta efficienza e bassissima rumorosità;
- regolazioni locale per locale impianti di illuminazione (dimmerazione);
- sistemi di controllo della presenza per accensione e regolazione impianti in funzione dell’effettivo uso dei locali;
- predisposizione per sistema di recupero delle acque meteoriche per usi irrigui e scarico servizi.
Gli interventi previsti consentiranno un efficientamento energetico superiore al minimo richiesto dalla normativa per edifici nuovi e garantiscono la quasi totale indipendenza energetica del fabbricato da fonti tradizionali, oltre ad una consistente riduzione della produzione di CO2 e quindi dell’inquinamento ambientale.
Il complesso è previsto di tipo NZEB (emissioni quasi zero) ai sensi del DM 26.06.2015.
La scuola presenta dei requisiti acustici di isolamento che rispettano quelli di prestazione superiore (riferiti alla norma UNI 11367) sia per gli ambienti maggiormente sensibili (quali aule, laboratori, sale riunioni, sala lettura etc.) sia anche per tutte le altre partizioni meno sensibili (quali pareti bagni, spogliatoi etc.).
Gli orizzontamenti interpiano e di copertura, sono costituiti da solai a lastra in calcestruzzo armato, collegati mediante armatura alle pareti portanti.
L’intero complesso edilizio, ad esclusione dell’auditorium, è rivestito con una “pelle” esterna in pannelli forati grecati in alluminio, fissati con sistema di sottostruttura.
Il rivestimento possiede non solo una funzione decorativa ma permette di caratterizzare architettonicamente l’edificio in un complesso unitario – pensato come un vero e proprio campus – e, tramite la sua calibrazione sui diversi prospetti, di contenere elementi funzionali e di schermare la radiazione solare.



