Universiadi Napoli 2019: Riqualificazione della Piscina Scandone

La piscina Scandone rientra fra gli impianti destinati ad alcune attività agonistiche durante le Universiadi che nel 2019 si svolgeranno a Napoli e nell’hinterland. I lavori di riqualificazione saranno completati entro la primavera prossima.

Premessa

L’Agenzia Regionale Universiadi (ARU), ha affidato tramite procedure ad evidenza pubblica l’incarico per la progettazione definitiva-esecutiva degli interventi di riqualificazione della Piscina Scandone nella città di Napoli.
Il lavoro si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione dell’intero complesso finalizzato alle attività agonistiche natatorie e della pallanuoto che si svolgeranno nell’impianto per le gare delle Universiadi 2019, complesso che dovrà essere riqualificato, con una nuova armatura organizzativa funzionale e prestazionale regolata dalle disposizioni della FISU.
Gli interventi in progetto, individuati nello studio di fattibilità tecnico-economica redatto da UOA (“Organizzazione di eventi di rilievo nazionale e internazionale e della manifestazione sportiva Universiadi Napoli 2019”) e posto a base di gara, consistono nella riqualificazione e implementazione delle strutture e degli impianti esistenti, nonché nell’adeguamento dei locali individuati quali aree da destinare alla FISU, ai delegati tecnici ed ai mass media.

Dallo stato attuale al progetto

La piscina Scandone della città di Napoli, è la principale struttura per il nuoto e pallanuoto della città di Napoli (realizzata negli anni ’60, quando ospitò la IV Edizione dei Giochi del Mediterraneo, e oggetto di ristrutturazione negli anni 80); si presenta ancora oggi funzionante e con una struttura architettonica unica nel suo genere per grandezza, capienza e morfologia “dell’architettura dell’acqua” destinata agli eventi agonistici in vasca olimpica. La tipologia è assimilabile allo stadio del nuoto e la stessa struttura evidenzia a tutt’oggi una scuola progettuale di eccellenza (evidenziabile dalle forme delle gradonate con sviluppo a pianta ellittica con eccellente curva di visibilità, ampi spazi spiaggia, luminosità e volumi).
Le soluzioni progettuali sono a prevalente carattere manutentivo e di riqualificazione, e sono studiate per rendere omologabile e prestazionale l’impianto alle manifestazioni internazionali; i moderni parametri richiesti dal Comitato organizzatore FISU devono essere risolti nel rispetto architettonico della struttura preesistente, con modalità non invasive, in sicurezza e con tempistiche esecutive certe (utilizzando metodiche e subsistemi consolidati), con la dotazione completa delle attrezzature omologate di alta prestazione sportiva per le manifestazioni intenazionali FINA. L’impianto dovrà essere organizzato funzionalmente in occasione della “Competion Venue 2019” con tutti i servizi di supporto da destinare alla FISU e richiesti per gli atleti e per il personale addetto alle gare, per il pubblico, per la stampa, per la gestione mediatica dell’evento comprese le predisposizioni dei cablaggi per i cronometristi ufficiali e per le riprese televisive anche in vasca.

La vasca e dintorni

La vasca olimpionica per le gare dovrà risultare conforme agli standard dei Regolamenti vigenti FINA (temperature dell’acqua, profondità con 8 corsie di metri 2,50 e corsia frangi-onda di 0,50) in considerazione delle effettive dimensioni della vasca esistente e della distanza delle testate dai blocchi di partenza. Al fine di garantire le condizioni di omologazione alle norme internazionali, si propone in progetto un intervento non invasivo sulle testate interne ambito vasca, al piano della quota spiaggia (per ottenere gli standard dimensionali – 6 metri dalla testata vasca – e ottimizzare per le gare i collegamenti call room e athletes’s lounge) con effetto antintrospezione ingresso atleti e per la zona podio per le premiazioni.
Il rifacimento completo della spiaggia è previsto materiale ceramico antiscivolo certificato, comprensivo dei raccordi e pezzi speciali anche con materiali in klinker ceramico non convenzionali con effetto travertino similare alle gradonate (si evidenzia che la spiaggia durante le Universiadi sarà ricoperta da una moquette blue convenzionale FINA). L’intervento sulla spiaggia comprende, inoltre, la posa di tutti i tirafondi e pozzetti per gli attrezzi gara e le dorsali per i cablaggi 12v con attacchi telescopici, il rifacimento completo dei bordi perimetrali (attualmente sbeccati) che risultano pericolosi, le canalette di tracimazione e di lavaggio con lama in acciaio inox AISI 316 della vasca preesistente che in fase progettuale verranno valutate e proposte con tipologie che prevedono l’impiego di componenti di “prefabbricazione leggera” ad alta garanzia (tipo canaletta in acciaio inox AISI 316 laminata in PVC con bordo ceramico integrato e parete inclinata antirumore per il riverbero, con verifica degli scarichi e della sezione idraulica di tracimazione con massima efficienza dello sfioro millimetrico), i pozzetti in prossimità delle testate per le alimentazioni in bassa tensione dei dispositivi gara cronometristi.
Le 4 pareti perimetrali verticali e del fondo vasca, saranno soggette al trattamento di impermeabilizzazione delle fughe, con prodotti bicomponenti a base osmotica-gommosa ad alta efficienza di tenuta, con verifica degli immissori-scarichi di fondo e sostituzione scalette e nuove targhette di profondità e tirafondi accessori gara comprese le tracciature del campo di pallanuoto con attacco-palla fondo vasca campo pallanuoto e per corsie gara omologate. Prima del riempimento della vasca verranno effettuate la prova di tenuta e la prova colore Norme UNI 10637.
Le testate attualmente assenti sulla vasca (esistono solo paretine di virata) sono proposte con pontone amovibile sospeso su gambettte con struttura in acciaio inox AISI 316 integrato ai blocchi partenza di nuova generazione track start con le corsie frangi-onda galleggianti, conformi alle norme FINA con attacco di sicurezza integrato al pontone e predisposizioni per il pannello convenzionale cronometristi.

L’impiantistica

Per i sistemi di trattamento e distribuzione dell’aria nell’ambiente vasca vengono proposti sistemi non invasivi con l’architettura (a seguito delle verifiche dell’efficienza delle attuali UTA in alternativa prevedendo la sostituzione con nuove UTA), soluzioni integrate con sistemi incorporati di autodeumificazione (intervento che non dovrà incidere sull’impatto architettonico interno ed esterno evitando nuove interferenze di canalizzazioni. Si prevede il riutilizzo – previa sanificazione e sostituzione di tutte le bocchette di ventilazione con immissione e ripresa – delle preesistenti dorsali orizzontali e verticali attualmente integrate alle pilastrature del sistema strutturale verticale dell’impianto termoventilante, che dovrà risultare conforme alle Norme CONI e Norme UNI 10339).
Nel rispetto della morfologia microambientale delle strutture, non sono previste controsoffittature (anche per la totale sicurezza degli ambienti e della normativa dei carichi sospesi) nell’ambiente vasca, senza alterare l’aspetto ambientale originario. Tutta la nuova impiantistica negli ambiti servizi-spogliatoi sarà realizzata “a vista” – con soffitti mitigati in colorazioni scure – con vantaggi di ispezionabilità e di manutenzione oltre che per la rapidità realizzativa e con sistema “pulito”. Per gli interventi di rifunzionalizzazione totale degli ambiti spogliatoi-servizi, l’intervento progettuale proposto prevede il rifacimento completo; particolare attenzione sarà dedicata al risultato finale dell’intervento sulla morfologia dell’architettura esterna, con inserimento di accorgimenti e dispositivi di finitura anche con quinte provvisorie di “support grafico” agli ingressi ed ai percorsi.

Illuminazione e acustica

Per l’illuminazione sportiva prestazionale indoor e di sicurezza, sono previste nuove dorsali di distribuzione a vista raccordate alla struttura, con sostituzione di tutti i corpi illuminanti preesistenti (attualmente fari agli joduri metallici di vecchia generazione), con nuovi fari di illuminazione sportiva con lampade a Led a basso consumo (da posizionare longitudinalmente alla vasca sulla stessa doppia direttrice con puntamenti e numero a seguito dello studio illuminotecnico definitivo con verifica valori illuminamento macroambientale e prestazionale nel rispetto delle Norme CONI con sezionamento livelli di accensioni n.3 e per le riprese televisive con valore richiesto anche dalla FISU di oltre 1500 lux di illuminamento medio e antiabbagliamento).
Per la messa in sicurezza e per migliorare l’effetto vetrate perimetrali preesistenti all’impianto è stato proposto di inserire “porzioni di specchiature leggere in policarbonato alveolare colorato” ad integrazione dei serramenti esistenti e sulla baraccatura di testata oltre che sul lucernario centrale (che collega le due solette in struttura mista inclinate di copertura), che potranno concorrere con le pellicole dei serramenti a garantire un elevato standard di sicurezza e miglioramento della sostenibilità energetica passiva oltre che della luminosità cromatica dell’ambiente natatorio (correttivi microambientali graditi agli atleti).
Per contenere il riverbero nei limiti di norma sono proposti sistemi integrati tipo Baffles o Prismi progettati con elementi leggeri sospesi per abbattere il riverbero all’intradosso del grande lucernario della vasca e potranno costituire con l’inserimento di pellicole o tessuti per l’architettura, un motivo estetico ambientale colorato con led per rendere l’effetto cielo azzurro originario dell’impianto.

Altri interventi

Sono proposti altri interventi di rivestimento orizzontale dei percorsi dell’anello al terzo livello corridoi delle gradonate (attualmente in gres comune ammalorato) con superfici in gomma sintetica con colorazioni e pittogrammi orizzontali, coordinando l’intervento di protezione delle gradonate con rispettivi loghi e numerazione grafica per la logistica in sicurezza e per la distribuzione percorsi pubblico.
Tutti gli interventi di rifacimento spogliatoi servizi e per il pubblico-infermeria e logistica ecc. sono proposti con modalità esecutive “tipo a secco”, demolizioni e rimozioni totali con rifacimento integrale dell’organizzazione funzionale dei percorsi e dei settori, progettando prevalentemente con la componentistica tecnologica, mutuata anche da altri settori delle costruzioni promuovendo in particolare la qualità del Made in Italy Sportivo.
Altro obiettivo progettuale, è costituito dalla forte integrazione del complesso natatorio preesistente con la nuova vasca olimpica da realizzare in adiacenza destinata al “warm up” e successivamente per gli allenamenti scuola nuoto (che dovrà risultare funzionalmente collegata con soluzione – in elementi prefabbricati – “temporanea leggera” in continuità al fabbricato principale, senza interferenze e barriere, garantendo la percorribilità con i mezzi di servizio all’area di pertinenza, sul modello già sperimentato in altre manifestazioni per il riscaldamento atleti nuotatori).