Ristrutturazione stadio di calcio a Frosinone

Il Comune di Frosinone ha avviato un programma finalizzato alla ristrutturazione, completamento e valorizzazione dello stadio ubicato in località Casaleno, procedendo alla redazione della progettazione preliminare, cui è seguito l’affidamento in concessione per la realizzazione dei lavori e la successiva gestione. L’impianto è ora idoneo allo svolgimento di partite della massima serie.

Storia dell’impianto
Lo stadio di calcio edificato in località “Casaleno” della città di Frosinone è stato collaudato nel 1984 sulla scorta di un progetto del 1975 che prevedeva la realizzazione di una tribuna lineare ad unica pendenza di circa 7.000 posti.
Nel 1990 è stato approvato un progetto perla ristrutturazione dello stadio comunale che prevedeva un impianto da 20.000 parzialmente coperto; furono realizzati alcuni interventi, anche differenziati nel tempo, che hanno portato all’attuale configurazione dello stato di fatto, con la costruzione di una tribuna in cemento armato per circa settemila spettatori, (successivamente coperta con una copertura a sbalzo in metallo, poi crollata dopo la nevicata del 2012).
L’intera area è circondata da un anello viario che delimita uno spazio con sagoma ” a goccia” in cui, oltre allo stadio, sono racchiusi il parcheggio ed un ampio spazio sterrato.
Il nuovo impianto avrebbe dovuto sostituire lo stadio esistente, denominato “Matusa”, posto nel centro della città, che è stato già oggetto di ristrutturazione ed adeguamento nel 2006/2007 per consentire alla locale squadra di calcio di disputare il campionato di serie B.
Il completamento dello stadio Casaleno è stato oggetto di un procedimento di concessione di lavori pubblici mediante progetto di finanza che coinvolgeva, fra l’altro l’area dello stadio Matusa e il predetto stadio Casaleno, procedimento recentemente abbandonato a favore di una maggiore semplificazione dell’intervento e separazione delle parti di intervento stesso, che ha consentito di assumere al Casaleno una condizione di “indipendenza” operativa.
L’Amministrazione Comunale della città di Frosinone ha deciso, nel 2014, di attivare un programma che potesse portare alla messa in funzione dello stadio Casaleno mediante il massimo impiego possibile di risorse proprie, dando diversa destinazione a mutui contratti per opere non più ritenute attuali o eseguibili e di residui di opere completate, il reimpiego delle componenti riutilizzabili esistenti nello stadio Matusa, e la Concessione di lavori pubblici a idoneo soggetto per l’esecuzione delle opere residue e la gestione dell’impianto.

La proposta progettuale
Il progetto esecutivo, sulla base del progetto definitivo proposto in sede di gara, è incentrato sulla ristrutturazione ed il completamento dello Stadio “Casaleno” con lo specifico intento di “traghettare” l’impianto sportivo preesistente, progettato e realizzato per gli standard dell’epoca, verso una struttura maggiormente legata alla concezione attuale di stadio per il calcio, mirando all’adeguamento e al miglioramento delle aree già esistenti, ripensandole nell’ottica di fornire un miglior supporto ai fruitori dell’impianto, e alla realizzazione di nuovi spazi di supporto all’attività sportiva e di valorizzazione della struttura esistente, il tutto supportato da un adeguato e moderno sistema di dotazione impiantistica.
La capienza dello stadio ristrutturato è di 16.227 posti, di cui 61 per disabili, tutti dotati di sedute individuali.
Le tribune di nuova realizzazione sono del tipo prefabbricato in acciaio zincato con gradonate a 18 file
Il progetto di ristrutturazione della tribuna centrale ha riguardato una completa ridistribuzione di tutti gli ambienti sottostanti, al fine di ottenere una suddivisione degli spazi più funzionale e una diversificazione dei percorsi tale da impedire al piano seminterrato ogni interferenza tra il percorso riservato ai media ed il percorso riservato agli atleti, ai giudici di gara e agli addetti alle manifestazioni sportive, e ai piani rialzato e primo tale da migliorare la fruibilità degli spazi e incrementare la qualità dei servizi offerti agli spettatori.
I locali destinati agli atleti ed ai giudici di gara sono stati raggruppati ed allocati in prossimità del terreno di gioco, lungo il lato est.
L’intero blocco spogliatoi è separato dal resto dei locali mediante un apposito accesso e connettivo di distribuzione per impedirne l’introspezione.
La rimodulazione degli spazi destinati agli atleti, operata in fase di progettazione definitiva, ha considerato un ampliamento della superficie destinata agli spogliatoi per entrambe le squadre, coerentemente con le più recenti indicazioni in materia di impiantistica sportiva ed omologazione UEFA.
Sono stati, infatti, ricavati due locali simmetrici, provvisti delle medesime dotazioni, con una superficie complessiva di circa 82 mq ciascuno e quindi in grado di offrire una superficie di circa 3,2 mq/atleta, nettamente superiore allo standard minimo fissato dalla normativa CONI che prevede 1,6 mq/atleta.
In posizione baricentrica rispetto agli spogliatoi delle squadre, sono stati ricollocati i locali spogliatoio destinati ai giudici di gara, i quali hanno accesso dal medesimo filtro/disimpegno.
L’area destinata ai media si compone di sala conferenza, sala lavoro e “mixed zone”, oltre ad un ampio atrio/disimpegno e relativi servizi igienici pertinenziali, ed è situata nei locali centrali del piano seminterrato (dove in precedenza era collocata parte della palestra).
L’accesso a tale area è differenziato dal percorso di accesso degli atleti e dei giudici di gara al piano ed avviene mediante la scalinata esterna esistente, lungo la quale è previsto un montascale dedicato per gli utenti disabili, che, unitamente ad un corridoio interno di nuova realizzazione, consente un collegamento diretto tra i locali destinati ai media, le aree esterne pertinenziali e le postazioni stampa in tribuna.
La zona mista, ovvero l’area in cui i media possono realizzare delle interviste informali con i giocatori e gli allenatori appena usciti dagli spogliatoi dopo la partita (la cosiddetta “Mixed Zone”), si trova in area interdetta al pubblico, in posizione adiacente alla sala stampa ed alla sala conferenze.
La sala, per ciò che concerne gli atleti, ha accesso diretto dall’area antistante gli spogliatoi e consente di raggiungere facilmente l’uscita ed il parcheggio riservato alle squadre mediante un percorso dedicato, mentre invece è accessibile dagli addetti delle produzioni audiovisive mediante l’atrio di disimpegno a servizio dei locali destinati ai media.
La superficie destinata alla Mixed Zone è pari a 91 mq ed è in grado di ospitare comodamente 9/10 postazioni intervista dotate di telecamera fissa su cavalletto, operatore e intervistatore, per un totale di 18/20 addetti.
All’interno dell’area destinata ai media, in posizione baricentrica rispetto alla Mixed Zone ed alla sala conferenze, è collocata la sala lavoro per giornalisti e fotografi, cui si accede mediante l’atrio di disimpegno a servizio dei locali destinati ai media.
La sala conferenze ha una superficie di circa 100 mq ed è collocata in adiacenza alla sala lavoro e alla mixed zone.
I locali situati nell’area sud-ovest del piano seminterrato, a seguito della ricollocazione degli spogliatoi per le squadre, in linea con il progetto definitivo, sono adibiti ad aree di servizio per staff, società e funzionari esterni.
Al fine di ottimizzare la fruibilità e la funzionalità dei locali posti nel piano seminterrato, oltre alla ricollocazione degli stessi, si è provveduto a migliorare il sistema dei percorsi, limitando quanto più possibile le interferenze tra i diversi flussi di accesso mediante netta compartimentazione degli ambienti sulla base delle rispettive destinazioni d’uso.
A seguito della ristrutturazione e ricollocazione dei locali posti nel piano seminterrato della preesistente tribuna in c.a., in fase di progettazione definitiva si sono individuate nell’area nord-ovest ed in parte dell’esistente palestra, delle aree libere delle quali disporre a fini commerciali, in cui sono previsti area fitness, sale per massaggi, e relativi spogliatoi e servizi.
Al fine di incrementare la qualità dei servizi offerti agli spettatori, si prevede nella tribuna centrale la realizzazione di aree ristoro, opportunamente ubicate affinchè siano in agevole comunicazione con la zona spettatori

La Main Stand
La Main Stand o “Tribuna Principale” è il cuore funzionale dello stadio, per questo motivo il progetto ha previsto una ristrutturazione di tipo radicale che comprenda all’interno tutte le funzioni necessarie per lo svolgimento di una partita della massima serie, ed all’esterno una distribuzione congrua e rispondente a quanto previsto dalla normativa vigente, incluse una serie di accortezze che sicuramente migliorano la fruibilità nei settori e la qualità di visione in riferimento al C-Value.
A tal proposito le file della gradonata esistente sono state ridotte ed i relativi posti ri-distribuiti, in funzione di quanto previsto dalle “Norme di Sicurezza per la costruzione ed Esercizio di Impianti Sportivi”.
La tribuna definitiva prevede un numero complessivo di persone pari a 3.917 spettatori così ripartiti:
• Tribuna spettatori: 3.280 posti + 17 disabili;
• Tribuna Autorità: 184 posti;
• Tribuna Vip: 156 posti;
• SkyBox: 100 posti (10 sky box per 10 persone l’uno);
• Palchi: 180 posti (16 palchi per 10 persone l’uno, più un palco per 20 persone).
Tutte le sedute sono a ribaltina, con lo scopo di ottimizzare il passaggio delle persone. La caratteristica principale della seduta è la ridotta dimensione della seduta in posizione di riposo, con solo 150 mm di ingombro, rendendo così possibile installare la seduta in gradoni di dimensioni ridotte. Il ribaltamento del sedile avviene per gravità e per questo è esente da manutenzioni. Nella struttura è inserito un apposito spazio per alloggiare il QR CODE, rendendo la seduta multimediale per il fruitore, si può così accedere alle notizie della gara e ad eventuali spazi promozionali scaricando comodamente tutti i dati sul proprio telefono cellulare.
Le sedute sono state previste di due tipologie (3.280 in polipropilene e 620 con imbottitura):
• Tribuna spettatori: seduta in polipropilene (non imbottita);
• Tribuna autorità: seduta con imbottitura con colore e stemma della società;
• Tribuna Vip: seduta con imbottitura con colore e stemma della società;
• Sky box: seduta con imbottitura con colore e stemma della società;
• Palchi: seduta con imbottitura con colore e stemma della società.

Le tribune metalliche
I quattro settori curvilinei sono realizzati con struttura prefabbricata in acciaio zincato, impiegando elementi modulari. Lo schema adottato presenta stilate a gradoni di egual geometria, posizionate con interasse costante di 2,25 m., collegate tra loro mediante controventature costituite da tubolari singoli e travi reticolari realizzate in officina. I piani di appoggio vengono realizzati con elementi in carpenteria metallica chiamati in gergo “taglieri” realizzati con profili pressopiegati a C e a Z saldati tra loro, di spessore di 2 mm., che costituiscono la controventatura orizzontale per l’intera struttura nonché gli elementi essenziali al collegamento tra stilate successive. Il gradone ha una dimensione regolare di 75 cm. di pedata e 50 cm. di alzata. La struttura viene completata con seggiolini a posti numerati, che sono inseriti sull’intera superficie disponibile, e dalle scale di accesso per il collegamento dei settori con le file di esodo. Anche tali settori curvilinei infatti vengono considerati a “posti fissi”.
L’appoggio a terra della struttura viene realizzato mediante basette regolabili fissate alla fondazione attraverso tasselli meccanici.
Ciascuna tribuna nel suo ingombro totale presenta un’altezza massima di 7 m. ed una profondità di 15,95 m.
Nel progetto definitivo si prevede che tutti i settori distinti, curva nord, curva sud ed ospiti, abbiano i posti a sedere coperti; a tal proposito il progetto prevede la presenza di una copertura metallica prefabbricata, completamente indipendente dalla struttura delle gradonate.
Si tratta di una struttura in carpenteria medio-pesante costituita da 65 sezioni portanti (colonne/travi a sbalzo) con un interasse medio di mt 6,75 (max mt 7,50 sulle curve). Tutte le sezioni sono ancorate alla platea in c.a. per mezzo di tirafondi cementati adeguatamente.
Per consentire una adeguata e reale copertura degli spettatori, è stata realizzata una struttura a mensola con l’intradosso perfettamente orizzontale, applicando la pendenza della falda verso la parte anteriore a sbalzo. Il telaio copre tutta la superficie in pianta della gradonata sottostante
Tutta la struttura è interamente zincata a caldo, mentre il manto è stato previsto con pannellature
“sandwich” con la faccia inferiore (intradosso) grecata appositamente per sorreggere la luce libera
massima di 7,5 mt, mentre la faccia superiore sarà perfettamente liscia per consentire a pioggia e neve di
avere il più rapido scarico.
Nella progettazione della copertura si è inoltre tenuto conto della presenza delle torri faro. È stato infatti studiato di utilizzare alcune specchiature della copertura, innalzando le colonne sino alla quota massima di 36 metri; peraltro con l’integrazione delle torri faro si è evitato di costruire torri isolate sovradimensionate ed ingombranti, dando una estetica generale gradevole e coordinata.
La parte terminale di ognuna delle quattro torri, allineate a coppie sulle due linee di fondo campo, è stata adeguatamente inclinata affinché il fascio di luce dei 40 proiettori desse la massima resa in termini di lumen.

Il campo di gioco
L’orientamento per l’asse principale di svolgimento dell’attività sportiva esistente è nella direzione Nord-Sud, con una rotazione di 52° verso Est.
Il terreno di gioco ha le misure, al lordo delle linee di segnatura, di m 105 x m68. Lungo il perimetro del terreno di gioco è prevista una fascia larga m 1,50, complanare con il terreno stesso, priva di asperità e di ostacoli (“campo per destinazione”). È prevista un’area per il riscaldamento dei calciatori durante la partita, lungo le linee laterali in adiacenza con le panchine.
Il terreno di gioco ed il campo per destinazione sono previsti in erba naturale e dotati di un idoneo sistema di drenaggio e di irrigazione che garantisca la maggiore uniformità possibile nella distribuzione dell’acqua.
In base alla norma vigente il campo deve essere dotato di impianto di riscaldamento: tale impianto potrà essere evitato solo a seguito di specifica deroga concessa dagli organi competenti.