Abbiamo trascorso due giorni a Taranto, presso le sedi dei prossimi Giochi del Mediterraneo, per osservare lo stato dei cantieri e parlare direttamente con chi se ne sta occupando a livello progettuale, costruttivo e direzionale.
Giochi del Mediterraneo Taranto 2026: lo stato dei cantieri

(Veduta aerea di Taranto, Shutterstock – Stefano Tammaro)
Una città che cerca di rinnovarsi, che lavora per rigenerare zone da troppo tempo abbandonate e degradate, per tracciare una strada nuova, moderna, nella quale lo sport indichi una direzione positiva: questa è stata la nostra impressione di Taranto, durante i due giorni trascorsi tra i cantieri dei Giochi del Mediterraneo 2026.
Il nostro sopralluogo ha toccato alcuni dei principali impianti sportivi costruiti o ristrutturati per ospitare le competizioni di questo evento che partirà il 21 agosto per concludersi il 3 settembre. Ne facciamo qui un breve resoconto in attesa dello Speciale dedicato ai Giochi del Mediterraneo che sarà pubblicato su Tsport 370 in uscita a fine agosto.
Il centro tennis Magna Grecia
Progetto: Studio Architetto Paolo Pettene & Partners in RTP con Bolina Ingegneria srl e Incide Engineering srl.
In questo impianto sportivo che prevede 8 campi da tennis in resina omologati ITF, 1 campo centrale illuminato e clubhouse i lavori sono ancora in corso: il progetto è stato avviato, i campi sono stati realizzati e sono state posizionate le tribune.

Quasi completato l’edificio moderno in classe energetica NZEB che ospiterà clubhouse, spogliatoi, servizi e punto ristoro, con una finestratura profilata di forma curva.
Rimangono da terminare alcuni interni di questo edificio e le finiture dei campi con alcune recinzioni e attrezzature, oltre ai percorsi di camminamento.
È in corso di realizzazione anche una piccola area giochi per bambini, posizionata all’ingresso del centro sportivo.


Il PalaRicciardi
Progetto: Sportium srl (architettonico), Bolina Ingegneria (DL)
Si tratta di una delle opere più importanti realizzate per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026: laddove c’era una palestra piccola e vetusta e una piscina incompiuta ora sorge un nuovo impianto sportivo coperto dedicato all’atletica indoor, nel quale la maggior parte delle lavorazioni è stata completata.

Abbiamo potuto ammirare la pista in due tonalità di blu, capace di ospitare competizioni di massimo livello, con le curve sopraelevate con struttura in acciaio, le tribune da 1500 posti e la copertura leggera in telo su tendostruttura che regala un’illuminazione naturale di grande effetto.
La stessa pavimentazione della pista è stata utilizzata anche nel camminamento verso la camera di chiamata, il percorso obbligatorio che gli atleti devono seguire per trasferirsi dalla zona di riscaldamento all’area di controllo, e successivamente al campo di gara. In questo modo l’ingresso in pista viene velocizzato.
Nei locali sotto tribuna si posizionano tutti gli spogliatoi e servizi e sono stati inoltre ricavati due grandi magazzini destinati a ricovero per tutte le attrezzature.



Il Parco Urbano Salinella
Progetto: Promotec srl
Questo è il complesso sportivo realizzato per i Giochi del Mediterraneo che ci è apparso più completo nelle sue lavorazioni, pronto per essere testato e omologato. Sviluppato con un andamento su più livelli, accessibili tramite scale e rampe, si compone di area skatepark “street” in cemento con tribuna, zona sportiva polivalente con campi da tennis e da padel recintati e illuminati, area giochi, agility park per gli animali e parcheggio. In costruzione c’è anche il pattinodromo.
(Nell’immagine qui sotto il gruppo dell’ufficio RUP del Comune di Taranto)

Quasi completo anche l’ edificio di ingresso che ospiterà clubhouse e servizi.
Il progetto del Parco Urbano punta a restituire un nuovo volto a un quartiere degradato di Taranto, il Salinella, con l’obiettivo di restituire spazi di connessione e innalzare la vivibilità promuovendo coesione e pratica sportiva.
Nei prossimi giorni i campi saranno omologati e saranno completate le aree verdi unitamente ai parcheggi e al pattinodromo.
In prospettiva i campi da padel centrali saranno dotati di una copertura e la struttura potrà essere messa a disposizione di turisti e cittadini per la pratica sportiva.




Lo Stadio Iacovone
Progetto: concept GAU Arena; Bolina Ingegneria (esecutivo strutture), Studio Schesa (DL per Sport e Salute)
Mentre la posa del manto erboso è ancora in corso, procede la complessa e profonda ristrutturazione e ricostruzione dello stadio il cui progetto ha previsto un diverso posizionamento del primo anello delle tribune – vicinissimo al campo – e la copertura di tutti gli spalti – quest’ultima quasi completata.
La capienza complessiva è salita a 20.049 posti a sedere coperti, con sala stampa e hospitality e due maxischermi ai lati interni dello stadio.
Dall’esterno è ben visibile la copertura rigida – la cui forma richiama il moto ondoso del mare – in pannelli metallici in lamiera zincata che sotto il sole genera effetti cangianti di luce. Un colpo d’occhio davvero interessante e che non passa inosservato.




Lo Stadio del Nuoto
Progetto: MDU Architetti (architettonico), Sportium srl (esecutivo)
Un concorso di progettazione ha condotto all’attuale Stadio del Nuoto, una struttura dedicata alle attività acquatiche che conduce al mare con due vasche ad altezze differenti, una coperta da 50×25 metri con tribuna da 980 posti e una scoperta da 51,5×21 metri con tribuna da 1000 posti, in comunicazione tra loro anche visivamente, grazie alla trasparenza delle pareti laterali.
In questo impianto sportivo i lavori sono stati completati nelle parti sostanziali – le vasche, la copertura in legno lamellare, tribune e spogliatoi – ma rimangono da ultimare le opere stradali e i parcheggi e le finiture sia esterne sia interne, soprattutto degli ambienti di servizio.
La vasca coperta è dotata di un ponte mobile che suddividerà lo spazio in sezioni indipendenti. Entrambe le vasche saranno adatte a ospitare competizioni internazionali di nuoto e pallanuoto.
Le forme garantiscono visuali libere verso il mare e l’architettura esterna della facciata si riflette sullo specchio d’acqua. Durante il collaudo notturno la struttura esterna si è accesa di luci LED RGB di colore blu. I proiettori LED esterni, montati su torri faro con luci orizzontali, nella forma omaggiano gli alberi maestri delle navi ed eliminano le ombre sulle vasche.



In attesa della partenza dei Giochi del Mediterraneo, rimane aperta la questione della legacy degli impianti sportivi realizzati per ospitare le competizioni di questo evento.
Se alcuni impianti come il Parco Urbano Salinella risultano più interessanti e semplici da gestire e riutilizzare, altri come lo Stadio del Nuoto o il PalaRicciardi saranno sicuramente più complessi e costosi, e necessiteranno di sforzi più focalizzati per trovare nuove e durature destinazioni d’uso, economicamente sostenibili.
Anche di questo abbiamo parlato con il Commissario Straordinario per Taranto 2026, Massimo Ferrarese, che abbiamo intervistato in questo articolo.
Tutte le foto, dove non diversamente indicato, sono della Redazione di Tsport



