Qualche osservazione a margine dei Giochi del Mediterraneo, ma non solo.
Quando c’è il Commissario

(Immagine Shutterstock generata dall’I.A. interpretando erroneamente la richiesta di “commissario”)
Legge 23 agosto 1988, n. 400: “Al fine di realizzare specifici obiettivi deliberati dal Parlamento o dal Consiglio dei ministri, o per particolari e temporanee esigenze di coordinamento tra amministrazioni statali, può procedersi alla nomina di Commissari Straordinari del Governo”. Una figura con poteri eccezionali e derogatori, limitati nel tempo.
Secondo le valutazioni più recenti, nel mese di giugno erano in attività nel nostro Paese 73 Commissari straordinari nominati da Palazzo Chigi, e altri 55 all’interno dei Ministeri.
Le attività per le quali si è resa necessaria la nomina di tali figure sono le più disparate, caratterizzate soprattutto dalla urgenza o dalla necessità di superare intrecci di competenze tra enti diversi. Potendo operare tramite procedure accelerate, in deroga alle norme vigenti, il Commissario Straordinario evita le lungaggini tipiche dei procedimenti sottoposti alla firma di dirigenti e funzionari sui cui tavoli le pratiche spesso ristagnano.
Fatto sta – ne abbiamo parlato con Massimo Ferrarese, Commissario Straordinario per la realizzazione degli interventi necessari allo svolgimento dei XX Giochi del Mediterraneo, qui l’intervista – che, al netto dei passaggi letteralmente “saltati” grazie alle deroghe, la capacità di un dirigente di assumersi la responsabilità di prendere una decisione potrebbe contribuire allo snellimento anche delle procedure “ordinarie”.
E invece gli esempi sono eclatanti. Nel settore delle opere pubbliche i tempi di realizzazione sono infinitamente più ridotti dove c’è un Commissario Straordinario: oltre ai Giochi del Mediterraneo, i cui impianti sono stati realizzati in un anno e mezzo, c’è l’esempio ormai classico del centro sportivo di Caivano ricostruito sotto il Commissario Fabio Ciciliano, ma è anche all’ordine del giorno la partita degli stadi da realizzare, con scadenze ferree, per Euro 2032, con la guida del Commissario Straordinario Massimo Sessa.
Anziché snellire la burocrazia, preferiamo dunque aggirarla attraverso la creazione parallela di una burocrazia straordinaria e accelerata.
