Se Monza rappresenta il caso del grande cantiere strutturale, il Misano World Circuit Marco Simoncelli racconta una traiettoria diversa, ma altrettanto significativa: quella di un’evoluzione progressiva, costruita attraverso interventi mirati, distribuiti nel tempo e strettamente legati a un modello di utilizzo intensivo e polifunzionale dell’impianto. A Misano, più che una singola “seconda tranche” di lavori, è il disegno complessivo a emergere con maggiore chiarezza.
Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari – Luce come infrastruttura: la riqualificazione dell’illuminazione dei box e la “qualità paddock” come requisito operativo
Nel percorso di aggiornamento degli autodromi italiani, Imola rappresenta un caso particolarmente interessante perché sposta l’attenzione su un tema spesso considerato secondario e invece decisivo per l’operatività: l’impiantistica. In un circuito che ospita eventi di alto profilo, la competitività non passa soltanto dal tracciato, ma dalla qualità e dall’affidabilità degli spazi di servizio chiamati a funzionare come vere e proprie infrastrutture tecniche, con standard misurabili di sicurezza, fruibilità e prestazione.
Autodromo Nazionale di Monza – Un anno dopo: tra cantieri avviati e nodi ancora aperti
L’Autodromo Nazionale di Monza è al centro di un articolato programma di ammodernamento avviato nel 2024, che ha interessato progressivamente sia il tracciato sia le infrastrutture a supporto dei grandi eventi internazionali. Gli interventi completati nella prima fase hanno consentito di consolidare la pista sotto il profilo della sicurezza e delle prestazioni, centrando l’obiettivo del mantenimento dell’omologazione FIA Grado 1 e garantendo lo svolgimento del Gran Premio senza criticità operative.
Reportage – Autodromi italiani: infrastrutture sotto pressione
tra omologazioni, uso reale e aggiornamento continuo
Dalle licenze FIA e FIM alle scadenze ACI Sport, passando per modelli di utilizzo, vincoli progettuali e manutenzione ordinaria e straordinaria. Una panoramica sugli autodromi italiani che supera la semplice rassegna e li analizza come infrastrutture: chi può ospitare cosa, con quali requisiti e quali scelte tecniche servono per restare operativi e competitivi.
Speciale GdM: Taranto – Centro Tennis Magna Grecia
La riqualificazione generale del Centro Sportivo comprende un sistema integrato di interventi volti al potenziamento delle caratteristiche dell’impianto sportivo preesistente, nell’ottica della sostenibilità gestionale, oltre che ambientale. Riprendiamo parte della descrizione già pubblicata su Tsport 364.
Speciale GdM: Taranto – Parco della Salina Piccola
Il Progetto del parco della Salina Piccola non è propriamente un intervento sportivo legato ai Giochi del Mediterraneo, ma si inserisce in un progetto di più ampio raggio, che comprende tre interventi unificati, vincitori del concorso ITALIA CITY BRANDING 2020, promosso dal Governo, tramite la Struttura di Missione InvestItalia: uno di questi interventi è il parco sportivo che abbiamo visto alle pagine precedenti, mentre il terzo intervento riguarda la mitigazione del rischio idraulico della Salinella.
Speciale GdM: Taranto – PalaRicciardi
L’impianto indoor per l’atletica leggera offre uno spazio altamente suggestivo grazie alla luce diffusa della membrana traslucida che lo avvolge. Come struttura sportiva diventa una delle rarissime piste per l’atletica al coperto di livello agonistico presenti in Italia, e integra l’adiacente Campo Scuola G. Valente dove si svolgono le attività all’aperto.
Speciale GdM: Taranto – Stadio del Nuoto
Lo Stadio del Nuoto è l’impianto più significativo dal punto di vista del rapporto con il paesaggio: digradante sulla sponda del Mar Grande è visibile, con la sagoma blu del corpo superiore, sia dal lungomare che dalla Città Vecchia; a sua volta, dalla piscina scoperta si percepisce in pieno il rapporto con il mare e la città.
Speciale GdM: Taranto – Centro Nautico Torpediniere e Campo Gara Pineta Cimino
Sulle sponde del Mar Piccolo, uno specchio d’acqua che garantisce condizioni meteomarine particolarmente favorevoli allo svolgimento delle discipline nautiche, si è prevista la possibilità di organizzare competizioni agonistiche di vela, canoa, kayak, canottaggio e windsurf, di livello nazionale e internazionale.
Speciale GdM: Taranto – Stadio Iacovone
Nel sistema di impianti che costituisce oggi il parco sportivo del quartiere Salinella, lo stadio di calcio è il riferimento più amato dai tarantini. Nella sua nuova veste assume una valenza anche visiva che fa da contrappunto con prepotenza al PalaRicciardi, mentre all’interno l’avvicinamento degli spalti al campo offre ai tifosi un nuovo modo di vivere la partite.
Speciale Terme e Piscine – Lipsia: Centro natatorio Sportbad am Rabet
Con lo Sportbad am Rabet, nel quartiere Neustadt di Lipsia, lo studio di architettura von Gerkan, Marg e Partner (gmp) ha realizzato un impianto natatorio al coperto di cui c’era grande bisogno per scuole, associazioni e nuotatori amatoriali. Il nuovo edificio modulare, progettato secondo lo standard Casa Passiva, coniuga un’infrastruttura sportiva funzionale con un approccio costruttivo economico basato su sistemi.
Speciale Terme e Piscine – Santa Fiora: la piscina geotermica dell’Amiata
Vasche natatorie e geotermia si incontrano in un impianto realizzato nel territorio toscano interessato da una intensa attività turistica di tipo naturalistico e tecnologico insieme, tra poli museali geotermici, manifestazioni naturali, percorsi di trekking geotermico e iniziative didattiche legate agli impianti.
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