Ripristino di un campo da tennis a Milano

Si tratta del campo da tennis n. 6 al Lido di Milano, il centro sportivo inaugurato nel 1931 e ancor oggi molto frequentato soprattutto nella stagione estiva. La superficie del campo è stata realizzata con un rivestimento colorato a base di resina acrilica.

Il “Lido di Milano” nasceva negli anni ’30 come una vera e propria “città dello sport” ai margini della città di Milano, vicino all’ippodromo di San Siro, un progetto dell’ingegner Cesare Marescotti.
Di proprietà comunale, oggi il Lido conta 4 campi da tennis in materiale sintetico, illuminati, di cui 3 con copertura invernale, un muro di allenamento per il tennis, due campi sintetici di calcio a 5, una pista coperta di pattinaggio, un campo di minigolf aperto da marzo a novembre omologato dalla Federazione Italiana Golf Su Pista che ospita i campionati internazionali, un campo da beach volley (al posto di una preesistente piscina scoperta da 50x25m), e infine la più grande piscina pubblica milanese, di circa 8.000 mq, profonda dai 20 cm ai 2,70 m. Una Rotonda coperta ospita uno spazio fitness e una ludoteca.
Nella stessa area, il Palalido, oggi in ristrutturazione.

Il nuovo campo da tennis
Con la Sergio Tacchini Cup, in collaborazione con la Tennis Academy Vavassori, il 28 maggio scorso è stato inaugurato il nuovo campo da tennis interamente rifatto con uno specifico sistema di prodotti della Mapei, studiato per la ristrutturazione rapida economica e funzionale delle superfici sportive.
Con questo sistema, si può realizzare una superficie interamente nuova operando direttamente sulle superfici esistenti lesionate, evitando gli oneri della demolizione e rifacimento del sottofondo.
Il campo preesistente, che veniva coperto nei mesi invernali, era realizzato in resina su un supporto di asfalto, e presentava ampie zone di degrado.
Al fine di rendere le vecchie superfici compatte e prive di elementi in distacco, è stato riportato su di esse un fondo riempitivo semi-elastico in pasta, a base di resina acrilica in dispersione acquosa e cariche selezionate, trattandole preliminarmente con un adesivo epossipoliuretanico bicomponente e interponendovi una rete in fibra di vetro, resistente agli alcali. Ad asciugatura del primo strato, è stata quindi applicata una seconda mano del fondo riempitivo semi-elastico.
Per la perfetta regolarizzazione del supporto è stata stesa una prima mano dello specifico rivestimento colorato, a base di resina acrilica in sospensione acquosa e cariche selezionate, di classe 1 (le classi corrispondono a diverse capacità di rimbalzo della palla); su di esso, due strati di rivestimento finale dello stesso materiale, ma di classe 3, corrispondente a superfici di gioco a media velocità (le velocità di rimbalzo per le diverse classi sono certificate dall’ITF).
Il prodotto ha un’elevata resistenza all’abrasione garantendo lunga durabilità alle superfici anche se soggette all’uso frequente; trattandosi di una finitura elastica, attutisce l’effetto dei salti garantendo impatti morbidi e sicuri.