Potenziamento centro sportivo Centogrigio ad Alessandria

Un centro sportivo comunale ricco di spazi per l’attività sportiva, non solo calcistica, è stato recentemente potenziato con la realizzazione di una struttura lineare che ospita, in modo organico ma architettonicamente differenziato, diverse funzioni, dallo spazio polivalente coperto alla palestra a una serie di servizi.

Il Centro Sportivo Centogrigio è posto all’interno della città di Alessandria nel Quartiere Cristo, e può contare su un bacino di utenza complessiva alquanto vasto che ricomprende l’intero territorio cittadino.
Il Centro Sportivo è dotato di diverse strutture sportive: un campo da calcio a 11 giocatori in erba sintetica omologato LND delle dimensioni di m. 101,50×60,50 con tribuna in acciaio della capacità di 99 posti; un campo da calcio in erba sintetica di m. 86×55; un campo da calcio in erba sintetica di m. 40×60; due campi da calcio in erba sintetica di m. 55×35; un campo beach volley in sabbia fine con spogliatoi e docce dedicati; due campi da paddle in manto sintetico di m. 10×20,40; una struttura tensostatica coperta di m. 50,80×30,80 di altezza m. 12,50 con copertura a doppia membrana, per campo da pallavolo e calcio a cinque; spogliatoi differenziati per atleti, allenatori, arbitro, uomini e donne, con servizi e docce, oltre a magazzino, bar tavola calda, infermeria, segreteria.
L’organizzazione dell’impianto sportivo corrisponde in modo concreto alle esigenze espresse nel tempo dall’utenza sportiva con la richiesta di nuove opportunità per tutti.
Tutti gli interventi sono stati proposti per estendere le possibilità di utilizzo dell’impianto sia per manifestazioni sportive di interesse agonistico sia per finalità sociali e ricreative collegate al tempo libero e allo svago.

Il nuovo progetto

Il progetto è stato redatto in considerazione di alcuni aspetti prioritari: la funzionalità; l’integrazione nel contesto esistente e la mitigazione ambientale per qualità di materiali, emergenze, cromie, sistemi di efficacia energetica, nel quadro dei principi di architettura sostenibile; accessibilità alla struttura; sicurezza, manutenzione e gestione; razionalità e semplicità costruttiva con l’utilizzo di subsistemi e componenti prefabbricati in materiali diversi e di qualità da assemblare principalmente in cantiere.
L’intervento riguarda l’aggregazione funzionale di nuovi spazi previsti in un unico corpo di fabbrica lineare, suddiviso per ambiti.
Un primo edificio a due piani contiene al piano terra una palestra (suddivisa in 4 padiglioni) della superficie complessiva di 485 mq e al piano primo gli uffici amministrativi e di rappresentanza con sala riunioni di tipo polivalente.
Quindi un edificio a un unico piano con all’interno gli spogliatoi dedicati alle attività di palestra e della pallavolo.
Segue una struttura costituita da archi semicircolari a traliccio portanti in acciaio con copertura in membrana tessile a doppio strato ricoperta con cloruro di polivinile (PVC) della lunghezza di 48 m per una profondità di 17,contenente due campi da pallavolo.
Completano l’intervento servizi e accessori.
La composizione volumetrica è rappresentata da una forma squadrata longitudinale dove emerge il corpo della palestra da un lato e la tensostruttura dall’altro. il raccordo tra i due elementi è dato dal fabbricato spogliatoi con una composizione ad unico piano fuori terra che consente percezione dell’ambito e immediatezza di fruizione. Adiacente al corpo edilizio della palestra e in asse prospettico con il camminamento di accesso è previsto un volume rivestito in corten con all’interno la scala di comunicazione con il piano primo.
Il complesso presenta un effetto di trasparenza della zona palestra rispetto al resto degli edifici e il sistema di rivestimento in lastre di gres ceramico tipo diorite unito a porzioni in lastre di corten conferisce al complesso un aspetto vivace e gradevole. La contrapposizione tra trasparenza e materia rappresenta un elemento di composizione evidenziando gli spazi per attività rispetto alle zone di servizio.

Le aree funzionali

Il piano terra è diviso in tre aree, una destinata all’attività di palestra, l’altra destinata ai servizi e spogliatoi e l’ultima al gioco della pallavolo che si svolge internamente alla tensostruttura coperta con membrana di colore bianco (corpo principale) e blu (corpi laterali). L’accesso ai vari spazi avviene nella parte centrale del corpo spogliatoi con corridoio distributivo interno che disimpegna i locali spogliatoi e permette ingresso alla tensostruttura e alla palestra.
Lo spazio per uffici al primo piano è collocato intorno al vano scala, e si compone di due ambienti: gli uffici amministrativi con sede societaria e la sala polivalente ad uso riunioni e conferenze. Nella zona centrale è previsto un corpo servizi mentre tutti gli spazi affacciano a profondità differente sul terrazzo che permette la visione di tutto il complesso sportivo.
Le vetrate a tutta ampiezza catturano la luce e creano un effetto di leggerezza.
Il rivestimento in lastre di gres ceramico tipo diorite di differente altezza e colore, le ampie vetrate e il telo di copertura della tensostruttura creano un effetto di policromia, mentre la grande superficie della copertura più bassa viene utilizzata per l’inserimento di pannelli fotovoltaici e solari termici.
La strategia progettuale recepisce la filosofia dello standard energetico: evitare sprechi minimizzando il fabbisogno energetico (per riscaldamento, raffrescamento ed illuminazione); coprire il fabbisogno energetico residuo con un’impiantistica moderna ed efficiente con l’impiego di fonti energetiche rinnovabili. Le fonti energetiche utilizzate sono l’energia solare utilizzata per la produzione di energia termica, mediante l’installazione di pannelli solari termici secondo le norme di legge posizionati sulle coperture piane.

Il linguaggio architettonico

La scelta di un linguaggio architettonico contemporaneo viene perseguita non solo attraverso una scelta volumetrica attenta alle preesistenze e all’uso di materiali di finitura moderni, ma anche con una progettazione cromatica che mira ad un impatto con il contesto il più limitato possibile, con uso di toni di colore legati agli elementi naturali presenti nell’ambiente; il verde per i campi che fungono da cornice all’intero impianto, il grigio ed il colore ruggine per i rivestimenti di facciata, il bianco per l’alluminio ed i serramenti.
I nuovi muri e tamponamenti esterni, previsti con utilizzo di materiale tipo Ytong contengono i ponti termici secondo i principi del contenimento energetico. Le finiture esterne (pannellature, pareti ventilate con utilizzo di rivestimento in lastre su profili metallici) sono state pensate in combinazione al sistema costruttivo. A completamento dei tamponamenti verticali e orizzontali vengono proposte ampie vetrate con serramenti a taglio termico e vetri camera antisfondamento, dimensionati secondo i parametri di legge sul contenimento energetico.

La tensostruttura

L’intervento vede la realizzazione di uno spazio coperto con struttura costituita da 8 archi semicircolari a traliccio portanti in acciaio collegati tra di loro con puntoni, arcarecci, travi di banchina ed elementi in carpenteria.
Gli archi supportano una copertura esterna in membrana realizzata con materiale avente interposto un tessuto in poliestere al 100% ad alta tenacità, ricoperto da ambo le parti con cloruro di polivinile (PVC) ignifugo classe 2, stabilizzato ai raggi UV.
La membrana è vincolata alla struttura mediante tubolari e tenditori meccanici che distribuiscono alla stessa le tensioni trasmesse alle travi di banchina e alle fondazioni.
Oltre alla membrana esterna è presente una membrana interna con caratteristiche fisiche e meccaniche identiche alla membrana principale; tale membrana è applicata appesa in corrispondenza delle saldature di giunzione delle ferze, e permette di migliorare la coibentazione termica. La circolazione dell’aria interna alle singole camere è garantita da ventilatori che mediante una serie di canalizzazioni interne tra i settori ,ne permette la distribuzione.
Le pareti laterali, alte m 2,50 sottotrave sono verticali e realizzate in tessuto spalmato pvc di eguali caratteristiche fisiche/meccaniche della copertura. Nei tamponamenti laterali sono posizionate 3 uscite di sicurezza.
Le pareti laterali sono dotate di apertura scorrevole mediante guide monorotaia e ruote con cuscinetti a sfere in acciaio zincato e presentano un sormonto a livello cordolo per scolo delle acque meteoriche.
La membrana interna e le pareti scorrevoli presentano caratteristiche tecniche e meccaniche che un passaggio di luce naturale del 40%, misurando l’intensità della luce a 550 nm (centro spettro solare), aumentando il grado di comfort delle coperture e riducendo drasticamente l’utilizzo di energia per l’illuminazione artificiale.
L’ingresso principale è posto sul lato corto e consente il collegamento funzionale con il corridoio di disimpegno degli spogliatoi.
La pavimentazione dei campi da gioco della pallavolo è a base di resine acriliche colorate posate a spatola su sottofondo perfettamente livellato in massetto di cemento. L’altezza massima dello spazio libero interno è di 10 metri.

L’impianto di areazione

La distribuzione dell’aria all’interno della struttura avviene mediante un canale di distribuzione e di destratificazione dell’aria dalla sacca di mandata.
Per garantire il riscaldamento, la limitazione dell’effetto condensa ed i ricambi d’aria all’interno della tensostruttura viene utilizzato un diffusore lineare a pulsione installato lungo l’asse longitudinale della copertura ed alimentato direttamente dal generatore di aria calda. La diffusione avviene tramite un canale in tessuto che permette di ottenere una omogeneità di temperatura di +/- 1 °C su tutta l’altezza del locale con una limitazione notevole della condensa anche con temperature di mandata relativamente basse.
Il diffusore lineare diffonde l’aria di mandata attraverso linee di fori presenti sulla parete del canale in tessuto resinato che consentono, grazie alla loro capacità di induzione, un continuo movimento dell’aria nell’ambiente “aspirandola” intorno al canale e “spingendola” nella direzione voluta ed alla velocità voluta. In questo modo tutta l’aria dell’ambiente viene messa in movimento a bassissima velocità, omogeneizzando le temperature sia verticali che orizzontali senza lasciare zone di aria stagnante. L’aria uscente ad alta velocità ed in modo turbolento da ogni foro crea intorno alla sua circonferenza una forte depressione che richiama generalmente una quantità di aria ambiente da 10 a 30 volte superiore a quella che esce dallo stesso. L’aria di mandata viene quindi miscelata con un’enorme quantità di aria ambiente. Questo permette di avere un repentino crollo delle velocità dell’aria di mandata già dal primo metro di distanza dal canale ed una massa di aria in movimento ad una temperatura molto vicina a quella dell’ambiente, quindi con scarsissima tendenza a stratificare od a creare correnti d’aria.
Il diffusore lineare a pulsione presenta due tipi di fori: fori di induzione, più piccoli, che determinano quanta aria dell’ambiente è necessario “aspirare” per induzione intorno al canale; e fori di direzione, più grandi, che determinano a che distanza, in che direzione e con quale velocità residua la massa d’aria pre-miscelata dai fori di induzione deve raggiungere la zona desiderata.

Gli spazi accessori

La realizzazione del nuovo impianto per la pallavolo è corredata da spazi di servizio ad uso degli atleti per lo svolgimento dell’attività sportiva. Non è prevista alcuna presenza di pubblico, in quanto i campi servono per allenamenti del settore giovanile.
Gli atleti accedono direttamente dall’esterno al fabbricato spogliatoi e tramite un corridoio distributivo entrano nelle due unità spogliatoio suddivise per sesso. Gli spogliatoi atleti risultano dimensionati in relazione al numero di utenti contemporanei tenuto conto delle modalità di avvicendamento e del tipo di pratica sportiva. Al fine del loro dimensionamento si è preso in considerazione il gioco della pallavolo e si è dimensionato il singolo spogliatoio per 18 persone, ed organizzato gli spogliatoi per consentire la massima contemporaneità di utilizzo dello spazio attività. Gli spogliatoi arbitri istruttori sono costituiti da due unità distinte (maschile e femminile) e dimensionati ciascuno per 7 posti spogliatoio con dotazione di servizio igienico e docce dedicati.
In corso d’opera è stato deciso l’inserimento di alcune superfici in ampliamento per permettere l’integrazione funzionale al piano primo dell’edificio tra la sala polivalente e gli spazi di servizio più contenuti e riservati per incontri di lavoro e di rappresentanza. Tutto ciò adeguando gli ambienti alle diverse esigenze, derivanti dalla differente e mutata composizione degli spazi sportivi, garantendo una buona flessibilità organizzativa e gestionale.
La variante contempla anche la realizzazione di un fabbricato ad uso ripostiglio attrezzi nella zona laterale agli spogliatoi, con facciata lineare continua in leca blocchi a vista con interposte ampie vetrate presenti su tutti i lati eccetto quello a confine con altra proprietà.
In variante è stata anche operata la riorganizzazione funzionale degli spazi della reception posizionata all’ingresso principale del centro sportivo dove è stato ricavato un unico spazio riservato con luce sia dalle vetrate di ingresso sia dal cupolotto di copertura. Sul retro del locale reception vengono riorganizzati gli spazi dei magazzini esistenti con diversa conformazione del tamponamento esterno in blocchi a vista tipo leca, posizionato a confine con i fabbricati formando un unico corpo di fabbrica con i medesimi. L’illuminazione è garantita utilizzando il lucernario di copertura e prevedendo un sopraluce sulla porta di ingresso.