Il prossimo step nella realizzazione del nuovo stadio di AS Roma a Pietralata è la verifica del PFTE e l’indizione delle procedure di gara. L’obiettivo è iniziare i lavori nel 2027.
AS Roma, pubblica utilità per lo stadio a Pietralata

La Conferenza decisoria dei Servizi, presieduta da Massimo Sessa, Commissario Straordinario nominato per Euro 2032, ha dichiarato la pubblica utilità per il nuovo stadio di AS Roma, funzionale a essere sede della competizione calcistica.
Ora parte la fase di verifica del PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico Economica) con le procedure di gara previste per legge. L’obiettivo è avviare i lavori nella primavera 2027.
“Ringrazio la As Roma e la famiglia Friedkin per l’investimento di oltre un miliardo di euro e per la serietà con cui è stato seguito tutto l’iter progettuale, la Regione Lazio, il commissario straordinario del Governo Massimo Sessa e tutte le istituzioni che hanno lavorato insieme per arrivare a questo storico risultato. Il nuovo stadio che la Roma aspetta dai tempi di Dino Viola è oggi a portata di mano“, ha commentato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

AS Roma dovrà redigere il progetto esecutivo che, una volta validato, sarà verificato dal Comune entro 30 giorni.
Per entrare nella rosa delle sedi di Euro 2043, la tabella di marcia da rispettare è precisa e dai tempi stringenti: dopo il progetto esecutivo si passerà alla manifestazione di interesse per la concessione dell’area e sarà aperto un bando per la costruzione e gestione a 90 anni dello stadio. Il bando è aperto a tutti, ma AS Roma come soggetto proponente potrà pareggiare qualsiasi offerta.
La speranza è quella di iniziare a disputare le prime partite tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030.


Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata
La nuova casa di AS Roma sarà a Pietralata, zona nord est di Roma, e comprenderà spazi per eventi, aree commerciali e di ristorazione, parcheggi.
Quello che si vuole realizzare è un “progetto verde”, che favorisca biodiversità e sostenibilità negli spazi interconnessi con lo stadio, nei percorsi ecologici che puntano anche a ridurre l’inquinamento.
Il masterplan di progetto include un parco pubblico (già parco dello stadio) a ovest dell’area – che ospiterà il nuovo stadio, il podio e tutti i principali collegamenti con il tessuto urbano circostante – e il parco centrale, cuore pulsante del progetto, interamente dedicato alla comunità, luogo di incontro e socializzazione.
Sarà uno stadio tecnologicamente avanzato, con accessi e procedure di afflusso e deflusso ottimizzate, diversi livelli di parcheggi, zone VIP e per i media, con una cavea articolata in settori con sedute diversificate, con sistemi di visibilità ottimali e accessibili a persone con disabilità.
L’ospitalità sarà garantita per 60.605 spettatori: lo stadio di Roma a Pietralata non ospiterà solo eventi calcistici, ma anche altri eventi sportivi e di intrattenimento.
L’identità architettonica distintiva è caratterizzata dalla configurazione del catino dominato dalla presenza della Curva Sud, più alta di 9 metri rispetto alla Curva Nord. Solo in questa curva potranno essere ospitati 23mila spettatori nel settore casalingo.
Lo sbalzo della Curva Sud è stato progettato strategicamente per fornire ambiente confortevole nelle aree di accoglienza e riparare dal sole. La facciata di questa curva sarà aperta, per garantire una ventilazione naturale.
La facciata integrerà nervature in calcestruzzo prefabbricato e alluminio bronzo-dorato, con dettagli che richiamano l’identità del Club calcistico.
La copertura utilizzerà una tensostruttura leggera in acciaio, con cavi e anelli di compressione, sostenuta da cavi radiali, con presenza di pannelli fotovoltaici. Il design consentirà l’ottimizzazione dell’esperienza acustica.
Stadio di Roma – Pietralata
Committente: AS Roma
Progetto e coordinamento multidisciplinare: Populous
Consulenza strutturale e civile: Maffeis Engineering
Consulenza paesaggistica: LAND
Consulenza urbanistica: GAU Arena

