Il nuovo Centro Paralimpico del Nord Italia a Villanova sull’Arda

È in dirittura d’arrivo la progettazione esecutiva del nuovo Centro Paralimpico del Nord Italia, che sarà realizzato intorno al nucleo dell’ospedale Giuseppe Verdi di Villanova sull’Arda (Piacenza).

L’ingresso dell’ospedale Giuseppe Verdi (foto BG/sport&impianti).

Il 20 febbraio 2019 Comitato italiano paralimpico, Regione Emilia Romagna, Ausl di Piacenza e Comune di Villanova sull’Arda hanno sottoscritto il protocollo per la creazione del nuovo Centro Paralimpico del Nord Italia, che sarà realizzato a Villanova.

Le strutture attualmente esistenti: da sinistra la villa, il centro accoglienza, la piscina. A destra la tensostruttura comunale.
Le strutture attualmente esistenti: da sinistra la villa, il centro accoglienza, l’edificio riabilitativo. A destra fuori campo la tensostruttura comunale.

L’iter burocratico

La struttura farà perno sull’attuale ospedale di Villanova sull’Arda fondato da Giuseppe Verdi, dove fino ad oggi aveva sede l’Unità Spinale dell’Ausl di Piacenza, uno dei due hub regionali per le lesioni spinali o midollari. Come previsto dal Piano di riorganizzazione e sviluppo della sanità piacentina approvato nel 2017, le attività svolte nell’ospedale sono destinate ad essere trasferite e potenziate presso il presidio unico della Val D’Arda (ospedale di Fiorenzuola). Peraltro, l’emergenza dettata dalla pandemia esplosa nel mese di febbraio di quest’anno, ha indotto l’Azienda sanitaria a chiudere la struttura trasferendo a Piacenza tutti i medici dell’équipe riabilitativa per metterli a sostegno del reparto ivi allestito per trattamenti riabilitativi di pazienti Covid. I 37 pazienti che al 27 marzo erano ricoverati a Villanova sono stati in parte dimessi e in parte trasferiti in altre strutture riabilitative.

Il progetto di riconversione della struttura era stato proposto da Regione Emilia-Romagna assieme all’Ausl e al Comune di Villanova in accordo con il Comitato Italiano Paralimpico, e nel dicembre 2017 è stato inserito tra quelli finanziati dal Cipe per un importo di 10 milioni di euro.

L’Azienda sanitaria, con la collaborazione di Regione, Cip e Comune, ha provveduto a realizzare il progetto di fattibilità tecnico-economica prima fase, che è stato redatto dalla società di progettazione General Planning di Milano, a firma dell’ingegnere Stefania Gennari e dell’architetto Francesco Pennushi.

Per la progettazione definitiva ed esecutiva è stata bandita una gara pubblica, vinta nel maggio 2019 dal raggruppamento guidato da E.T.S. S.p.A. Engineering and Technical Services, insieme con studio28architettura, ArkStudio Società di Ingegneria, Studio Associato Archh. Oddi, Studio Tecnico Associato Parenti. Il progetto dovrebbe essere approvato entro l’estate.

 

La storia

La struttura sanitaria di Villanova rientra nei frutti dell’impegno sociale e umanitario di Giuseppe Verdi, e fu infatti costruita solo ed esclusivamente grazie all’impegno finanziario del Maestro; venne inaugurata nel 1888 con l’ingresso nella struttura ospedaliera dei primi dodici degenti.

Verdi ispirò lo statuto dell’istituzione e ne seguì l’amministrazione attraverso una commissione da lui eletta, che fu in attività fino al 1901. Presidente del Consiglio d’amministrazione dell’ospedale era il sindaco di Villanova, Giacomo Persico. L’ospedale era al servizio dei poveri del Comune e ad esso Verdi vi si dedicò, insieme alla Strepponi, occupandosi personalmente anche degli arredi e delle attrezzature sanitarie.

Prospetto della villa e dell'edificio accoglienza.
Prospetto della villa e dell’edificio accoglienza.

Il progetto

Il modello del Centro, come desumibile dal progetto di fattibilità redatto da General Planning, è teso a garantire la rieducazione alla vita quotidiana delle persone con disabilità fisica attraverso l’avviamento allo sport e, allo stesso tempo, a offrire adeguati spazi di allenamento ai paratleti: l’idea di fondo è che la presenza di atleti, anche paralimpici, possa motivare altre persone con disabilità fisica a iniziare un’attività sportiva, in un circolo virtuoso in cui tutti i soggetti riescono a trarre beneficio psico-fisico.

L’intervento prevede la ristrutturazione dell’attuale ospedale Giuseppe Verdi, cosi da realizzare un’area residenziale con circa 50 posti letto, mantenere un’area per le attività riabilitative e sanitarie, e rafforzare la parte degli impianti sportivi, attraverso il mantenimento degli edifici esistenti (palestre, palazzetto, piscine riabilitative) e la costruzione di una piscina, di una pista di atletica e di altri spazi pensati per i paratleti.

L’obiettivo primario dell’intervento è quello di creare il primo centro sportivo per persone diversamente abili del Nord Italia. Il risultato atteso principale è, quindi, che il centro sia in grado di attrarre diverse tipologie di utenti: paratleti e atleti paralimpici, e persone con disabilità fisica già avviate allo sport; persone con disabilità fisica fuori dalle fasi di cura e riabilitazione sanitarie e già ambientate e autonome al proprio domicilio che vogliano iniziare un’attività sportiva; pazienti delle Unità Spinali in fase di post-dimissione, ovvero che hanno superato la fase acuta sanitaria e che si trovano nella coda finale della riabilitazione prima di tornare al proprio domicilio.

Studio di fattibilità: planimetria generale (clicca per ingrandire).
Studio di fattibilità: planimetria generale (clicca per ingrandire).

La villa storica, su due livelli con pianta a “C”, è stata più volte rimaneggiata nel corso degli anni per cui oggi non presenta il suo aspetto originario, ma è comunque vincolata dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Al corpo centrale negli anni sono state aggiunte le ali laterali, prima su un livello e poi successivamente sopraelevate, nonché delle ulteriori appendici alle estremità delle stesse. Il progetto prevede la realizzazione di camere a due letti con bagno per circa 50 posti letto complessivi, oltre agli uffici e i servizi e la conservazione di un museo verdiano.

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Pianta della villa storica, piano terra (clicca per ingrandire).

Un edificio di accoglienza, attualmente occupato da studi medici e laboratori, realizzato in carpenteria metallica tra il 1970 e l’85, sarà destinato a spazi di supporto alle camere.

Un altro edificio, realizzato negli anni ’80 con struttura in c.a., è oggi adibito a piscina e palestra polifunzionale: a parte l’adeguamento di layout delle aree di servizio, manterrà le stesse funzioni.

Un nuovo edificio è previsto per ospitare una piscina coperta con vasca da 25 metri a 5 corsie. All’esterno, dove è già presente un impianto polivalente comunale coperto da tensostruttura, verrà realizzata una pista di atletica in rettilineo da 120 metri a 6 corsie, affiancata da una pedana per salto in lungo/triplo, predisposta per l’eventuale futura copertura.

I costi previsti, tenuto conto dell’importo deliberato dal CIPE, ammontano a circa 8 milioni per la prima fase e 1.115.000 euro per il completamento con la sistemazione di aree esterne, ripavimentazione dei campi sportivi esistenti, e copertura della pista di atletica.

Il cronoprogramma, dopo l’iter di aggiudicazione dei lavori, prevede 80 settimane per la realizzazione dell’intervento; il centro potrebbe aprire le porte entro il 2022.

Tutti i disegni fanno parte dello studio di fattibilità realizzato da General Planning. Le foto sono di BG/sport&impianti.

 

Chi è General Planning

Fondata nel 1970 come sviluppo ed evoluzione dello studio di architettura Fritz & Batello, General Planning è una società di ingegneria, consulenza e progettazione con oltre 50 anni di esperienza composta da uno staff interno di 70 persone tra architetti, ingegneri e tecnici, affiancati da studi associati e collaboratori esterni. Utilizzando i più avanzati strumenti e consolidate metodologie progettuali, GP fornisce servizi di progettazione integrale coordinata, direzione lavori, project e construction management, realizzando edifici di elevato standard in termini di sostenibilità, immagine, funzionalità e risparmio energetico, operando principalmente nei seguenti campi: headquarters, laboratori di ricerca, ospedali, uffici e space planning, industriale, residenziale.

 

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