Un’operazione di partenariato pubblico-privato ha dato il via all’ammodernamento del complesso natatorio realizzato negli anni ’60, che sarà articolato in una serie di vasche attrezzate più rispondenti alle esigenze di oggi.
Speciale Terme e Piscine – Bergamo: Riqualificazione delle Piscine Italcementi

La storia
La storia delle piscine Italcementi trae origine dalla celebrazione del centenario dell’omonima industria bergamasca, occasione per la realizzazione di una serie di servizi per la cittadinanza.
Il Comune metteva a disposizione un terreno – già occupato da un impianto sportivo risalente agli anni ’20 – sul quale l’azienda andava a realizzare una piscina coperta per adulti, una per bambini, una palestra attrezzata e una vasca olimpionica all’aperto. Il progetto venne affidato all’ingegnere Carlo Ravizza (1925-2021), già autore della piscina Rivetti di Biella, con la progettazione strutturale dell’ingegnere Carlo Sola.



Ricaviamo una descrizione dell’architettura, dalla scheda redatta da Maria Manuela Leoni sotto la guida di Fulvio Irace per conto di Regione Lombardia e inserita nel Sirbec – Sistema Informativo Regionale Beni culturali:
“Il volume che accoglie le piscine coperte è l’elemento progettuale più interessante: è un vasto volume retto dalla sequenza di nove portali con mensole a sbalzo su entrambi i lati, lasciate a vista, che superano i trenta metri di lunghezza e che sono state realizzate con una particolare tecnica di presso-compressione, messa a punto da Ravizza e dai tecnici Italcementi che inaugurarono uno specifico laboratorio destinato a prove chimiche e di cantiere per questa sola opera. Le mensole a sbalzo, rastremate alle estremità, hanno sagome trapezoidali a sezione variabile.
Sui fianchi, il padiglione è chiuso da vetrate continue – con altezze comprese tra gli otto e i dodici metri – che ne smaterializzano l’imponente massa, mentre l’ingresso è sottolineato da un’ardita pensilina che sbalza nel vuoto per oltre dieci metri, andando a proteggere la scalinata di accesso. All’illuminazione naturale di piscine e palestra – aggregate in un unico spazio, secondo e più avanguardistiche teorie in materia di progettazione di impianti sportivi – contribuiscono anche i lucernai in copertura che rischiarano l’atrio e gli spogliatoi, posizionati al centro del blocco e dunque privi di aperture sul parco.
Particolarmente interessante risulta anche la scelta di scomporre, all’interno, la scatola esterna, disegnando una serie di volumi con diversa destinazione d’uso (sala degli impianti, ristorante, hall, accesso alle tribune, ecc.), che vengono incastrati tra loro generando sezioni complesse”.
Inaugurato nel 1966, fu donato alla città nel 1972 rimanendo in gestione all’azienda fino al 1994.



Il Partenariato Pubblico Privato
Il raggruppamento di imprese e professionisti descritto in scheda presentava una proposta di PPP per la riqualificazione e successiva gestione ventennale del Centro Sportivo Italcementi nel luglio 2023.
Perfezionata la proposta a seguito delle richieste dell’Amministrazione Comunale, nel febbraio 2024 veniva dichiarato il pubblico interesse dell’iniziativa, che veniva quindi messa a base di gara con procedura europea aperta. A seguito dell’aggiudicazione al proponente, veniva quindi stipulato il contratto di locazione finanziaria.
La proposta progettuale per la riqualificazione della piscina Italcementi deriva dalla necessità di intervenire in modo importante su un impianto sportivo simbolo della città e tuttora molto utilizzato dai cittadini ma che mostra, inevitabilmente, delle carenze profonde in relazione alla vetustà dell’impianto stesso.
Si tratta quindi di un intervento di importanza fondamentale per la città e per il mondo dello sport bergamasco che da molti anni attende di vedersi restituire un impianto di eccellenza, ancora unico nella città e nel suo hinterland per le sue caratteristiche costruttive e spaziali ma bisognoso di improrogabili interventi di ristrutturazione e potenziamento.
Il ripensamento complessivo della struttura riguarda l’intero ambito delle vasche interne e in parte del comparto estivo.
Lo stato di fatto

La struttura comprende un edificio che ospita le vasche coperte e una palestra e un ampio parco estivo nel quale sono collocate le vasche scoperte.
L’edificio è diviso in due ambiti: quello sud è dedicato al nuoto con una vasca da 33.33×21.00 metri, due piattaforme, due trampolini per i tuffi e una vasca nuoto bambini (dimensioni 16.00×8.00 metri). Nella zona ad est, speculare alle vasche, si trovano invece un campo da pallacanestro e da uno da pallavolo utilizzata, in orario scolastico, anche dalle scuole limitrofe come palestra.
Il corpo centrale, al piano ingresso, ospita gli spogliatoi per il nuoto da cui si accede al piano vasche tramite una rampa di collegamento.
Il comparto estivo è composto da una vasca olimpionica (dimensioni 50×21 metri), una vasca tuffi (dimensioni 18×18 metri) ed una vasca bambini (superficie complessiva circa 430 mq), un’ampia zona spogliatoi e servizi e tribune a servizio della vasca tuffi e della vasca olimpionica.
Le criticità presenti sulla struttura esistente sono diverse, di natura prestazionale, normativa e funzionale.
Le più evidenti sono le criticità legate alla vetustà dell’impianto in termini prestazionali: lo stato degli impianti, la carenza di isolamento termico dell’edificio, le caratteristiche strutturali degli sfioratori laterali delle vasche, per quanto riguarda la struttura coperta, rendono la struttura altamente energivora.
A questo livello si sommano poi le carenze di tipo normativo-tecnico non compatibili con le norme CONI e le norme federali.

Dal punto di vista funzionale, e gestionale le vasche esistenti risultano insufficienti per programmare un’attività gestionale che possa essere economicamente sostenibile.
La compresenza di due attività con funzioni e utenze così diversificate (piscina e palestra) complicano non poco la gestione in relazione alla presenza di una superficie ed un volume di grandi dimensioni che, pur offrendo un prezioso servizio alle società sportive cittadine, non è in grado di generare un reddito necessario al suo sostentamento.
Tutte le principali criticità elencate derivano appunto da una concezione superata, seppur all’avanguardia nel momento della costruzione dell’impianto, e dalla necessità di offrire servizi e funzioni che si possano confrontare con un “mercato” che negli anni ha visto il fiorire di numerose strutture analoghe in provincia e nell’immediato hinterland del comune di Bergamo.
Il concept progettuale
Con il progetto di riqualificazione si prevede di trasformare l’intero comparto “Italcementi” in un polo natatorio con attività diversificate a seconda dell’utenza e delle attività Il centro natatorio sarà quindi completamente riconfigurato all’interno dell’edificio esistente che verrà trasformato in un polo acquatico in grado di ospitare sia l’attività agonistica, progettata secondo la normativa sportiva e che andrà ad inserirsi nella zona in precedenza occupata dalla palestra, sia attività non competitive e ludiche con spazi dedicati ai bambini, alle famiglie e al nuoto libero.


Funzionalmente si prevede quindi di trasformare l’attuale comparto nuoto e tuffi in uno comparto con componenti legate al divertimento, al relax e al nuoto libero (ambito “divertimento”), di creare un nuovo ambito nuoto agonistico dedicato al nuoto, alla pallanuoto e ai tuffi (ambito “sport”) nell’area palestra esistente e di rivedere completamente le funzioni del corpo centrale di collegamento.
Attualmente al piano di ingresso sono collocati gli spogliatoi nuoto, il bar e le tribune; il progetto prevede la revisione completa degli spazi di ingresso mantenendone questa logica ma prevedendo una totale riconfigurazione degli spazi al fine di renderli coerenti con le nuove vasche.
I nuovi spogliatoi sono suddivisi per genere e comprendono servizi igienici e docce. L’accesso alle vasche è garantito dall’attuale rampa ma viene affiancato da un nuovo ascensore che consente la completa accessibilità da parte degli utenti diversamente abili. Una volta scesi alla quota delle vasche è possibile accedere direttamente all’area ludica e, attraverso un passaggio inclinato alla zona della vasca nuoto principale.
A sinistra della nuova reception si raggiunge l’ambito “sport” che prevede la realizzazione della nuova vasca agonistica da 38.52 x 21m che andrà a collocarsi al posto dell’attuale palestra. Nella vasca sarà realizzata anche un’area tuffi (di maggiore profondità) con la formazione di una nuova piattaforma conforme alle norme FIN. Lo spazio sportivo sarà dotato di una nuova tribuna, progettata secondo le norme CONI e il DM 18/031996. La nuova tribuna sarà realizzata e collocata nello spazio dell’attuale tribuna (non a norma per quanto riguarda la curva di visibilità) che dovrà essere demolita proprio per fare spazio alle nuove funzioni agonistiche. In considerazione dei nuovi spazi acqua presenti nella zona “divertimento”. La vasca è stata dimensionata in modo da poter dotare la nuova vasca di pontone mobile.

La zona “divertimento”, collocata sullo spazio dell’attuale vasca da pallanuoto comprenderà:
- una vasca da 25×10 metri con profondità 1.20m, utilizzabile per attività di nuoto libero o addestramento al nuoto;
- uno spray park con profondità di 10 cm per i più piccoli;
- una vasca ricreativa e relax da realizzare in luogo dell’attuale vasca bambini;
- una “piazza ludica” attrezzata con giochi d’acqua.
Vengono invece confermate le tribune esistenti che potranno essere utilizzate dai genitori ma non per le attività agonistiche.
Il progetto, nella logica, di ampliare l’offerta di servizi all’utenza prevede la realizzazione di una zona benessere ricavata al di sotto di una delle tribune a servizio della vasca sportiva. Si tratta di un’area piuttosto importante e suddivisa in diversi ambiti con un’offerta molto completa, si prevede, in di realizzare una zona relax, sauna, bagno turco e una zona per camminamenti vascolari.




Dal punto di vista strutturale, le opere previste andranno ad interagire con le strutture esistenti e gli interventi proposti sono concepiti al fine sia di evitare modifiche del comportamento globale dell’attuale struttura, sia di minimizzare eventuali incrementi di carico contenendoli in un range accettabile come prescritto dalla Normativa Vigente.
Le aree esterne
Il progetto non si limita a intervenire sull’edificio esistente ma prevede alcuni interventi di riqualificazione sulle aree esterne.
Si conferma il posizionamento e la destinazione delle diverse vasche esistenti (anche in considerazione lavori di riqualificazione attuati negli ultimi anni) ma, per questi ambiti, si prevede la realizzazione di un nuovo sistema impiantistico.
Un altro importante intervento è quello relativo alla riqualificazione parziale degli spogliatoi esistenti. Nella logica di utilizzo delle vasche appena illustrata gli spogliatoi estivi, sommati a quelli invernali, consentiranno l’utilizzo di tutte le vasche, con l’esclusione di quella agonistica coperta. Nella vasca bambini esistente vengono infine installati 3 giochi d’acqua : un’altalena a spruzzo e due scivoli.
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