Speciale terme e piscine – Bad Dürkheim: Ampliamento del parco acquatico Salinarium con un’area termale

Il parco acquatico ricreativo Salinarium è stato implementato abbinandovi una struttura che comprende alcune saune, bagni termali e un ristorante; l’operazione è stata condotta senza interrompere l’attività corrente della piscina ludica.

Pubblicazione cartacea su: Tsport 369

Il Salinarium, piscina ricreativa aperta nel 1984, si trova nel centro di Bad Dürkheim, Germania.

Con l’aggiunta di una nuova area termale e sauna alla piscina ricreativa esistente è stato sviluppato e ridefinito dal punto di vista architettonico il complesso natatorio. L’obiettivo era quello di integrare con sensibilità il nuovo edificio nelle strutture esistenti del quartiere termale e nelle piscine interne ed esterne, migliorando in modo significativo l’aspetto complessivo del Salinarium senza interrompere le attività in corso.

L’approccio architettonico è caratterizzato da un’area d’ingresso di nuova concezione con un ampio tetto a sbalzo. Il suo gesto aperto accoglie i visitatori e conferisce al Salinarium un aspetto contemporaneo e distintivo.

Direttamente collegati all’edificio esistente vi sono i nuovi spogliatoi e un lungo corridoio di circolazione che conduce all’area termale, offrendo scorci sulla sala della piscina ricreativa. Questo percorso colma la distanza tra l’ingresso situato in posizione centrale in Wurstmarktplatz e l’area termale sul retro. Per rendere il percorso coinvolgente e chiaramente differenziato per i bagnanti, l’artista Ricarda Mieth è stata incaricata di progettare il corridoio. La sua opera d’arte “Wellengang” accompagna i visitatori verso le terme e segnala il passaggio dal vivace ambiente della piscina all’atmosfera più tranquilla delle terme (vedi approfondimento in fondo all’articolo).

Il centro termale è caratterizzato da forme curve che creano sequenze spaziali fluide e consentono un orientamento intuitivo. L’ampliamento si estende su tre livelli: mentre gli spazi dedicati ai bagni al piano terra si aprono sia sugli spazi interni che su quelli esterni, il percorso sauna si sviluppa verticalmente su tutti i piani e offre un’ampia varietà tematica.

(da sinistra) Piano Terra: 1 Ingresso principale | 2 Anticamera | 3 Atrio | 4 Spogliatoi terme/sauna | 5 Cabina spogliatoio accessibile ai disabili | 6 Armadietti | 7 Cabine spogliatoio | 8 Posti per asciugarsi | 9 Corridoio accappatoi | 10 Anticamera | 11 WC + docce uomini | 12 WC + docce accessibili ai disabili | 13 WC + docce donne | 14 Sala bagni termali | 15 Idromassaggio | 16 Vasca termale interna | 17 Vasca con acqua salina ad alta concentrazione | 18 Bagno turco | 19 Area lounge | 20 Vasca fredda | 21 Vasca calda | 22 Terrazza | 23 Ristorazione | 24 Banco cassa | 25 Lavanderia | 26 Cucina | 27 Magazzino | 28 Celle frigorifere | 29 Sala sauna | 30 Docce | 31 WC donne | 32 WC uomini | 33 Sala relax | 34 Sanarium | 35 Paravento | 36 Vasca esterna riscaldata | 37 Giardino della sauna | 38 Sauna con gettate di vapore | 39 Giardino termale | 40 Torre scivolo | 41 Esistente | 42 Sala Salier esistente | 43 Piscina all’aperto esistente | 44 Piscina per bambini esistente
Piano Primo: 1 Reception centro benessere | 2 Sale massaggi e benessere | 3 Spogliatoi centro benessere | 4 Servizi igienici uomini | 5 Servizi igienici donne | 6 Servizi igienici accessibili | 7 Terrazza | 8 Vasca di immersione + docce | 9 Sauna | 10 Bagno turco | 11 Sala relax | 12 Bar della sauna | 13 Area relax | 14 Terrazza della sauna | 15 Terrazza solarium | 16 Galleria | 17 Personale | 18 Sala relax Soler | 19 Torre con scivolo | 20 Esistente
Piano Secondo: 1 Area acqua fredda | 2 WC accessibile ai disabili | 3 WC uomini | 4 WC donne | 5 Locali tecnici | 6 Sauna panoramica | 7 Bar della sauna | 8 Area lettini | 9 Sala relax | 10 Terrazza sul tetto

Ogni livello è completato da strutture di ristorazione con atmosfere diverse: un ristorante al piano terra, una sala con caminetto al primo piano e ampie aree relax al secondo piano con vista sul parco e sulla città. Tutti i livelli si estendono anche all’esterno. Un giardino con sauna all’aperto, un’area esterna collegata alla sala termale e una terrazza sul tetto ampliano le strutture disponibili e collegano gli spazi interni ed esterni.

Il design dell’area termale è volutamente più sobrio e classico rispetto a quello della piscina ricreativa, con l’obiettivo di creare un’atmosfera senza tempo e di grande durata. Materiali caldi come le doghe in legno, il gres porcellanato e le finiture in ceramica dai toni tenui caratterizzano gli interni. Anche le piscine sono rivestite di piastrelle grigie: una scelta consapevole che rafforza il carattere tranquillo e raffinato del complesso. Il progetto illuminotecnico costituisce parte integrante del concetto architettonico: l’illuminazione generale è sobria, mentre linee luminose posizionate con precisione mettono in risalto elementi architettonici selezionati e favoriscono l’orientamento spaziale.

Il nuovo rivestimento esterno riprende un motivo regionale fondamentale. La sua colorazione si ispira alla tonalità dorata di un Riesling invecchiato, traducendo la tradizione vinicola locale in un linguaggio architettonico. Fasce continue sulla facciata legano tra loro le aree del centro termale, evidenziando chiaramente l’interazione tra le strutture esistenti e il nuovo ampliamento.

 

Costruzione senza interruzione dell’attività

L’ampliamento del Salinarium è stato realizzato mentre le piscine rimanevano aperte, il che ha richiesto grande precisione e un approccio rispettoso del tessuto edilizio esistente. La separazione strutturale tra vecchio e nuovo è volutamente percepibile, consentendo di preservare ciò che è familiare e conferendo al nuovo una propria identità. Le facciate esistenti nelle zone di transizione sono state ristrutturate e integrate nel progetto complessivo. L’ampliamento si basa su una costruzione durevole e su una gamma di materiali ridotta e robusta. Il legno, il cemento a vista e le finiture in ceramica caratterizzano gli interni, mentre le ampie vetrate a tutta altezza garantiscono l’illuminazione naturale e consentono di sfruttare il calore solare.

La trasformazione del Salinarium dimostra il potenziale di costruire su ciò che già esiste. La conservazione delle strutture esistenti è stata, tra le altre cose, una decisione culturale ed ecologica deliberata: gli edifici esistenti fanno parte della memoria collettiva di una città e immagazzinano quantità significative di energia incorporata. La loro conservazione preserva le risorse, riduce gli sprechi e abbassa l’impatto ambientale. La piscina ricreativa non è stata quindi sostituita, ma intenzionalmente ulteriormente sviluppata. La struttura esistente costituisce ora la spina dorsale di un nuovo centro termale che amplia l’offerta balneare e di benessere e crea un luogo di relax, salute e interazione sociale.

 

Sostenibilità ed efficienza energetica

Un involucro edilizio ad alte prestazioni, con isolamento ottimizzato e dettagli di tenuta all’aria, riduce significativamente le dispersioni termiche e migliora l’efficienza energetica rispetto all’edificio esistente. I sistemi di ventilazione ad alto recupero di calore, il funzionamento regolato in base al fabbisogno e le coperture per la piscina contribuiscono a mantenere basso il consumo energetico di esercizio. Il riscaldamento è fornito tramite teleriscaldamento, garantendo una fonte energetica stabile e a basse emissioni.

Anche l’infrastruttura tecnica segue principi sostenibili. Circuiti separati per l’acqua della piscina, recupero di calore dall’acqua di processo, un sistema di acqua potabile privo di ristagni e una gestione centralizzata dell’edificio garantiscono efficienza, igiene e fruibilità a lungo termine. I pannelli fotovoltaici sulla facciata e sul tetto generano parte dell’elettricità necessaria, mentre gli ampi tetti verdi migliorano la ritenzione dell’acqua piovana, il microclima e la durata del tetto.

Il Salinarium dimostra che l’architettura sostenibile inizia con il continuo sviluppo degli edifici esistenti. L’ampliamento della piscina ricreativa con un centro termale crea un luogo che rimane familiare, offrendo al contempo nuove esperienze contemporanee. Il progetto combina così continuità e modernità e garantisce una sostenibilità ecologica e sociale a lungo termine.

La “Welleengang” di Ricarda Mieth

Dal 1847, Bad Dürkheim è ufficialmente riconosciuta come “stazione termale al sale”. Durante la ricerca di ulteriori sorgenti saline, tra il 1857 e il 1859 fu scoperta una promettente sorgente di acqua salata a una profondità di 294 metri: la sorgente Max.

Il cesio fu il primo elemento scoperto spettroscopicamente dagli scienziati tedeschi Robert Bunsen e Gustav Kirchhoff, inventori dell’analisi spettrale, un metodo rivoluzionario per la determinazione degli elementi. Essi scoprirono il nuovo elemento durante l’analisi della sorgente Max e lo chiamarono cesio. Così, la sorgente Max di Bad Dürkheim entrò nella storia della chimica. Le righe spettrali sono state cruciali per la scoperta del cesio.

©Ricarda Mieth | Foto: Christian Laukemper

L’installazione in due parti WELLEENGANG (Passeggiata delle Onde) dell’artista Ricarda Mieth, conferisce colore e identità al corridoio vetrato lungo 30 metri che collega gli spogliatoi alle terme. La sfumatura cromatica suggestiva lungo la facciata esterna in vetro e le superfici murali sopra e sotto la facciata interna richiama lo spettro di emissione e assorbimento del cesio.
L’interazione di colori derivanti da specifiche linee spettrali – tradotte in strisce di vetro anticato e tessere di mosaico – spazia dal rosso al viola e allude all’elemento scoperto nelle acque sorgive delle saline nel 1860.

Cinquanta delicate fasce colorate di vetro antico, su 26 piastre di supporto, scandiscono gli 11 grandi elementi finestrati del corridoio della facciata esterna vetrata esposta a sud-ovest e riflettono la luce solare sul pavimento.

125.790 tessere di mosaico in vetro colorato riproducono lo spettro visibile (740-380 nm) tra l’infrarosso e l’ultravioletto, accentuando le due superfici murarie a forma di cuneo create dallo sfalsamento tra la facciata vecchia e quella nuova.

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