Speciale GdM: Taranto – Parco della Salina Piccola

Il Progetto del parco della Salina Piccola non è propriamente un intervento sportivo legato ai Giochi del Mediterraneo, ma si inserisce in un progetto di più ampio raggio, che comprende tre interventi unificati, vincitori del concorso ITALIA CITY BRANDING 2020, promosso dal Governo, tramite la Struttura di Missione InvestItalia: uno di questi interventi è il parco sportivo che abbiamo visto alle pagine precedenti, mentre il terzo intervento riguarda la mitigazione del rischio idraulico della Salinella.

L’ambito del progetto di riqualificazione si estende su una superficie totale di circa 52 ettari. Questa superficie è situata al margine sud dell’area urbanizzata di Taranto, vicino al quartiere CEP Salinella. L’area interessata comprende principalmente la parte sud dell’ex Salina Piccola, oltre a terreni agricoli e zone incolte destinate a standard urbanistici.

L’intervento relativo al parco prevede:

  • Interventi di “recupero ambientale” attraverso processi di “rinaturalizzazione” delle aree di naturale laminazione e delle aree annesse perimetrali;
  • Predisposizione delle aree residue della Salina Piccola, attualmente interessate da deflussi idraulici e invasi incontrollati, in “bacino di laminazione” per i deflussi provenienti dai sottobacini perimetrali;
  • Realizzazione di servizi, quali opere viabilistiche, idrauliche e reti tecnologiche, propedeutiche a futuri sviluppi dell’area “.

Approvato nell’agosto 2025 il progetto definitivo, in ottobre veniva bandita la gara per l’appalto integrato (progettazione esecutiva e realizzazione), che è stato aggiudicato dal Comune di Taranto con determina del 30 gennaio 2026.

Lo stato attuale della Salina Piccola rappresenta un significativo esempio di interazione tra la dinamica urbana e la resilienza degli ecosistemi naturali. La conca della Salina Piccola è fortemente connessa alla stagionalità; infatti, i paesaggi che si generano nella stagione estiva e invernale sono differenti. In inverno si creano degli accumuli di acqua dovuti al mancato deflusso delle acque piovane proveniente sia dai campi agricoli che dal tessuto urbanizzato, e il regime pluviometrico influisce ovviamente sul livello di acqua presente nelle due aree.

Le acque vanno dunque a creare paesaggi suggestivi esprimendo così la natura e le caratteristiche naturali ancora connesse al passato dell’area.

Il progetto si articola attorno a tre pilastri fondamentali: verde, acqua e sociale. Questi tre elementi non solo definiscono la visione complessiva del progetto, ma incarnano anche i valori e gli obiettivi che il progetto si propone di raggiungere, creando un ambiente che sia sostenibile, inclusivo e rigenerativo. Inoltre, grazie a queste tre tematiche il progetto mira alla creazione di nuovi habitat naturali e alla fornitura di nuovi servizi ecosistemici e infrastrutturali per la comunità e il territorio.

Il nuovo parco sarà articolato principalmente nelle seguenti aree.

Area centrale naturalistica

La parte centrale del parco (circa 16 ha), la più ricca dal punto di vista naturalistico, viene lasciata intatta per preservare l’habitat naturale e la biodiversità. Questa decisione sottolinea l’impegno del progetto nel proteggere e valorizzare le aree naturali esistenti, evitando interventi invasivi che potrebbero comprometterne l’equilibrio per flora e fauna già presenti. A supporto di questa componente da preservare vengono aggiunti nuovi elementi al fine di valorizzarla, come punti di avvistamento in legno per avifauna e piattaforme per ammirare la natura.

Parco urbano attrezzato

Nel settore settentrionale, il parco si trasforma in un’area ricreativa multifunzionale di circa 4 ha essendo la parte più a contatto con il tessuto urbanizzato e fulcro di sviluppo delle aree che in questo momento ospitano i Giochi del Mediterraneo nel 2026. Qui sorgeranno:

– Aree playground innovative per bambini, progettate per stimolare la creatività e l’interazione con la natura.

– Arredi urbani funzionali come sedie tavoli fontanelle, che renderanno l’ambiente accogliente e confortevole.

– Aree fitness all’aperto, per promuovere stili di vita attivi e salutari.

– Zone dedicate agli animali domestici, dove poter passeggiare e giocare in sicurezza come la nuova area cani.

– Spazi per picnic e orti urbani, creando luoghi di incontro e di scambio sociale, oltre che di educazione ambientale.

L’intera area sarà impreziosita da filari di alberi in fiore e vasti prati fruibili, creando un paesaggio esteticamente piacevole e biologicamente ricco. A supporto delle nuove aree attrezzate e supporto di tutto il parco, nell’ area a nord è previsto anche un nuovo parcheggio contenente 40 posti auto e la possibilità di espanderlo ad altri 40 posti auto.

Forestazione nelle Aree Est e Sud

Le zone orientale e meridionale, attualmente occupate da terreni agricoli, saranno oggetto di un importante intervento di forestazione urbana di circa 10 ha. Si prevede la piantumazione di nuovi impianti boschivi con specie arboree autoctone, come la lecceta, e la creazione di aree sperimentali con pioppeti e frassini ossifili nelle aree umide. Questi interventi non solo aumenteranno la biodiversità, ma contribuiranno anche a migliorare la qualità dell’aria. a contrastare il cambiamento climatico a livello locale e a rendere il paesaggio agricolo suburbano di Taranto.

Area Ovest e Infrastrutture

Nella parte occidentale del parco, il progetto prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura stradale che collegherà Via Golfo di Taranto a Via Lago di Piediluco, completata da due rotonde per facilitare il traffico. Questa nuova viabilità sarà accompagnata da interventi di forestazione basati sul modello della pineta mediterranea, per mitigare l’impatto visivo e ambientale della strada e integrarla armoniosamente nel contesto del parco. La decisione per la realizzazione della nuova infrastruttura viaria, che rientra nelle previsioni di Variante esistente, ha l’obiettivo di integrare il parco nel tessuto urbano e migliorare la connettività generale del Quartiere Salinella.

Infine, l’intero parco sarà collegato da una rete di oltre 3 km di percorsi ciclopedonali con materiali drenanti e sostenibili accompagnati da filari alberati di ombreggiamento e passerelle in legno, progettati per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva nella natura urbana. Questi sentieri non solo permetteranno di esplorare l’intero parco in sicurezza e comodità, ma favoriranno anche l’accessibilità per tutti, inclusi bambini e persone con mobilità ridotta mantenendo pendenze a norma di legge.

Opere idrauliche

Dal punto di vista idraulico, l’intervento prevede la realizzazione di canali e fossi che migliorino la gestione e regimazione delle acque meteoriche di corrivazione rispetto alle opere infrastrutturali previste (viabilità e percorsi ciclopedonali).

Le opere previste sono costituite principalmente da fossi di guardia, in parte rivestiti da materassi tipo “Reno” collegati tra loro da tombini a sezione scatolare in c.a. La geometria e rivestimento delle sezioni dei fossi di guardia è funzionale alle velocità dei flussi d’acqua che li percorrono e alla pendenza.

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