Speciale ricostruzione: la nuova palestra di Arquata del Tronto

Il caso che abbiamo preso in esame per il sisma che ha colpito in particolare il norcino e la provincia di Macerata, riguarda la realizzazione di una costruzione ex-novo, supportata dal contributo della Fondazione La STAMPA – Specchio dei tempi.

Sin dalle scosse del 24 agosto – che replicava un’ora dopo, con epicentro a Norcia, quella di Accumoli –  la vecchia scuola di Arquata è diventata inagibile: tanto più, dopo le repliche, ancora più violente, di fine ottobre.

La Fondazione si è resa da subito disponibile per la realizzazione di un nuovo complesso scolastico, che si facesse portavoce di uno spirito di ricostruzione ed unità. L’edificio dedicato alla didattica veniva realizzato in tempi record, con l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per il risparmio energetico e per la progettazione antisismica.

Nello stesso lotto in cui è sorta la scuola, è stata successivamente realizzata la nuova palestra.

Si tratta di un edificio monopiano senza interrato, che utilizza tecniche costruttive, materiali e tecnologie rispondenti ai principi della bioarchitettura, al fine di garantire una qualità abitativa complessiva sostenibile dal punto di vista energetico ed ambientale.

Le strutture portanti dell’edificio sono realizzate con un sistema costruttivo basato sulla tecnologia del legno, lo stesso usato per la scuola, chiamato platform frame.  E una copertura a “tetto freddo” costituita da capriate in legno prefabbricate.

Dal punto di vista impiantistico la scelta progettuale fondamentale è stata quella di non prevedere per l’impianto di riscaldamento l’uso di combustibili fossili ottenendo, così, un edificio con elevate caratteristiche di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale e con basse emissioni di C02.

È stato privilegiato quindi un sistema di riscaldamento garantito da pompa di calore integrato con un impianto fotovoltaico.

Per quanto riguarda la produzione di acqua calda, viene sfruttata l’aria calda della palestra che tramite una pompa di calore riscalda l’acqua e la mantiene all’interno di due accumulatori così per sfruttare ancora di più l’energia termica accumulata

Queste soluzioni impiantistiche, hanno consentito alla scuola di raggiungere ottime prestazioni energetiche, tanto da rientrare nella classe energetica A.

L’edificio, realizzato in quattro mesi, è stato completato nel settembre scorso.