Impianti per calcio, calcetto e paddle a Firenze

Nell’ambito di un centro sportivo con palestra e campi esterni per diverse discipline, l’intervento descritto in queste pagine prevede la modifica dei campi da calcio e da calcetto esistenti con l’aggiunta di due campi per il paddle; inoltre, per il campo da calcetto, è stata prevista una copertura pressostatica temporanea per i mesi invernali.

Dal calcio al calcetto, fino al paddle a Firenze. Allo stato iniziale l’area di intervento, di proprietà della “Piccola missione Sordomuti” in uso della società sportiva Virtus Firenze, collocata all’interno del complesso dell’Istituto Gualandi, risultava divisa in due parti, la più grande usata come campo da calcio, e la più piccola, verso sud, come campo da calcetto in stato di abbandono e quindi di fatto inutilizzato, entrambi in erba naturale.

I campi sportivi

Il progetto ha previsto la rifunzionalizzazione dei campi esistenti che sono stati traslati dalla loro posizione originale, pur mantenendo per la maggior parte le reti dei confini; il campo da calcio a 11 è stato spostato fino al confine meridionale, eliminando la rete che inizialmente separava i due campi, ed è stato nuovamente realizzato in erba naturale.
L’area occupata dal campo e dai percorsi che lo circondano è di circa 101 x 53 m, illuminata da fari montati su pali in ferro.
L’area di gioco è disegnata sul prato naturale e provvista degli arredi necessari amovibili, quali le due reti regolamentari e le bandierine d’angolo. Lungo il lato est sono state riposizionate le stesse panchine preesistenti, che erano realizzate in muratura leggera, intonacata e tinteggiata di bianco e rosso, coperte da una lamiera grecata leggera. Le due panchine così fatte risultavano poco impattanti e del tutto integrate nel paesaggio, e pertanto sono state riprogettate identiche anche se traslate lungo lo stesso lato orientale del campo.
Il campo da calcetto, è posizionato ortogonalmente al primo, in direzione est–ovest.
Il campo, delle dimensioni di circa 43,80 x 20 m, è stato realizzato nella parte nord dell’area ed è circondato per tre lati da un piazzale pavimentato con autobloccante color terra di Siena.
Il campo è realizzato in erba sintetica appoggiata su una massicciata costituita da stabilizzato riciclato.
Per l’illuminazione dell’area di gioco sono stati posizionati quattro nuovi fari su pali di ferro lungo il profilo della rete, similari per tipologia a quelli esistenti sul campo grande.

I campi per il paddle

Ancora più a nord del campo da calcetto sono stati creati due campi da paddle con sponde vetrate, realizzati su un pavimento in massetto di cemento coperto da erba sintetica verde.
I due campi, ognuno di 10 x 20 m sono circondati da un sistema di reti e vetrate, che servono all’esecuzione del gioco. Ogni due metri, lungo il perimetro del campo, sono posizionati dei montanti in ferro ancorati al massetto. I montanti sono alti 4 metri lungo i lati corti e 3 metri lungo i lati lunghi. I lati corti e la prima parte dei lati lunghi sono coperti da vetrate per una altezza di tre metri, sormontate da un metro di rete di nylon, le restanti parti dei lati lunghi sono coperte da rete in nylon, per una altezza di 3 metri. Pali e reti sono di colore verde scuro.
I due campi sono illuminati da 4 fari posizionate sui due lati lunghi; su tale lato una piccola canaletta incassata nel terreno è preposta alla raccolta delle acque meteoriche.
Considerata la presenza di un vincolo paesaggistico sull’area, la progettazione ha avuto cura che l’intervento rimanesse poco apprezzabile dai punti panoramici, senza la realizzazione di volumi che possano interferire con il paesaggio.

Copertura pressostatica del campo da calcetto

Per coprire il campo da calcetto esclusivamente nei mesi invernali, è stata aprogettata una copertura temporanea pressostatica. La struttura rimane all’interno della rete del campo e viene utilizzata solo in maniera temporanea, sarà montata il 15 ottobre e smontata il 15 aprile per un periodo massimo di 6 mesi.
La copertura ha dimensioni in pianta di circa 20 x 43,80 m e ha un’altezza massima di 9 metri. Essa consiste in un telo di materiale plastico privo di strutture portanti, smontabile.
Il telo è di colore beige, provvisto di una zona di accesso anch’essa temporanea con porta girevole che mantiene la pressurizzazione della struttura, posizionata lungo il lato est; sullo stesso lato prende posto il macchinario soffiante necessario per mantenere il pallone in pressione. Questo macchinario appoggiato sulla pavimentazione non è coperta da nessuna struttura ed è schermato lateralmente con rete a maglia sciolta metallica con telo traspirante verde scuro.
Ai fini antincendio l’impianto soffiante deve avere una separazione fisica dal pallone pressostatico REI120, realizzata mediante un muro tagliafuoco di m 3,50 x 3,50, posizionato tra la copertura e il confine orientale. Questo muro risulta naturalmente schermato dai due alberi esistenti sul confine.
La copertura pressostatica dall’esterno è poco apprezzabile, in quanto si trova in parte coperta dagli alberi che circondano l’area di gioco, mentre dal lato sud dove non sono presenti alberi è lontana cento metri dal confine, pertanto risulta poco visibile anche dai campi coltivati.