La riqualificazione generale del Centro Sportivo comprende un sistema integrato di interventi volti al potenziamento delle caratteristiche dell’impianto sportivo preesistente, nell’ottica della sostenibilità gestionale, oltre che ambientale. Riprendiamo parte della descrizione già pubblicata su Tsport 364.
Speciale GdM: Taranto – Centro Tennis Magna Grecia

(Foto Bolina)
L’obiettivo è stato quello di realizzare un “polo sportivo” attrezzato ed in grado di poter gestire un’offerta continuativa, diversificata e polifunzionale con la realizzazione di spazi a vocazione prevalentemente destinata per l’attività Federale del Tennis. Il progetto cerca di rispondere, contestualmente, alla richiesta di altre opportunità, che potranno comprendere nel tempo altre pratiche libere.
L’intero lotto verteva in uno stato di abbandono e di grave degrado, dovuto anche a continui atti vandalici visibili ed estesi in tutti gli ambiti.
Il progetto soddisfa le esigenze espresse dalla Federazione Internazionale (ITF) per lo svolgimento degli allenamenti e delle competizioni di tennis, con la realizzazione di otto campi con superficie in resina, completi di illuminazione sportiva esterna, di cui uno dotato di spalti su entrambi i lati lunghi, per una capienza di 1.000 spettatori, e due campi da tennis provvisti di spalti su un solo lato lungo per una capienza complessiva di 500 spettatori suddivisi in 250 per ogni campo. È prevista la predisposizione per la copertura di due dei campi con tipologia pressostatica.

A conclusione dell’evento sportivo, il Centro Tennis assumerà la conformazione “ordinaria” per cui sarà impiegabile per tutte le categorie a scendere, pur mantenendo le caratteristiche prestazionali di un impianto di livello agonistico così come sarà classificato dalla FITP in sede di omologazione.
Il progetto ha comportato la demolizione dei fabbricati preesistenti e la realizzazione di nuovi fabbricati, che fossero in grado di soddisfare le medesime necessità, amplificando il valore intrinseco del Centro Sportivo.

Il nuovo corpo, dal disegno semplice e razionale, è costituito dalla Club house corpo servizi spogliatoi, e presenta richiami derivanti dai “centri sportivi CONI Federali italiani”, dalla morfologia delle forme, valorizzate con l’impiego dei materiali e colorazioni locali (tenui tipo sabbia).
Il fabbricato principale è realizzato in calcestruzzo armato gettato in opera di pianta rettangolare e copertura piana, suddiviso in tre blocchi funzionali e strutturali: spogliatoi arbitri e istruttori (Blocco A), spogliatoi per atleti (Blocco B) e la Club House (Blocco C), che oltre a contenere un punto ristoro, si costituisce anche di locali infermeria e antidoping.



I tre corpi sono divisi da giunti strutturali con dimensioni adeguate per evitare eventuali fenomeni di martellamento, che si estenderanno fino alla fondazione a platea in c.a. continua (spessore 40 cm).
Una grande nuova area di ingresso principale con invito dalla porta preesistente fungerà da connessione principale di distribuzione dei percorsi su modello “Viale Olimpico”, comprese aste per bandiere. È stato previsto il rifacimento delle pavimentazioni permeabili in cemento drenante colorato con resine e loghi dei giochi con grafica a raso, oltre a vialetti secondari in stabilizzato naturale antipolverizzante con matrice di colore tendente al colore sabbia naturale.



A lato del percorso viale principale, è stata inserita una piastra costituita da uno “spray park” alimentato e dotato con spruzzi d’acqua, con effetto comandato: la suggestione voluta è quella di sostenere con i getti d’acqua un oggetto leggero di colore giallo che simula la pallina tennis in formato gigante.
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