Chorzów (Polonia): Riconversione dello Stadio Śląski

Il vecchio stadio della città polacca, più volte ricostruito, è stato oggetto di un nuovo aggiornamento estetico e funzionale, dotandosi, accanto al campo di calcio, di un impianto per l’atletica leggera di livello internazionale e di una copertura traslucida sugli spalti.

Chorzów (in tedesco Königshütte), è una città polacca di circa 112.000 abitanti, situata nel voivodato della Slesia presso Katowice. La principale squadra di calcio è il Ruch Chorzów, che nella sua storia ha conquistato quattordici campionati nazionali e tre Coppe di Polonia, diventando uno dei club più titolati del Paese.
La storia dello stadio Śląski, adiacente all’omonimo parco ricreativo e culturale, comincia nel 1951, con l’avvio della costruzione su progetto dell’architetto Julian Brzuchowski e dell’ingegnere Wiktor Pade, terminata nel 1956: per la cronaca, la partita inaugurale, tra la nazionale polacca e la Germania dell’Est si concluse con la sconfitta della squadra di casa.
Solo nel 1959 lo stadio venne dotato di impianto di illuminazione, e la sua capienza superava i 100.000 spettatori.
Negli anni ’90 subì una prima riconversione e fu assunto come sede della squadra di calcio nazionale polacca fino alla costruzione del nuovo stadio nazionale di Varsavia nel 2007. Oltre alle partite di calcio nazionali e internazionali, lo stadio è stato tradizionalmente utilizzato anche per grandi eventi musicali; a livello internazionale è stato anche sede della Coppa del Mondo di Speedway, uno sport motociclistico popolare in Polonia.


Dal 2009 al 2011, la struttura fu oggetto di demolizione e ricostruzione, con criteri più moderni e una capacità di circa 54.500 spettatori; in origine, lo stadio era stato designato come sede di riserva per il Campionato Europeo di calcio 2012, ma oggi l’attenzione si concentra maggiormente sull’organizzazione di gare nazionali e internazionali di atletica leggera.
La nuova trasformazione, completata l’anno scorso, è frutto di un concorso internazionale vinto nel 2008 dai progettisti, ed ha portato la provincia della Slesia a dotarsi di un nuovo impianto sportivo per gare di atletica leggera a livello internazionale; inoltre, le infrastrutture modernizzate e le nuove installazioni di servizi nello stadio sono state progettate anche per migliorare l’idoneità della sede per le tradizionali esibizioni concertistiche.
Un’elegante tensostruttura è stata installata indipendentemente dalle tribune esistenti e garantisce che il carattere luminoso e open-air dello stadio sia ampiamente mantenuto pur con la copertura completa dei posti a sedere. La tensostruttura è stata realizzata con 40 colonne in cemento armato che la mantengono all’altezza richiesta di 37 metri sopra il campo; il sistema strutturale si basa sul principio del cerchio di una ruota di bicicletta, con un anello di compressione esterno superiore e inferiore e diversi raggi sotto forma di cavi di trazione fissati al cerchio interno del tetto. L’aspetto eterogeneo della struttura con le tribune preesistenti e le diverse geometrie di base è stato unificato dalla costruzione del tetto ovale, ottenendo una struttura complessiva omogenea. Con una superficie totale di 43.000 metri quadrati, il tetto leggero dello stadio è attualmente il più grande tetto europeo con una pelle di policarbonato traslucido.
Con la trasformazione dello stadio Śląski, la Polonia ha acquisito una delle più grandi e moderne arene di atletica leggera in Europa. I colori tradizionali della Slesia, giallo e blu, sono stati utilizzati per lo schema cromatico degli interni dello stadio e della pista di atletica.