Dal piccolo parco giochi all’area verde di scala territoriale, si moltiplicano gli esempi virtuosi delle Pubbliche Amministrazioni che cercano di offrire spazi di qualità aperti a tutti. Per giocare, fare sport, o semplicemente immergersi in un lembo di natura ritagliata al tessuto urbano.
Speciale Outdoor: Ecosistema urbano

(Foto Pat Whelen – unsplash)
A fine ottobre Legambiente ha pubblicato “Ecosistema urbano 2025”, il consueto rapporto sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani (liberamente consultabile su ecosistemi.legambiente.it).
Se ne ricava un bilancio in chiaroscuro, con la conferma di un gap tra le città del Nord Italia (Trento, Mantova, Bergamo le prime in classifica) e quelle del Sud (Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria le ultime).

Estrapoliamo alcune delle considerazioni generali che riporta il dossier di Legambiente.
“Il Paese ha bisogno di città sostenibili, resilienti, efficienti, a zero emissioni, capaci di mettere davvero al centro la rigenerazione urbana anche per contrastare la crisi climatica in termini di adattamento e mitigazione”.
“Quello che manca è una strategia nazionale in grado di programmare scelte di indirizzo capaci di cambiare davvero le nostre città, rendendole più sostenibili, al passo con i tempi e vicine alle necessità dei cittadini”.
Ebbene, se è vero quanto si desume dal quadro statistico (basato, facciamo presente, su 19 indicatori suddivisi nei 6 ambiti aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia), nello Speciale di TSPORT dedicato agli spazi outdoor delle città siamo andati a cercare quei segnali che mostrano la buona volontà delle Pubbliche Amministrazioni, le quali, facendosi largo tra le difficoltà degli approvvigionamenti finanziari e dei vincoli burocratici, si muovono nella direzione di una nuova visione (usiamo il termine “sostenibile”?) degli spazi urbani.
Lo vediamo con esempi alla scala del “parco”, come del playground di poche decine di metri quadrati; degli spazi dedicati ai “nuovi” sport come dei sistemi di mobilità ciclistica; e concludendo con qualche esempio più eclatante (ma non per questo necessariamente “sostenibile”…) proveniente dall’estero.
In una panoramica che vogliamo considerare positiva, a dispetto delle classifiche ancora poco lusinghiere.
Vai agli articoli dello “Speciale Outdoor” 2025:
- Roma Castel Sant’Angelo
- Roma Parchi d’affaccio
- Roma Centoparchi
- Gorizia Parco della Valle del Corno
- Vicenza Parco della Pace
- Milano in bici
- Sport Illumina
- Terni: Giocare Rigenera, completati gli interventi
- Nuovi interventi a Prato
- Genova, spazi pubblici in via Novella
- Monza, due playground sportivi
- Due aree ludiche a Marcon
- Torino, i Giardini Saint Bon al quartiere Aurora
- Dall’estero: due parchi gioco di 100architects
