A Marcon, nell’entroterra alle spalle della laguna veneta, lo Studio Abad ha completato nei mesi scorsi gli interventi in due aree pubbliche con l’installazione di giochi e uno skatepark ma anche spazi tranquilli per la sosta e la riflessione.
Speciale Outdoor: due aree ludico-sportive a Marcon (Venezia)

Vista notturna dello skatepark di viale dello Sport (foto Nicola Vianello).
A Marcon, Venezia, sono state realizzate due nuove aree pubbliche per il gioco e lo sport: lo skatepark di via dello Sport e il parco Lucia Manca.
Il parco Lucia Manca
L’area di intervento che un tempo era marginale e degradata, senza alberi e lasciata in stato di incuria, a seguito dell’intervento di progetto si è trasformata nel Parco “Lucia Manca”, dedicato alla memoria della donna vittima di femminicidio. In esso i percorsi pedonali, che attraversano il verde del parco, sono stati realizzati con piena accessibilità e inclusività motoria, sensoriale e cognitiva. Le aree delle attività sono state distribuite a distanza tra loro, così da renderle indipendenti ma tutte accomunate dalla quiete del parco: fitness, gioco, incontro sociale e riposo si svolgono immersi nella tranquillità sensoriale del verde.

Il parco è stato progettato intorno a uno spazio commemorativo con relativa gradinata, addossata a una collina artificiale ricca di nuova vegetazione. La funzione commemorativa del parco trova continuità con l’area cimiteriale adiacente, da cui è separata da un originale muro in mattoni ripulito e reso parte integrante del progetto, assumendo valore di sfondo prospettico e contribuendo a rafforzare l’identità memoriale dell’intero intervento. In questo luogo, l’intera comunità trova un punto di raccoglimento che invita al silenzio e alla riflessione, affinché il nome e la memoria di Lucia Manca restino radicati nella coscienza collettiva.
Il concetto del Parco “Lucia Manca” è apprezzabile anche grazie al totem posizionato lungo il percorso, che consente di ripercorrere alcune tematiche della storia cittadina, coinvolgendo i visitatori con la rilettura degli avvenimenti passati. Le lunghe panchine, realizzate in calcestruzzo gettato in opera e tinteggiate con smalto grigio, con sedute in tubolare metallico appositamente progettate, offrono spazi di socializzazione e ristoro all’ombra della vegetazione in crescita. I due poli dedicati al gioco dei più piccoli e al fitness, caratterizzati da piastre che richiamano grandi fiori verdi in gomma EPDM colorata, composte da gambo e petali, richiamano lo spirito commemorativo del luogo. Questa scelta figurativa ha dato unità al disegno del parco, trasformando gli spazi sportivi e ricreativi in elementi simbolici capaci di dialogare con il contesto memoriale circostante. L’area sportiva, in particolare, consente l’esercizio fisico a un’ampia fascia di utenti, dai principianti agli esperti, combinando relax e salute fisica.




L’intervento è concepito anche come misura di invarianza idraulica, mediante la realizzazione, nel sottosuolo in prossimità dell’accesso di viale San Marco, di una vasca di laminazione di rilevanti dimensioni. Tale manufatto è progettato per intercettare e accumulare i volumi idrici eccedenti convogliati dalla rete fognaria urbana in occasione di eventi meteorici estremi, caratterizzati da precipitazioni di elevata intensità e concentrati in intervalli temporali ridotti, contribuendo così alla mitigazione del rischio di sovraccarico idraulico e all’ottimizzazione del deflusso.
Dal punto di vista agronomico, il progetto ha previsto la messa a dimora di alberi e arbusti autoctoni e resilienti ai cambiamenti climatici, scelti per garantire un equilibrio tra valenza paesaggistica, funzionalità ecologica e capacità di adattamento alle condizioni urbane.
Le nuove piantumazioni sono state integrate da interventi di miglioramento del suolo. In questo modo, il parco si configura come un ambiente resiliente e sostenibile, capace di coniugare memoria, benessere collettivo e valorizzazione ecologica.
Lo skatepark in Via dello Sport
Anche questo intervento si colloca in un contesto urbano marginale con l’obiettivo di recuperarlo e integrarlo agli spazi sportivi esistenti, organizzando il paesaggio in modo coerente con il tessuto circostante. Il progetto prevede il raccordo tra la nuova area dedicata allo skateboarding, le sistemazioni a verde e i percorsi pedonali. L’impianto diventa una nuova polarità sportiva all’aperto, collegata al palazzetto dello sport e accessibile sia dal parcheggio esistente su via dello Sport che dai percorsi verdi interni. Due vialetti pedonali conducono agli ingressi principali, presso i quali saranno posizionati totem con il regolamento d’uso. Le preesistenze non vengono eliminate, ma integrate: i giochi per bambini sono stati sostituiti con attrezzature più sicure e collocate in uno spazio specificamente progettato, a distanza di sicurezza dalla pista e dotato di panchine per accompagnatori. Sono inoltre previste aree di sosta e di preparazione all’attività, con panchine e una zona fitness per il riscaldamento, così da favorire l’utilizzo corretto e sicuro della struttura.

La progettazione del verde distingue tre ambiti principali: il parco intorno alla pista, le aiuole interne allo skatepark e la vegetazione dell’invaso superficiale destinato alla laminazione. Attorno all’area sportiva il verde è organizzato come parco pubblico con percorsi, alberature e zone d’ombra; la vegetazione esistente viene mantenuta e integrata con nuove piantumazioni di specie autoctone tipiche della pianura veneta, ispirate ai modelli dei boschi periurbani. L’intento è creare uno spazio naturale coerente, gestibile e sicuro, con esigenze di manutenzione ridotte e senza interferenze con le attività sportive. Sono previste otto nuove piante di prima e seconda grandezza: quattro Acer campestre e quattro Quercus robur. Gli aceri, dalla chioma più contenuta, sono collocati nelle aree più vicine alla pista, mentre le querce sono inserite dove è possibile consentire lo sviluppo completo della chioma senza rischi o necessità di potature di contenimento. Siepi arbustive e nuove alberature contribuiscono sia alla qualificazione paesaggistica sia al miglioramento del comfort nei mesi più caldi, garantendo ombreggiamenti parziali e continuità verde.




La vegetazione è integrata con sistemi di gestione sostenibile delle acque meteoriche, mediante un invaso superficiale che svolge la funzione di raccolta, laminazione e infiltrazione e costituisce il rain garden del progetto. Questi dispositivi contribuiscono al raggiungimento dell’invarianza idraulica, limitando il ruscellamento e favorendo l’assorbimento dell’acqua in situ. Le specie vegetali impiegate negli invasi sono selezionate per tollerare condizioni variabili di umidità, svolgendo anche un ruolo depurativo e incrementando il valore ecologico dell’area. La configurazione dell’invaso consente di regolare le acque piovane senza sovraccaricare la rete di smaltimento e garantisce un corretto equilibrio idraulico a scala locale.

Il nuovo skatepark è realizzato in calcestruzzo armato gettato in opera, tecnologia preferita per gli impianti moderni grazie alla resistenza, alle prestazioni tecniche e alla ridotta manutenzione rispetto a materiali come legno o metallo. Il progetto nasce dalla valutazione delle dimensioni dell’area disponibile, delle risorse economiche e delle esigenze sportive, e dalla presenza vincolante degli alberi adulti. Sono stati inseriti ostacoli con misure e caratteristiche non presenti negli impianti vicini, in modo da attrarre praticanti da un bacino sovracomunale e favorire la circolazione di sportivi, istruttori e allenatori. L’area include superfici lisciate per lo scivolamento e zone dedicate alla pausa e alla preparazione, con panchine, spazi di attesa e un’area fitness per il riscaldamento muscolare.
Questa configurazione permette agli utenti di prepararsi in sicurezza e amplia l’offerta del palazzetto dello sport contiguo. L’intervento complessivo recupera una porzione di tessuto urbano sottoutilizzato, riconnettendolo al sistema sportivo e paesaggistico locale. L’integrazione tra progetto del paesaggio, verde attrezzato, invasi per l’invarianza idraulica e configurazione tecnica della pista genera uno spazio pubblico multifunzionale, con valenza sportiva, ambientale e sociale.
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