Speciale Materiali pt. 2: pannelli fonoassorbenti.
La qualità acustica di un ambiente dipende in modo sensibile dalle caratteristiche degli elementi che rivestono le superfici interne e dalle dimensioni della stanza.
Una presenza eccessiva di superfici riflettenti, come ad esempio rivestimenti in marmo o pareti e soffitti intonacati, determina continue riflessioni delle onde sonore e una sensazione di discomfort. La presenza di elementi fonoassorbenti, in grado di assorbire parte dell’energia sonora che li investe, contribuisce invece a ridurre le riflessioni e comportano una migliore percezione dei fenomeni acustici nella stanza.
Le nuove vite del cemento
Il cemento, benché sia presente da più di un secolo in ogni tipo di costruzione, è un materiale non abbastanza conosciuto, e ancor meno sono noti i risvolti dell’industria del cemento in termini di sostenibilità, ricerca, innovazione. Ne mettiamo in evidenza alcuni esempi applicati all’esperienza dell’impianto sportivo e dell’arredo urbano.
Beijing 2022
Pechino, o Běijīng, come viene ufficialmente tradotto l’ideogramma originale, capitale della Cina, è la quarta città del mondo per popolazione, con quasi 25 milioni di abitanti.
Con le Olimpiadi invernali 2022, Beijing e la Cina affrontano una sfida che, partita con l’obiettivo di una replica del successo della versione estiva del 2008, si è trovata davanti l’ostacolo della pandemia mondiale, non ancora superato a due anni dalla sua comparsa.
I successi del policarbonato alveolare
Speciale Materiali pt. 1: il policarbonato alveolare.
Un materiale sempre più diffuso, soprattutto nella realizzazione di impianti sportivi, sia per le evidenti ragioni economiche e sia per le innegabili qualità estetiche, che trova largo utilizzo in particolare per la chiusura di grandi volumi quali palazzetti dello sport, palestre, piscine.
Milano San Siro: ipotesi alternative
Se da una parte si discute a Milano sulla fattibilità urbanistica di un nuovo stadio nella zona di San Siro, altro argomento è la conservazione o meno del vecchio “Meazza”. Il lavoro degli ingegneri Aceti e Magistretti, depositato in Comune quasi un anno fa, non ha la pretesa di costituire la soluzione di tutti i problemi, ma vuole dimostrare che la riqualificazione e ammodernamento dello stadio esistente non è tecnicamente impossibile.
Formazione e informazione
Le restrizioni imposte dalla pandemia hanno aperto alla necessità – e forse anche al desiderio – di aumentare le occasioni di reciproco coinvolgimento, attraverso le modalità che offre oggi la tecnologia. È nato così un programma di webinar firmato Sport&Impianti che, coinvolgendo in prima persona gli stessi lettori, ha riscosso un crescente successo.
Isernia, il Parco Urbano della Stazione
(Speciale “Playground e Paesaggio Urbano”)
Circa 15 mila metri quadrati di area verde, campi sportivi, area skateboard e area giochi: il Parco Urbano della Stazione di Isernia è un’opera pubblica importante per la città che viene messa a disposizione della collettività dopo un iter lungo e diversi anni di lavori.
Muggiò (Monza), il Giardino della Gioia e della Gentilezza
(Speciale “Playground e Paesaggio Urbano”)
Il recupero di un’area dismessa ha portato alla creazione di uno spazio urbano originale, dove la fruizione per il gioco o per il semplice relax è stimolata dal disegno delle pavimentazioni, mentre la scelta dei materiali coinvolge gli aspetti della funzionalità e delle prestazioni.
Vercelli: riqualificazione dell’impianto natatorio “Le Piscine” con nuova copertura telescopica
L’intervento consiste nella realizzazione della nuova copertura telescopica della vasca nuoto preesistente con la formazione di un nuovo corpo servizi a supporto della vasca attività. Le opere si inseriscono in un più ampio programma di riqualificazione dell’Impianto Natatorio denominato “Le Piscine” che ne prevede il completamento con vasche esterne, strutturate funzionalmente ad uso stagionale, attualmente in fase di cantierizzazione.
La street art colora i playground
(Speciale “Playground e Paesaggio Urbano”)
Il ponte tra impianto sportivo e paesaggio urbano passa attraverso la street art che, sviluppata in orizzontale anziché sulla verticale dei muri di città, colora quei campi da basket all’aperto che, ricordando i mitici spazi urbani newyorchesi, chiamiamo playground.
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